Indicatori di stress - seconda parte
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Indicatori di stress - seconda parte

Altri indicatori di stress rilevabili a carico delle strutture osteoarticolari.

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Le articolazioni sono spesso colpite da infiammazioni di varia origine, spesso determinate da un'ipersollecitazione delle giunture a causa di intenso lavoro. Ciò può causare osteoartrosi con formazione di calli ossei tra le giunture poste a contatto.

L'artrite reumatoide è un'altra infiammazione tipica delle giunture prossimali tra falangi, le ginocchia, i polsi, le anche, le spalle. Può anchilosare, la cartilagine articolare può essere estesamente erosa e l'osso andare in contro a processi osteoporotici.

L'osteoartrosi vertebrale può presentarsi in varie forme. Dalla più leggera che determina sola la nascita di un orletto marginale alle vertebre, sino alla fusione di due o più elementi. Può essere dovuta a stress ripetuto.

L'indice di asimmetria delle ossa degli arti misura le differenze in lunghezza e circonferenza delle ossa che li compongono, evidenziando solitamente un tipo di lavoro asimmetrico.

Una vita sedentaria è accompagnata da minore appiattimento delle sezioni traverse delle diafisi del femore e della tibia, fenomeno rilevabile con gli indici planimetrico, pilastrico e cnemico. Le lesioni traumatiche delle ossa sono state divise in quattro categorie: fratture; lussazioni; deformità indotte artificialmente; disturbi nella innervazione.  Le fratture di tipo non esposto tendono a guarire in quattro settimane, conseguentemente alla formazione del callo osseo e alla ricalcificazione dell'osso. Dagli attacchi muscolari, dalla loro posizione e da quali ossa interessano, si può dedurre l'intensità degli sforzi comunemente compiuti e da questi il tipo di lavoro svolto.
Linee di harris sono visibili radiograficamente come line ad andamento trasversale. Il loro spessore può variare da 1 mm a più di un cm e le cause che le determinano sono periodi di stress che causano un temporaneo arresto nella crescita dell'osso. Molte malattie dell'infanzia (morbillo, pertosse ecc.) possono originarle. Anche stress nutrizionali possono causarne la comparsa e, ritrovarne diverse ed equidistanti (come nel caso degli Eschimesi), testimonia cicliche carestie. Possono anche scomparire nel corso degli anni quindi, la loro assenza, non è sinonimo di non avvenuti stress.

Ipoplasia dello smalto al pari delle linee di Harris, costituiscono delle depressioni nello smalto dei denti e testimoniano periodi di carenza vitaminica o nutrizionale. Dato che lo sviluppo della corona può essere considerato uguale per tutti i denti, tranne che per il terzo molare, dalla posizione dei difetti sulla corona si può risalire al periodo durante il quale lo stress si è verificato. Incisivi e canini sono più sensibili a questo tipo di stress.

Lo studio della patologia dentale, fornisce validi elementi valutativi in merito alla vita dell'individuo. La presenza di carie ed esempio,  indica un'alimentazione ricca di zuccheri semplici, dalla fermentazione dei quali, origina l'acido lattico che decalcifica la dentatura. Anche gli amidi, se permangono nella cavità orale, vengono scissi in zuccheri semplici dall'enzima ptialina e contribuiscono alla formazione della carie. Una dieta di tipo prevalentemente carnivoro (tipica delle popolazioni di cacciatori), limita l'insorgere della carie, ma attua un processo abrasivo. Un incremento della carie si ebbe infatti con l'ingresso dell'agricoltura. Una dieta ricca di carboidrati, associata a scarsa igiene orale e forte stress masticatorio, determinano spesso un aumento della placca che può sfociare in una parodontopatia. Una dieta ricca di proteine crea un ambiente alcalino all'interno della bocca, che può agevolare la nascita del tartaro.