Indicatori di stress
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Indicatori di stress

Analisi e valutazione degli indicatori di stress, indicatori di stress cumulativi, associati a malattie specifiche, stress funzionali ecc.

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Rilevare i vari stress subiti da un individuo e di fondamentale importanza, se si pensa che da essi è possibile ricostruire il tipo di lavoro, di alimentazione e di adattamento all'ambiente circostante.

A tal proposito distinguiamo cinque categorie principali di rilevatori di stress:

  • Indicatori di stress cumulativi: mortalità e disturbi di crescita, rilevabili analizzando il dimorfismo sessuale, i disturbi nella crescita, gli indici di robustezza
  • Indicatori di stress associati a malattie specifiche: cribra orbitalia, iperostosi porotica, patologie degenerative
  • Indicatori di stress funzionali: inserzioni muscolari, modificazioni delle articolazioni, traumi
  • Indicatori di stress episodici: ipoplasia dello smalto e linee di Harris, indicano stress episodici e in che momento della vita si sono presentati
  • Patologia dentale: carie, ascessi, perdita ante-mortem, indicano il tipo di alimentazione ed il grado di igiene orale

La durata della vita può essere considerata il più semplice ed immediato indicatore del grado di stress di una popolazione.
Lo studio dello stress legato alla crescita può evidenziare delle carenze vitaminiche o alimentari dato che, un'alimentazione scarsa o squilibrata, determina un arresto della crescita, o una crescita anomala (rachitismo). Un'attività intensa (se non associata a carenze alimentari) determina una conformazione ossea più robusta. Anche l'altezza della base cranica può rivelare dei fenomeni di stress causati da insufficienze alimentari, poiché queste determinano un indebolimento delle cartilagini di sostegno alla base del cranio e l'inibizione della formazione ossea che deve sostituirle.

In questo raggruppamento può includersi la platibrachia, in altre parole lo schiacciamento della diafisi valutato mediante il calcolo dell'indice di sezione dell'omero.

Stati anemici di varia origine possono dar vita alla cosiddetta cribra orbitalia. Questo aspetto assunto dalla volta cranica, consiste in lesioni che la fanno apparire cribrata a causa di un alto numero di orifizi. Nei casi più gravi il tavolato esterno è scomparso e quello interno assottigliato. Tutto ciò perché gli stati anemici sollecitano la produzione di eritrociti oltre che nelle cavità midollari delle ossa lunghe, anche nella diploe delle ossa piatte. Per questo la diploe si espande sino a far scomparire lo strato più esterno. Tutto ciò può essere causato da diete povere di ferro o che ne inibiscono l'assorbimento. Le varie anemie presentano un quadro anatomo-patologico non molto dissimile, ma sufficiente a risalire al tipo di anemia che lo ha causato.