Le piastrine e la coagulazione
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Le piastrine e la coagulazione

I meccanismi che regolano e consentono la coagulazione sanguigna. Il ruolo delle piastrine e dei fattori della coagulazione.

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Le piastrine sono piccoli frammenti cellulari anucleati che originano dai frammenti dei megacariociti che maturano nel midollo osseo.
Nell'uomo sono presenti quattro principali gruppi sanguigni: A - B - AB - 0. Il plasma del sangue appartenente al gruppo 0 (donatore universale) contiene anticorpi per le emazia (globuli rossi) dei gruppi A, B ed AB. Il plasma del gruppo A contiene anticorpi per le emazie del gruppo B e viceversa, il plasma del gruppo AB (accettore universale) non ha anticorpi. Oltre ai gruppi sanguigni sono da tener presente i fattori Rh positivo o negativo.
Qualora un vaso sanguigno venga lesionato l'organismo attiva tre processi volti a limitare l'emorragia e riparare il danno. Una prima risposta è di tipo contrattile da parte della muscolatura liscia del vaso che tende a vasocostringerlo limitando il suo lume, tale vasocostrizione, nei piccoli vasi, può addirittura bloccare la fuoriuscita di sangue. Lo stimolo che provoca la reazione è di natura meccanica, da parte del corpo che provoca la lacerazione. Successivamente si ha l'aggregazione piastrinica prima nella sede della lesione, successivamente (mediante il rilascio di adenosindifosfato e bossano A2) tramite l'aggregazione a catena di altre piastrine. Il processo continua sino alla chiusura del vaso. Le cellule non lesionate liberano prostaciclina che contrasta e blocca l'ulteriore addensarsi di piastrine.
La coagulazione del sangue è un processo complesso conseguente all'attivazione di varie sostanze in esso contenute in forma inattiva.
fibrina La fase fondamentale è la conversione (per mezzo della trombina) di fibrinogeno in fibrina. Nei filamenti di fibrina restano intrappolati come in una rete globuli rossi e plasma (vedi immagine). Anche la trombina è presente in forma inattiva, denominata protrombina, viene scissa in trombina dal fattore X.
La trombina è un enzima proteolitico e rappresenta la forma attivata della protrombina. Il processo di attivazione avviene mediante l'enzima tromboplastina.
La trombina agisce enzimaticamente sul fibrinogeno convertendolo in fibrina (proteina insolubile).

L'inizio della coagulazione estrinseca è dato dalla liberazione di tromboplastina tissutale dal tessuto che ha subito il danno.

La coagulazione del sangue per via estrinseca prende il via dal contatto del sangue stesso con una superficie carica negativamente. Diversi cofattori sono indispensabili per la coagulazione del sangue. Uno di questi è lo ione Ca++ in sua assenza la coagulazione non si verifica.
La plasmina è un enzima in grado di dissolvere i coaguli sanguigni. Il plasminogeno, al pari degli altri precursori, è contenuto nel sangue. In vitro la coagulazione può essere impedita con l'aggiunta di ossalato e citrato di calcio, che rimuovono gli ioni calcio dalla soluzione. L'eparina è invece utilizzata per rimuovere rapidamente coaguli in vivo.