Principi di emodinamica, pressione arteriosa e sua regolazione
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Principi di emodinamica, pressione arteriosa e sua regolazione

Principi di emodinamica, la regolazione della pressione arteriosa e gli elementi che la influenzano. I fattori fisici e fattori fisiologici.

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La funzione principale del sistema arterioso polmonare e sistemico è la distribuzione del sangue ai letti capillari. La sua struttura, vasi elastici e condotti terminali rigidi, è in grado di trasformare il flusso intermittente generato dal cuore in un flusso continuo attraverso i capillari, per mezzo di quello che viene definito filtro idraulico. L'intero flusso sistolico è immesso in circolo con la sistole ventricolare, nella fase di eiezione rapida, che dura circa la metà del tempo dell'intera sistole. Parte dell'energia prodotta dalla sistole è energia cinetica utilizzata per favorire, durante la sistole ventricolare, il flusso capillare. La restante parte dell'energia viene immagazzinata come energia potenziale dalla dilatazione delle arterie elastiche.

Durante la diastole, il ritorno delle arteria alla conformazione iniziale (si erano distese durante la sistole) restituisce l'energia immagazzinata in flusso capillare, che può continuare anche durante la diastole, risultando continuo. La compliance aortica, ovvero la capacità di distendersi aumentando il volume, (e delle arterie in genere) tende ad essere minima per pressioni molto elevate o molto basse, per pressioni intermedie la compliace è massima. In altri termini le arterie si comportano come un palloncino di gomma, che oppone forte resistenza alla dilatazione (compliance) durante la fase iniziale e nella fase finale (prima di esplodere), dilatandosi agevolmente nella fase intermedia.

La misurazione della pressione arteriosa, fornisce utili informazioni sullo stato di salute di un soggetto. I fattori che determinano variazioni nella pressione arteriosa possono essere divisi in due gruppo principali: fattori fisici e fattori fisiologici. I fattori fisici sono: il volume del sangue in circolo nelle arterie e le loro proprietà elastiche. I fattori fisiologici sono: la frequenza cardiaca, la portata cardiaca (portata cardiaca = frequenza cardiaca x gittata sistolica) e la resistenza periferica.
La pressione arteriosa media è la media, nel tempo, della pressione arteriosa calcolata misurando i valori sotto la curva pressoria, divisi per l'intervallo di tempo considerato. È direttamente imputabile ai fattori fisici visti poc'anzi. Il volume di sangue nelle arterie è dovuto all'equilibrio fra la velocità di immissione del sangue stesso nelle arterie e dalla velocità di deflusso dalle arterie capillari alle vene. Se il sangue immesso in circolo nelle arterie, supera la quantità di sangue che dalle arterie (per mezzo delle arteriole) passa nelle vene, le arterie si dilatano ed aumenta la pressione. Se il sangue che defluisce è maggiore di quello pompato dal cuore nelle arterie, il meccanismo si inverte e la pressione diminuisce. Ogni variazione della frequenza cardiaca concomitante ad una variazione di segno opposto del volume sistolico, non comporterà variazioni pressorie.

Il polso sistolico è il risultato della differenza fra pressione sistolica e pressione diastolica, ossia del valore massimo e minimo della pressione nel corso di un battito cardiaco.
La misurazione della pressione arteriosa viene, di norma, eseguita per mezzo di uno sfigmomanometro, il suo manicotto viene posto intorno al braccio, al di sopra dell'arteria brachiale. Il manicotto è costituito da una membrana elastica gonfiabile, al di sopra della quale vi è uno strato anaelastico, che quindi trasmette al braccio la variazione di pressione nella membrana. La variazione di pressione indotta nel braccio tende a chiudere l'arteria brachiale, quando la pressione dell'aria nella membrana supera quella sistolica del sangue nell'arteria. Ponendo uno stetoscopio sull'arteria non si ode alcun rumore. Facendo defluire lentamente l'aria, nel momento in cui il sangue torna ad affluire si sente un debole rumore (tono di Korotkoff).

La pressione dell'aria nella membrana, alla quale compare il primo rumore, corrisponde alla pressione sistolica. Sgonfiando ulteriormente la membrana il sangue passerà con sempre maggior facilità facendo aumentare d'intensità i rumori. I rumori scompariranno nuovamente quando la pressione nella membrana tenderà ad approssimarsi alla pressione diastolica. Quest'ultima è rilevabile quando scompaiono completamente.