Testosterone, effetti dell'integrazione esogena
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Testosterone, effetti dell'integrazione esogena

Effetti dell'integrazione esogena di testosterone ed alternative naturali al doping farmacologico.

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Le varie modificazioni non sono determinate da un solo prodotto, ciascuno ha una finalità specifica, per esempio per diminuire l'ormone cortisolo che è il principale agente antistress ma che determina catabolismo muscolare ci sono dei farmaci che si rivelano eccellenti per contrastarlo, ma in cambio generano tali e tanti problemi di salute che solo un matto potrebbe prendere in considerazione di usarlo.
Purtroppo nella realtà molti sono coloro che prendono tali farmaci in mega dosi, posologie veterinarie, in associazione con altri composti. La follia si evidenzia quando prendendo un farmaco con un azione ben specifica poi si è costretti a prenderne un altro che combatte gli effetti deleteri che avrà causato il primo medicinale.

Ritornando all'esempio di prima, uno steroide molto potente annulla gli effetti del cortisolo, ma determina un enorme stato di conversione "aromatizzazione"che trasforma gli androgeni in estrogeni con le conseguenze di ginecomastia ed altre patologie. Quindi per evitare questi effetti si è costretti a prendere farmaci che combattono questa conversione. Capite bene come dalla padella si cade nella brace. Ma i guai non sono terminati, se consideriamo che gli steroidi agiscono modificando gli assi ormonali soprattutto ipotalamo-ipofisi-surrene, possiamo comprendere gli squilibri che si creano alterando i delicatissimi meccanismi ad azione centrale che partono dall'ipotalamo.

È come modificare il software di un computer inserendoci dei virus. Tra le azioni che producono gli steroidi nel loro anabolismo oltre a contrastare il cortisolo, vi è un aumento di creatin-fosfato(cp) per incrementare l'energia muscolare; un aumento di eritrociti per migliorare il trasporto di ossigeno alla cellula, in questo caso mediante l'eritropoietina (EPO) si aumenta l'emoglobina nel sangue rendendo quest'ultimo più denso e quindi estremamente pericoloso per la formazione di trombi soprattutto quando l'organismo è sottosforzo; tale pratica è molto usata dai ciclisti. Altra condizione che si determina è un aumento di glicogeno muscolare per aver maggiori riserve di energia in momenti di particolare attività agonistica e nel caso dei culturisti per mostrare muscoli più gonfi.
Infine vi è un aumento della ritenzione di azoto per aumentata sintesi proteica,in questo caso gioca un ruolo fondamentale l'alimentazione che oltre ad essere ipercalorica, (introiti alimentari composte da 6\7000 cal.al giorno) deve essere iperproteica.

Questo è il quadro degli steroidi anabolizzanti di provenienza chimica .Ma attraverso i due formidabili alleati naturali che abbiamo, il cibo e l'esercizio fisico, potremmo migliorare moltissimo il livello del testosterone e del GH. Infatti, come possiamo notare dal grafico sia l'allenamento che l'alimentazione possono contribuire a migliorare la situazione ormonale in modo naturale e senza effetti collaterali.
Per quanto riguarda l'allenamento è importante utilizzare modalità di carico intenso di breve durata e intervallato da diversi giorni di riposo. In questo modo con l'intensità stimoliamo la produzione del GH,con la brevità evitiamo l'innescarsi del cortisolo che, ormone antistress, interviene se l'organismo è sottoposto a pressioni di lunga durata e con notevoli richieste energetiche sia a livello del sistema nervoso centrale che a livello metabolico. A proposito dello stress unaumento di cortisolo diminuisce la produzione di testosterone; questo meccanismo è dovuto al fatto che la sequenza biochimica di costruzione dei due ormoni, partendo dal colesterolo giunge al pregnolone composto crocevia per la formazione dei due ormoni. Se lo stato organico è sotto stress il pregnolone si trasforma in cortisolo a discapito del testosterone. L'infrequenza permette alle fibre muscolari un completo recupero.