Obesità
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Obesità

Obesità e BMI (Indice di Massa Corporea). La tabella per la definizione della composizione corporea in relazione al BMI. I limiti dell'Indice di Massa Corporea. Eterogeneità nella definizione dell'obesità

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Obesità

L'obesità è una malattia cronica determinata da un eccesso di massa grassa distribuita in maniera differente nei vari distretti corporei e nei diversi soggetti.

Strumentalmente, ricorrendo a metodiche più o meno sofisticate, si riesce a stimare o a misurare tale eccesso e la sua distribuzione. Il parametro più semplice e quindi più utilizzato per definire il grado di obesità è l'Indice di Massa Corporea (o IMC o BMI Body mass index) che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e l'altezza in metri al quadrato.

BMI
Sottopeso < 18,5
Normopeso 18,5 - 24,9
Sovrappeso 25 - 29,9
Obesità moderata (I grado) 30 - 34,9
Obesità severa (II grado) 35 - 39,9
Obesità grave (III grado) > 40

Per quanto indice affidabile per predirre l'eccesso di grasso nella popolazione, nel singolo soggetto ed in casi limite può sottostimare o sovrastimare il peso corporeo. Soggetti con statura inferiore ai 150 cm o superiore ai 200 cm, infatti, presentano valori di BMI rispettivamente più elevati o più bassi, mentre non sono in sovrappeso o sottopeso. Un altro limite è la composizione corporea dei soggetti culturisti. Il peso, infatti, esprime la massa corporea e non la sua composizione e pertanto possiamo ottenere un BMI elevato in un soggetto che è semplicemente molto muscoloso e quindi magro.

L'obesità non viene definita in maniera univoca. Per alcuni autori è una condizione che si associa a malattie metaboliche, vascolari, oncologiche, per altri è concausa delle stesse. L'orientamento comune è che al di sopra di un certo peso coporeo la si debba considerare una patologia cronica al pari del diabete e dell'ipertensione arteriosa.

È da anni dimostrato che i soggetti obesi hanno un'aspettativa di vita qualitativa e quantitativa ridotta. La prevalenza dell'obesità è in aumento in tutti i paesi occidentali, al punto da essere definita come una epidemia.