Il debito di ossigeno
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Il debito di ossigeno

Ruolo funzionale del debito d'ossigeno, le caratteristiche e le tappe che inducono alla condizione nota come debito di ossigeno.

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L'inizio dell'attività motoria corrisponde ad un immediato incremento delle richieste energetiche (salto energetico). Tuttavia, la catena enzimatica respiratoria, ha dei tempi di latenza prima della sua attivazione, e non è immediatamente disponibile per fronteggiare tali necessità.
In prima istanza quindi, rispondono alle richieste energetiche i meccanismi anaerobici alattacido e lattacido.

Anzi, sarebbe proprio l'impiego del sistema anaerobico alattacido, e la conseguente generazione di fosfato inorganico libero e ADP, ad innescare l'accelerazione dei sistemi funzionali che consentono di accedere al sistema aerobico di liberazione energetica. In particolare respirazione e velocità nella circolazione sanguigna riceverebbero rilevanti incrementi.

Lo sforzo anaerobico crea nell'organismo un debito d'ossigeno pari alla quantità di ossigeno necessario per la risintesi dell'ATP utilizzata durante il gesto atletico. Tale debito è normalmente compensato, dopo lo sforzo, in un periodo che va da pochi minuti a diverse ore, in virtù del tipo di lavoro che si è svolto, e rappresenta il ricorso ai meccanismi anaerobici e al consumo di glicogeno muscolare.
Nel caso di attività che richiede l'ausilio del sistema anaerobico lattacido, il debito d'ossigeno è pertanto costituito dalla quantità di ossigeno occorrente per la completa rimozione dell'acido lattico dai muscoli. Oltre i 2/3 del debito è ripagato nei primi 10-15 minuti successivi alla pratica sportiva.
Anche nelle fasi anaerobiche alattacide si contrae un debito di ossigeno, tendenzialmente minore rispetto al sistema anaerobico lattacido. Il debito di ossigeno totale è dato proprio dalla somma dei due meccanismi che hanno indotto la situazione deficitaria, ossia dal debito contratto durante la fase alattacida e lattacida di uno sforzo.

Il massimo debito di ossigeno può essere di circa 20 litri e, la sua contrazione, è differente nei soggetti allenati e in quelli sedentari. Tale differenza nasce per la maggior reattività della risposta aerobica allo stimolo motorio. In altri termini, attivando con maggior rapidità i meccanismi aerobici, si limita l'uso del sistema anaerobico e il conseguente debito d'ossigeno contratto.

Cessata l'attività fisica il consumo di ossigeno resta alto per consentire in un primo momento la ricostruzione del fosfagene ed il ripristino del debito d'ossigeno, e successivamente la rimozione dell'acido lattico. Il ripristino delle riserve corporee di glicogeno muscolare è un processo ben più lungo che, a seconda della dieta dell'atleta, può richiedere da un minimo di 2 giorni, per chi si alimenta prevalentemente con carboidrati, sino a ben oltre i 5 (non sempre sufficienti) per chi ha una dieta ricca in proteine o grassi.