Legamento crociato anteriore
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Legamento crociato anteriore

Struttura, fisiologia, ruolo e funzione dei legamenti. Il legamento crociato anteriore: cos'è, a cosa serve, fisiologia del legamento crociato anteriore

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Legamento crociato anteriore

I legamenti hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento del sistema articolare. Macroscopicamente i legamenti sono organizzati in codoni o fasci di fibre con diametro, orientamento spaziale ed inserzione ossea diversi gli uni dagli altri. Microscopicamente i legamenti sono costituiti da cellule (fibroblasti, fibrociti), fibre collagene ed elastiche, GAG, enzimi, glicopreine e, per il 70%, da acqua.

I fibroblasti presiedono alla sintesi della matrice extracellulare, quindi delle fibre collagene ed elastiche e dei proteoglicani. Nei legamenti i fibrociti hanno l'asse maggiore orientato parallelamente ai fasci della matrice extracellulare e sono più numerosi che nei tendini; l'acqua, trattenuta dei proteoglicani, assicura resistenza alla compressione ed alla disidratazione al legamento.

Il movimento articolare determina un aumento del carico sul legamento con iniziale distensione della componente non fibrillare a cui segue la distensione di un numero sempre crescente di fibre con finale massima tensione di tutte le fibre; l'interruzione dello stress determina il ritorno allo stato iniziale.

Si ha un comportamento simile ad un ammortizzatore: si osserva una conformazione ondulata della matrice extracellulare diversa da legamento a legamento per il significato funzionale differente tra le articolazioni. Il legamento se sottoposto a sollecitazioni ripetitive e progressivamente crescenti si rinforza, ossia aumenta la resistenza alla rottura. In seguito ad immobilizzazione i legamenti divengono meno resistenti alle sollecitazioni meccaniche a tutti i livelli.

I legamenti assicurano con la loro presenza il mantenimento di una pressione endoarticolare ideale per la lubrificazione della cartilagine jalina delle epifisi da parte del liquido sinoviale.

Legamento crociato anteriore

Il LCA è un legamento robusto, intrarticolare rivestito dalla membrana sinoviale. Origina dall'eminenza intercondiloidea della tibia e si estende verso l'alto e indietro fino alla parte posteriore della faccia mediale del condilo femorale laterale. Misura in media 3,3 cm ed è più lungo del legamento crociato posteriore.

È costituito da 2 fasci: quello postero-laterale più sottile e quello antero-mediale più lungo nel suo tragitto orizzontale. Questi fasci hanno una tensione diversa, in funzione del grado di flessione del ginocchio, ma sono entrambi in tensione massima in prossimità dell'estensione. Il LCA è innervato dal nervo sciatico popliteo interno (ramo del nervo tibiale).

La resitenza del legamento non è costante: in particolare si riduce con l'aumentare dell'età ed aumenta con l'incremento della velocità di mobilizzazione e con l'esercizio.

Il LCA deve assolvere contemporaneamente a diversi compiti:

  • È la guida meccanica del movimento articolare (si oppone all'iperestensione del ginocchio e alla scivolamento anteriore del piatto tibiale)
  • Rappresenta un sistema di informazioni propriocettive per la corretta integrazione delle contrazioni muscolari e per la sensazione di posizione dell'arto nello spazio
  • È una valida difesa meccanica nei confronti delle varie sollecitazioni a cui è sottoposto il ginocchio

Titolo della tesi: Lesione del legamento crociato anteriore nella pallavolo
Anno accademico: 2012/2013
Università : Università degli Studi di Messina
Corso di laurea: Scienze Motorie Sport e Salute