Il sangue e gli adattamenti all’attività motoria
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Il sangue e gli adattamenti all’attività motoria

I processi di adeguamento, e le modificazioni che intervengono nel tessuto ematico a seguito di attività fisico-sportive.

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Il sangue è un tessuto altamente specializzato costituito dal plasma, che rappresenta la sua frazione liquida, e da una parte corpuscolare formata da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Nel dettaglio il suo contenuto è di:

  • plasma per il 55%. A sua volta il plasma è costituito da un buon 90% di acqua, per la restante parte da plasmaproteine, sieroalbumine, sieroglobuline e fibrinogeno
  • proteine regolatrici: enzimi ed ormoni
  • materiali di rifiuto: acidi urici, creatinina ecc.
  • sostanze inorganiche: sodio, cloruro, potassio ecc.
  • gas: ossigeno e anidride carbonica
  • cellule: globuli rossi, deputati al trasporto gassoso; globuli bianchi e linfociti, con funzione di difesa; piastrine con il ruolo di tamponare i processi emorragici

Ponendo del sangue in una provetta e centrifugandolo, è possibile notare una stratificazione in 3 comparti differenti: in alto il plasma, in basso i globuli rossi e, al centro, il buffy coat costituito da globuli bianchi e piastrine.
Il rapporto fra globuli rossi e frazione liquida del sangue rappresenta l'ematocrito, valori medi di ematocrito nell'uomo sono compresi fra 38% e 52%; fra 36% e 46% nella donna. Ossia, nel caso degli uomini, il 38-52% del volume del sangue è rappresentato da globuli rossi.

Le funzioni principali del sangue sono:

  • Respiratoria: per il trasporto di O2
  • Nutritizia: trasporto di sostante nutritizie
  • Escretrice: attraverso reni, ghiandole sudoripare e polmoni
  • Termoregolatrice: cedendo facilmente calore all'ambiente esterno
  • Mantenimento del tasso idrico
  • Regolazione e coordinazione: mediante il trasporto di ormoni ed enzimi
  • Difesa di tipo specifico e aspecifico
Il sangue contribuisce all'omeostasi dell'organismo, vale a dire al mantenimento e ripristino degli equilibri fisiologici.
Gli eritrociti (o globuli rossi), sono l'elemento di maggior interesse con riferimento alla pratica sportiva. Queste cellule assolvono all'importante funzione di trasporto gassoso, hanno forma simile a dischi biconcavi (ossia dischi con una concavità centrale) derivante dalla perdita del nucleo nella fase di maturazione. È possibile rinvenire circa 50 milioni di eritrociti per ogni litro di sangue, peraltro è importante sottolineare che i globuli rossi non abbandonano mai il circolo sanguigno. La loro produzione avviene in sede midollare ed hanno una vita media di 120 giorni.
Diverse possono essere le cause di un aumento o una diminuzione del loro numero. Ad esempio l'alcolismo, il diabete, ustioni, disidratazione ecc. portano ad un aumento. Anemia, carenza di ferro, carenza di vitamina B12, emorragie, infezioni, leucemia ecc. possono portare ad una diminuzione.

L'ematocrito assume un significato estremamente importante per gli sportivi, soprattutto per quanti svolgono attività di resistenza che implicano una forte richiesta di ossigeno. Poiché un aumento del numero dei globuli rossi, comporta un miglioramento nel trasporto di ossigeno.
I normali processi adattativi dell'organismo portano ad un aumento anche nel caso ci si esponga a situazioni in cui la pressione atmosferica diminuisce rendendo la captazione dell'ossigeno più difficoltosa (es.: in quota).

I globuli rossi veicolano l'ossigeno per mezzo della principale proteina in essi contenuta: l'emoglobinai. L'emoglobina è una molecola proteica molto grande, costituita da 4 aminoacidi. È formata da due catene alfa e due catene beta (costituenti la globina) e da 4 gruppi eme, ciascuno dei quali contiene uno ione Fe-, diretto responsabile del legame con l'ossigeno. Il legame è debole e reversibile, quando si forma, l'emoglobina diviene ossiemoglobinai.
È presente all'interno degli eritrociti in misura pari a circa 260 milioni di molecole per eritrocita. Ciascun eritrocita è quindi composto per circa un 30% da emoglobinai.

Un fattore estremamente importante è legato al rapporto fra il volume ematico e la concentrazione di emoglobinai. All'aumentare del primo (che può avere incrementi di 1/4 anche dopo pochissimi giorni di allenamento) la quantità di emoglobina resta costante o aumenta in misura non proporzionale. Quindi la sua concentrazione diminuisce. In altri termini, il principale aumento è a carico del plasma, che può aumentare sino a 2 litri. Resta inteso che grandi allenamenti, che sollecitino soprattutto la componente della forza, stimolano in modo cospicuo anche l'aumento dell'ematocrito. Anche fra atleti di sesso diverso è possibile riscontrare concentrazioni differenti, di norma nel sesso femminile si rileva un 10% in meno nella concentrazione di emoglobina.

L'affinità O2-emoglobina è variabile in virtù del pH, della temperatura, e della concentrazione di 2,3-difosfoglicerato. Questa caratteristica agevola la fissazione a livello polmonare e il rilascio a livello tissutale. Il numero di globuli rossi circolanti è pressoché costante. La loro produzione è regolata dalla eritropoietina, prodotta e liberata in massima parte dal rene. L'eritropoietina accelera il processo di differenziazione delle cellule staminali presenti nel midollo osseo.

Come già detto, a seguito di importanti attività motorie, il volume totale del sangue tende ad aumentare e con esso, seppur in misura minore, la quantità totale di emoglobinai, ottimizzando quindi il trasporto di ossigeno e la capacità tampone espressa dal sangue.
Questi fattori sono di grande rilievo, non a caso la capacità di trasporto gassoso da parte del sangue è uno dei principali fattori limitanti della massima potenza aerobica esprimibile. In situazioni patologiche (es. anemia) la capacità di trasporto dell'ossigeno diminuisce e, con essa, la potenza aerobica. Ci sono anche situazioni indotte che causano una perdita del potenziale di trasporto dell'ossigeno. È il caso dell'anemia dell'atleta, tipica dei fondisti, dove il continuo impatto dei piedi con il suolo, determina insulti meccanici ai globuli rossi, diminuendone la vita media e causando la rottura. Cala il valore di eritrociti del sangue e conseguentemente la capacità di trasporto di ossigeno ai tessuti.
Circa l'84% del volume ematico è contenuto nel circolo sistemico, per l'esattezza il 64% nelle vene ed il 13% nelle arterie. Il restante 16% è distribuito fra cuore (7%) e vasi polmonari (9%).