Altre variazioni morfologiche e adattamenti umani
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Altre variazioni morfologiche e adattamenti umani

Le variazioni morfologiche di capelli, cranio ed occhi. La variabilità e la capacità di adattamento umano a seguito delle esigenze ambientali.

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Dimensioni e geometria cranica vengono chiamate in causa nel processo di termoregolazione. I fattori geografici più determinanti sulle variazioni della forma cranica sono la radiazione solare e le temperature minime invernali. Anche la forma di occhi e capelli è stata associata alla termoregolazione. Per quel che riguarda i capelli, ad esempio, distinguiamo 3 tipi di impianti cutanei: lissotrichi (spessi e ad impianto dritto), ulotrichi (sottili ad impianto ellittico), cimotrichi (ad onda).

I capelli ulotrichi sarebbero vantaggiosi in clima tropicale, permettendo una buona traspirazione del cuoio capelluto, i lissotrichi, invece, tenderebbero ad una minore dispersione del calore. In merito agli occhi, in alcune popolazioni asiatiche (Mongoli) nella palpebra superiore è presente la plica naso-palpebralis anche detta plica mongolia, essa è dovuta ad una mutazione imputabile ad una forma di adattamento al vento gelido del deserto del Gobi.

I dermatoglifi sono solchi presenti su palmo e polpastrelli determinati dall'ordinato allinearsi delle papille del sottostante derma, hanno il compito di migliorare la funzione prensile e tattile. Non subiscono variazioni dopo la nascita dell'individuo. Possono essere divisi in tre tipi: ad arco, a laccio e a vortice.

Variabilità e adattamento umano

I motivi della variabilità umana sono fondamentalmente da ricercarsi in due cause: una genetica ed una ambientale, anche se, più spesso, ogni cambiamento è geneticamente condizionato ma influenzato dall'ambiente esterno. Sono infatti ben pochi i caratteri che si sviluppano sotto esclusivo controllo genico.
Cause genetiche. Nell'uomo i caratteri condizionati in parte o in tutto geneticamente, sono determinati da una o più coppie di alleli che si trasmettono per mezzo della riproduzione sessuata.

Già nella formazione dei gameti si può riscontrare un enorme numero di combinazioni aploidi casuali, che si andranno a combinare casualmente con altrettante combinazioni aploidi dell'altro gamete, determinando nuovi assetti diploidi (zigoti). Enorme è dunque la variabilità indotta dalla riproduzione sessuata, senza mai variare però il pool genico della popolazione stessa, (Si tratta infatti di un rimescolamento genico). Le mutazioni inducono una variazione nell'individuo rispetto alla sua popolazione di appartenenza e, se la mutazione è di tipo favorevole rispetto all'ambiente nel quale l'individuo vive, probabilmente questa verrà conservata e trasmessa alle nuove generazioni. Le mutazioni, oltre che per cause naturali, possono originare anche per il flusso genico, cioè per l'introduzione in una popolazione di individui diversi. Un'altra causa di mutazioni può essere la deriva genica.

L'adattamento umano

L'adattamento fenotipico è particolarmente evidente e si attua a carico dei caratteri biologici non geneticamente condizionati. Questo non li rende trasmissibili e, spesso, sono anche reversibili con il cessare dei fattori che li hanno determinati. È comunque indispensabile che vi sia anche una certa predisposizione genotipica all'adattamento. Ne è un esempio l'abbronzatura, fenomeno adattativo all'esposizione alla luce, per il quale comunque bisogna avere una predisposizione genotipica (gli albini non si abbronzano), modifica il fenotipo ma non il genotipo ed è reversibile, infatti scompare quando cessa l'esposizione. Nell'adattamento genotipico l'ambiente agisce in termini di selezione favorendo gli individui genotipicamente più adatti al contesto ambientale che deve ospitarli.

Le caratteristiche che li rendono più idonei tendono ad essere conservate e trasmesse alle generazioni successive. L'adattamento culturale è probabilmente tipico della nostra specie ed è quello che ha consentito all'uomo di cambiare l'ambiente circostante modellandolo e adattandolo alle sue esigenze, rendendolo meno ostile e, se vogliamo, piegandolo alla propria volontà. L'uomo ha fatto ricorso alla sua capacità di intervenire ogni qualvolta si è trovato di fronte a situazioni ambientali che non gli permettevano, o rendevano difficile, una risposta biologica. L'umanità è sempre più diventata prodotto di natura e cultura.