Lo studio di Bente Stallknecht
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Lo studio di Bente Stallknecht

Lo studio Stallknecht sul dimagrimento localizzato. Questo studio danese sembra prevedere la possibilità che vi sia un incremento della lipolisi in caso di esercizi ad alta intensità

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Lo studio di Bente Stallknecht

Lo studio della dottoressa Bente Stallknecht et al. - Are blood flow and lipolysis in subcutaneous adipose tissue influenced by contractions in adjacent muscles in humans? - American j physiology endocrinology metabolis 292: 394 – 399, 2007

Dieci uomini moderatamente attivi intorno ai 26 anni e agli 82 kilogrammi di peso, a digiuno per una notte, furono usati per questo studio. Dei cateteri vennero inseriti per microdialisi nelle cosce dei soggetti per misurare il flusso sanguigno e la lipolisi nel tessuto adiposo sottocutaneo, attraverso il tracciatore radioattivo Xenon 133 (Bente Stallknecht et al., 1995) e attraverso il metodo della diluizione isotopica mediante tracciante marcato con Carbonio14 (Bente Stallknecht et al., 1999).

L'esperimento consisteva in 15 minuti di riposo e 3 consecutivi periodi di estensione della gamba con la leg exstention, una sola gamba alla volta. I primi soggetti esercitarono una gamba per 30 minuti al 25% della loro forza massima, dopo 30 minuti di riposo esercitarono l'altra gamba al 55% per 120 minuti e dopo altri 30 minuti di riposo esercitarono di nuovo la prima gamba stavolta all'85% per altri 30 minuti.

studio Stallknecht

Come risultato la gamba che veniva esercitata presentava un maggiore flusso sanguigno nel tessuto adiposo rispetto alla gamba a riposo. Inoltre la concentrazione di glicerolo interstiziale era più alta nella gamba che aveva eseguito l'esercizio (soprattutto all'85%). La lipolisi risultava maggiore nella prima gamba (quella esercitata al 25% e all'85%), anche nella seconda gamba era presente lipolisi ma in percentuali non rilevanti.

studio Stallknecht

La gamba quando lavorava all'85% presentava maggiore concentrazione di adrenalina.

Tutto questo prova che uno specifico esercizio può indurre lipolisi localizzata e aumento del flusso sanguigno nel tessuto adiposo sovrastante il muscolo allenato, sebbene il muscolo e il tessuto adiposo sovrastante abbiano rifornimenti sanguigni e drenaggi separati.

Questo perché durante l'esercizio c'è un aumento di temperatura nel muscolo in contrazione (Ferguson et al., 2001) e questo incrementerebbe la temperatura nel tessuto adiposo adiacente il muscolo, un aumento di temperatura nel tessuto adiposo fa aumentare anche il flusso sanguigno (Fellander et al., 1996).

L'adrenalina e la noradrenalina sono potenti stimolatori della lipolisi e del flusso sanguigno nel tessuto adiposo (Kurpad et al., 1995), (Bente Stallknecht et al., 2001); in questo studio si sono trovate alte concentrazioni di adrenalina nel flusso sanguigno nell'esecuzione degli esercizi con più alta intensità. Le catecolamine influenzano i depositi di tessuto adiposo in tutto il corpo e non solo quello sovrastante il muscolo in esercizio.

Tuttavia a causa dell'aumento del flusso sanguigno nel tessuto adiposo adiacente al muscolo in esercizio, una maggiore quantità di adrenalina sarà in circolo in questo settore, e ciò spiegherebbe un aumento della lipolisi localizzata. La noradrenalina è anche un neurotrasmettitore nel sistema nervoso simpatico, altri studi su esseri umani hanno dimostrato che la stimolazione diretta di un nervo simpatico aumenta la lipolisi nel tessuto adiposo innervato dal nervo stimolato (Dodt et al., 1999).

Un altro meccanismo che spiega l'aumento del flusso sanguigno e della lipolisi nel tessuto adiposo potrebbe essere la liberazione di sostanze paracrine dal muscolo in contrazione che potrebbero diffondersi dal muscolo al tessuto adiposo e favorire l'aumento del flusso del sangue e della lipolisi. Una di queste sostanze è la miochina interleuchina 6 (IL-6) che ha anche una funzione lipolitica (Lyngso et al., 2002).

In conclusione gli scienziati danesi affermano che una sessione di esercizio ad alta intensità può aumentare la lipolisi e incrementare il flusso sanguigno nel tessuto adiposo adiacente al muscolo scheletrico in contrazione ma ci tengono a precisare che non può essere ancora preveduto se uno specifico esercizio può indurre la spot reduction, dato che i depositi di trigliceridi potrebbero essere completamente ripristinati tra le varie sessioni di un esercizio o al termine di esso.

Affermano inoltre che una persona che cerca di perdere massa grassa deve essere avvisata di esercitare tutto il corpo, perché un maggior numero di calorie viene bruciato durante esercizi che interessano i muscoli di tutto il corpo piuttosto che durante esercizi focalizzati su un unico distretto muscolare.

Considerazioni sul dimagrimento localizzato

Sebbene la maggior parte degli studi hanno portato prove concrete sulla non esistenza della spot reduction, lo studio di Bente Stallknecht potrebbe aprire una nuova fase di studi su questo fenomeno che potrebbero portare a conclusioni nuove e diverse dal passato; certo è che oggi come oggi per gli studi che sono stati fatti non si può di sicuro affermare che la spot reduction accada, ma un dubbio, insinuato da questo ultimo studio, ancora rimane, e per avere certezze a riguardo non resta che aspettare nuovi studi, magari effettuati con metodiche diverse.

Fino ad ora spesso si sono messi a confronto gli arti di uno stesso individuo, per esempio si è misurata la presenza di grasso su un braccio rispetto al braccio opposto, ma la scelta di paragonare un arto con quello contro laterale di un individuo potrebbe chiamare in causa meccanismi fisiologici deputati allo scambio di informazioni tra le due parti e portati a mantenere una certa simmetria, anche se in letteratura non ho trovato niente riguardo a questi ipotetici meccanismi.

Sarebbe comunque interessante se si effettuassero degli studi magari selezionando tre gruppi di persone: un gruppo allenato solo con esercizi per gli arti inferiori e un gruppo solo con esercizi per gli arti superiori oppure per tutta la parte superiore del corpo, e un terzo gruppo di controllo, e vedere se dopo un determinato periodo di tempo si notino differenze significative a livello della percentuale di grasso nei vari distretti tra i vari gruppi. Aspettando che uno studio del genere venga effettuato, non rimane che suggerire a chi vuole perdere percentuali di grasso localizzate rilevanti, i seguenti consigli pratici.