Emivita e ruolo del Gh
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Emivita e ruolo del Gh

L'emivita del GH ed i principali ruoli ed organi bersaglio. L'induzione al rilascio ormonale sotto l'influenza del GH.

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Durante la sua breve vita il GH ha due obiettivi: il tessuto adiposo e il fegato. Le cellule adipose hanno dei recettori specifici che se attivati provocano lo "smontaggio"dei grassi per utilizzare l'energia di cui dispongono, necessari per la crescita e la costruzione di nuovi tessuti. Nel fegato il GH stimola il rilascio di ormoni detti "fattori di crescita insulino-simili" (IGF) le Somatomedine. Il GH non è l'agente diretto del processo di costruzione muscolare ma utilizza l'IGF di cui ha stimolato la produzione. Mentre il GH è immagazzinato nell'ipofisi, pronto per essere rilasciato, l'IGF viene prodotto nel momento in cui serve e messo immediatamente in circolo. Non esiste alcun controllo diretto dell'Ipotalamo sui livelli di IGF: Come suggerisce il nome, i fattori di crescita insulino-simili hanno struttura e dimensioni molto simili all'Insulina. Si conoscono tre fattori di crescita, il più importante per la costruzione muscolare è l'IGF-1.A differenza del GH, l'IGF-1 utilizza una sua proteina di trasporto e può mantenersi in circolo a lungo, il suo tempo di dimezzamento è di 12-15 ore contro i 5-6 min. del GH.

Fino a che è legato alla proteina di trasporto l'IGF-1 è inattivo, ma una volta slegatosi, si attiva immediatamente, e se non trova la sua cellula bersaglio, si degrada in pochi minuti.
Il sistema delle proteine di trasporto garantisce una riserva di IGF-1 a cessione lenta e offre la possibilità di controllare le sue proprietà anabolizzanti. Livelli bassi di IGF-1 nell'organismo non indicano necessariamente un calo di GH, dal momento che non è possibile sapere se l'IGF-1 non viene prodotto dal fegato per insufficienza di GH, oppure se si sta degradando a un ritmo troppo rapido perché mancano le proteine di trasporto. Come succede nel caso di molti altri ormoni, i livelli del IGF-1 e delle sue proteine di trasporto sono profondamente influenzate dall'alimentazione.
In presenza di livelli elevati di insulina calano le quantità di proteine di trasporto dell'IGF-1.Come si può osservare nel grafico un altro asterisco è posto a fianco di "globuline leganti"cioè le proteine di trasporto dell'IGF-1; si comprende come il numero di globuline leganti è determinante per evitare la degradazione dell'ormone. Si capisce sempre meglio come il ruolo dell'alimentazione sia determinante per indirizzare il flusso dell'ormone verso l'anabolismo cellulare. Con l'età i livelli di GH e quindi di IGF-1 calano, dopo i quarant'anni si dimezzano, e il ripristino dei livelli per mezzo di iniezioni non è privo di rischi. Infatti molte cellule tumorali possiedono recettori dell'IGF-1 e i fattori di crescita possono aumentare il rischio di cancro.
Come possiamo comprendere osservando il grafico, per poter ottenere un anabolismo muscolare c'è bisogno della partecipazione di un altro fondamentale ormone il Testosterone, quindi iniziamo il percorso seguendo la freccia che dall'Ipotalamo si dirige verso destra.Anche in questo caso vi è un fattore di rilascio, il GnRf (fattore di rilascio delle Gonadotropine), sono un gruppo di ormoni che stimola la produzione del Testosterone e degli Estrogeni.

In genere si pensa che il Testosterone sia un ormone esclusivamente maschile e gli Estrogeni solo femminili, in realtà sono le proporzioni relative a determinare la mascolinità e la femminilità. I maschi ne producono circa 5 mg.al giorno, 50 volte più delle donne, che a loro volta producono dal doppio al triplo di Estradiolo. Nei maschi la differenza dipende sia dalla maggiore produzione di Testosterone, sia dalla scarsa attività di un enzima,"l'Aromatasi"che converte il Testosterone in Estradiolo.
Quest'enzima si trova nelle cellule adipose e, come spiegherò meglio in un altro grafico,si comprende come più un uomo è grasso maggiore Testosterone si converte in estradiolo.