Tessuto muscolare e tessuto nervoso
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Tessuto muscolare e tessuto nervoso

Visione anatomica e fisiologica del tessuto muscolare e nervoso. Struttura, caratteristiche e peculiarità proprie.

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Tessuto muscolare

È costituito da miofibrille aggregate in cellule di forma allungata: le fibre. Le fibre muscolari comunemente dette, rappresentano quindi le cellule muscolari.
Sono tra loro separate e connesse per mezzo di una membrana che va sotto il nome di endomisio (anche detto sarcolemma) che riveste le singole fibre. Le miofibrille sono contenute nel sarcoplasma assieme ai metaboliti, necessari per la contrazione muscolare, ed ai mitocondri che producono l'energia utile alla contrazione stessa. Il sarcoplasma rappresenta la porzione citoplasmatica della cellula muscolare.

Le miofibrille sono a loro volta rappresentate da migliaia di filamenti di miosina e actina, vere responsabili della contrazione muscolare.
La muscolatura scheletrica è costituita da numerosi fascetti composti da molteplici fibre, dal diametro variabile fra 10 e 80 micron. La quasi totalità delle fibre, è innervata da singole terminazioni nervose.

Volendo riassumere come, dai microscopici costituenti, giungiamo al muscolo nella sua visione macroscopica, possiamo affermare che, grosse molecole proteiche costituiscono i filamenti di actina e miosina. I filamenti di actina (più sottili) e miosina (più spessi) costituiscono il sarcomero, ossia l'unità funzionale del muscolo. Più sarcomeri fra loro uniti in "fila indiana" e connessi dalle linee Z, rappresentano la miofibrilla con diametro pari a 1-2 micron.
Le miofibrille sono gli elementi costitutivi delle fibre muscolari. Numerose fibre muscolari assieme si organizzano in fascetti muscolari e, più fascetti, costituiscono il muscolo.

I muscoli possono essere volontari, la cui contrazione è regolata dalla volontà dell'individuo, e involontari la cui funzionalità prescinde dalla volontà umana. La muscolatura può altresì essere distinta in liscia e striata.
I muscoli lisci, involontari, hanno cellule dalla forma affusolata e costituiscono la muscolatura degli organi cavi.
I muscoli striati scheletrici sono costituiti da fibre lunghe sino a 15 cm, in un individuo adulto rappresentano circa il 40% del peso corporeo. Un ulteriore 10% è imputabile alla muscolatura liscia ed a quella cardiaca.
I muscoli striati sono prevalentemente volontari (fa eccezione il muscolo cardiaco) e sono particolarmente ricchi di innervazioni.

La denominazione di muscolo striato è imputabile all'aspetto tipico del muscolo scheletrico, costituito da numerose miofibrille caratterizzate da striature trasversali e longitudinali. Le striature longitudinali sono effetto dell'alternanza di fibre di actina (più chiare e dette bande I in quanto isotrope alla luce polarizzata) e fibre di miosina (più scure e dette bande A in quanto anisotrope alla luce polarizzata). Le striature trasversali sono effetto dell'alternanza dei dischi Z fra i sarcomeri, che conferisce una colorazione differente che si alterna a intervalli pressoché regolari, per tutta la lunghezza della miofibrilla. Sono queste ultime striature a conferire la deonominazione omonima al muscolo.
Il muscolo striato cardiaco, oltre a essere involontario, presenta sarcomeri più corti.

Tessuto nervoso

I neuroni, assieme alle cellule del nevroglia, sono le cellule specializzate costituenti il tessuto nervoso, principale rappresentante del sistema nervoso.
I neuroni sono costituiti da un nucleo centrale, dai dendriti e dall'assone (ramificazini che si dipartono dal nucleo centrale) possono ricevere, elaborare e trasmettere impulsi nervosi, le cellule del nevroglia sono incaricate di sostenere le cellule neuronali, costituiscono il rivestimento mielinico, e partecipano alla formazione delle fibre nervose, costituite da ciascun assone rivestono da cellule della nevroglia. Un particolare tipo di cellule della nevroglia è dato dalle cellule di Schwan, incapaci di ricevere e trasmettere impulsi.

Distinguiamo 3 tipologie di neuroni: di tipo motorio, trasmettono segnali dall'encefalo e dal midollo agli organi effettori che traducono in movimento il segnale; di tipo sensitivo, con il ruolo di inviare dati esterni verso l'encefalo ed il midollo spinale; neuroni associativi consentono la comunicazione di neuroni di tipo diverso in direzione del SNC (sistema nervoso centrale).

Le sinapsi infine, costituiscono il punto d'unione fra più neuroni o fra un neurone ed una fibra muscolare, col ruolo di consentire il passaggio dell'impulso nervoso.