Neuroscienze
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Neuroscienze

In che modo l'esercizio fisico e un ambiente arricchito possono influire sulla neurogenesi? La tesi di laurea del dottor Andrea Banzola su "Esercizio fisico ed ambiente arricchito e stimolante facilitano la neurogenesi in età adulta" sul nostro sito

Cerca tra i nostri articoli

Storia della neurobiologia

Alla fine dell'800 non era ancora stato scoperto come applicare al sistema nervoso la teoria cellulare, formulata per la prima volta nel 1839 da Schwann e Schleiden, che aveva già avuto importanti successi in altri campi della medicina e della biologia. I tessuti nervosi hanno, infatti, una struttura molto complessa e si presentano come un fitto ed intricato reticolo in cui l'id

Anatomia del neurone

Gli studi sulla struttura intracellulare dei neuroni sono proseguiti di pari passo con l'evoluzione della biologia cellulare, facendone propri i metodi (con i sistemi biomolecolari, biochimici, elettrofisiologici e del microscopio elettronico) e le basi teoriche della genetica. La neurobiologia molecolare esamina la struttura interna del neurone (la membrana, gli organelli interni,

Assoni e Dendriti

Assoni Gli assoni sono allungate ramificazioni che singolarmente partono dal corpo neuronale, (anche più di 100 cm nei motoneuroni degli esseri viventi più grandi). Svolgono le funzioni di trasmettere gli stimoli elettrici (potenziali d'azione) usualmente ai dendriti di altre cellule nervose che possono trovarsi anche in aree non limitrofe. Generalmente nel suo percorso l'a

Neurogenesi embrionale e postnatale

Durante i primi stadi di crescita, gli embrioni dei vertebrati si distinguono in tre foglietti cellulari costituendo il disco embrionico: un foglietto esterno ( ectoderma ), uno intermedio ( mesoderma ) ed uno più interno ( endoderma ). Il sistema nervoso si forma dall'ectoderma, precisamente nel neuroepitelio: la sua crescita è gestita biochimicamente dal vicino mesoderma. Nel

Lo sviluppo postnatale del sistema nervoso ed i neuroni specchio

Il Premio Nobel Eric Kandel (1998) sostiene che le nuove acquisizioni in ambito neurobiologico ed in quello psichiatrico hanno consentito un importante riavvicinamento tra le due discipline, temperando i pregiudizi e gli attaccamenti fideistici alle rispettive scuole d'appartenenza. Tutto ciò ha permesso agli psicoanalisti di indirizzare la ricerca verso la comprensione più int

Effetti della deprivazione socio-sensoriale

È noto che le condizioni ambientali dei primi giorni di vita possono influire anche molto negativamente sulla morfologia dei neuroni dei granuli del giro dentato e dei neuroni piramidali nei campi CA1 e CA3 dell'ippocampo Bartesaghi e collaboratori 21 22 23 . Bartesaghi e collaboratori 24 hanno condotto uno studio volto a determinare se l'isolamento precoce colpisca la morf

La neurogenesi in condizione di deprivazione socio-sensoriale

Anche se il processo di neurogenesi nella maggior parte del cervello è completata prima della nascita, la maturazione dei neuroni si verifica nel primo periodo post-natale. Durante questo periodo critico dello sviluppo post-natale i neuroni sono sottoposti a sviluppo dendritico (proliferazione dendritica e regressione) e a costruzione dei contatti sinaptici con le vie afferenti. Il

Le differenze sessuali

Le differenze sessuali dimostrano che i maschi sono molto più sensibili delle femmine all'esposizione ad un ambiente impoverito. Ciò può essere imputabile alle differenze ormonali gonadiche esistenti tra maschi e femmine anche in età postnatale, come afferma la Dottoressa Alessandra Concas 56 nel suo studio sul ruolo degli steroidi gonadici nello sviluppo dei circuiti sinaptici

L'importanza dell'ambiente sull'apprendimento

Harlow 58 ha condotto alcuni esperimenti volti a studiare gli effetti dell' isolamento sociale sulle scimmie . Il suo più famoso esperimento riguarda la separazione di alcune scimmiette Reshus dalla madre: le scimmiette, chiuse in una gabbia con due sostituti materni, uno di peluche caldo e morbido che però non forniva latte e l'altro freddo e duro, fatto con fil di ferro ma in gr

Apprendimento ed affettività

Quando si parla di apprendimento, per la maggior parte di noi, viene evocata l'età della scuola con le sue richieste e le sue regole associate, a loro volta, al necessario impegno. Mangione B 60 sostiene che in questo caso è più corretto parlare di apprendimento formalizzato, ma in realtà gli apprendimenti sono molto numerosi fin dalla nascita e avvengono in modo per lo più sponta

Apprendimento ed affettività - seconda parte

Dopo i 20 mesi compaiono i giochi del correre, saltare ecc., in seguito i bambini diventano capaci del gioco simbolico dove la ripetizione di qualche schema appreso viene applicato ad oggetti o persone non presenti, grazie alla capacità di immaginazione e di memoria che si sono evolute. Adesso il bambino "fa finta" che certi oggetti o persone siano lì servendosi dell'imitazi

Esercizio fisico e neurogenesi

Gli studi di Amaral 62 hanno mostrato che la formazione dell'ippocampo è un circuito cerebrale costituito da subregioni separate ma interconnesse. È di vitale importanza per le funzioni della memoria, come mostrato da Squire e collaboratori 63 , ed è colpito dal processo di invecchiamento, come mostrato da Erickson e collaboratori 64 . Il giro dentato è la sola subregione

CBV ed esercizio aerobico e cognitivo

Utilizzando la tecnologia della risonanza magnetica, sono state effettuate mappe del CBV nel tempo nella formazione ippocampale di esseri umani sottoposti ad intenso esercizio fisico. Come nei topi, l'esercizio fisico è risultato avere un effetto primario sul CBV del giro dentato , e le modifiche del CBV sono state trovate in correlazione selettivamente con le funzioni cardiopolmo

Esercizio fisico e neurogenesi negli adulti

Nel loro insieme i risultati mostrano che all'interno della formazione ippocampale l'esercizio fisico colpisce il giro dentato con selettività regionale . Inoltre, i risultati identificano che nei topi il CBV del giro dentato è un imaging correlato di neurogenesi indotta dall'esercizio fisico. Cotman e collaboratori 90 , Dishman e collaboratori 91 mostrano che a causa dei suoi ef

Neuroni neoformati e apprendimento

In stretta correlazione con la percentuale di nuovi neuroni prodotti nel giro dentato dell'ippocampo che riescono a sopravvivere, è la difficoltà che le cavie incontravano per apprendere i compiti richiesti, Shors 103 Guardando la TV, leggendo riviste o navigando sul web, si incontra spesso la pubblicità che spinge ad esercitare la mente. I vari programmi di fitness cerebrale i

Neuroni neoformati e apprendimento - seconda parte

Nel condizionamento del battito delle palpebre, un animale sente un tono e poi, dopo un periodo di tempo circa 500 millisecondi, viene colpito con un soffio di aria che provoca l'animale a battere le palpebre. Dopo alcune sedute di diverse centina di prove, l'animale effettua una connessione mentale tra il tono e la stimolazione degli occhi: egli impara a prevedere quando lo stimol

Neuroni neoformati e apprendimento - terza parte

È interessante notare che tra gli animali che hanno imparato nella nostra attività di condizionamento quelli che erano un po' più lenti in quanto hanno richiesto più prove per imparare a padroneggiare un compito, hanno finito con più nuovi neuroni degli animali che hanno imparato velocemente. Così, sembra che i nuovi neuroni nell'ippocampo rispondano meglio ad apprendimenti

Neuroni neoformati e apprendimento - quarta parte

Che cosa accadrebbe in esseri umani che non hanno prodotto nuovi neuroni nell'ippocampo? La medicina moderna, purtroppo, ci fornisce un grande gruppo di popolazione già pronto: le persone che sono in corso di trattamento sistemico con chemioterapia . Come per il trattamento con MAM, la chemioterapia danneggia la divisione cellulare richiesta per la generazione di nuove cellule.

Ambiente arricchito e stimolante

Ci sono molti studi ed articoli che dimostrano l'esistenza di una correlazione positiva tra attività cognitive, sociali, educative, occupazionali e prevenzione o ritardo di insorgenza di malattia di Alzheimer in ambito umano. Il nostro cervello ha la capacità notevole di alterarsi in risposta alle stimolazioni ambientali. Cambiamenti strutturali indotti dall'addestramento del

Ambiente arricchito e stimolante - seconda parte

Gli Autori hanno esposto giovani topi adulti a musica con ritmo lento (6 h al giorno, con livelli di pressione sonora delicati, fra 50 e 60 dB) per 21 giorni. Alla conclusione del trattamento i topi sono stati sezionati ed i livelli di BDNF nell'ipotalamo sono stati misurati con il metodo ELISA, acronimo dell'espressione inglese Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay (Dosaggio Immuno-

Gli stili di vita

L'attività fisica è uno dei comportamenti più efficaci per mantenere in produzione la riserva delle staminali cerebrali perché facilita il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori. Anche l'alimentazione può avere importanti effetti positivi. Recentemente, alcune popolari riviste americane hanno dato grande rilievo alla "scoperta" che l'attività fisica ha effetti positivi sull'attivi

L'ippocampo, chiave della memoria

L'ippocampo è la struttura chiave nel complesso processo che porta alla formazione dei ricordi. Ma questa area del nostro cervello profondo ha ulteriormente stimolato la fantasia degli anatomisti. Infatti, l'ippocampo propriamente detto viene anche chiamato Corno d'Ammone , mitica divinità egizia con una testa a forma di ariete. È in stretto rapporto con altre aree, come

Attività fisica e cognizione

È ormai assodata l'esistenza del legame tra l'attività fisica e la cognizione, ovvero il suo ruolo come attività preventiva per una buona salute mentale. Si sa che l'esercizio costruisce i muscoli, migliora le funzioni del cuore e dei polmoni, aiuta a prevenire l'osteoporosi, migliora lo stato d'animo e il benessere in generale; è utile per quelli che stanno già bene e può

Bibliografia

1 Ramon y Cajal: Textura del sistema Nervioso del Hombre y los Vertebrados (1894- 1904); Histology of the Nervous System of man and vertebrates (Oxford Univ. Press, NY 1994). 2 Bizzozero (1894) Accrescimento e rigenerazione nell'organismo. Arch Sci Med 18:245–287. 3 Nottebohm F (2002) Why are some neurons replaced in adult brain? J Neurosci 22:624–628.

Cervello motorio

Nella seconda metà del diciannovesimo secolo, regnava la convinzione che le azioni eseguite dagli altri venissero riconosciute, percepite dal nostro cervello come qualsiasi altro stimolo visivo e che le aree motorie fossero regioni coinvolte esclusivamente nella pianificazione ed esecuzione dei comandi motori. In quest'ottica, il neurologo inglese John Hughlings Jackson diede

I neuroni specchio

Comprendere le azioni, le intenzioni e le emozioni degli altri è fondamentale per la nostra sopravvivenza ed è alla base dell’intero comportamento sociale. Ma come fa l'essere umano a percepire e comprendere queste particolari funzioni? Ci sono dei meccanismi interni che ci permettono un simile riconoscimento? Che ruolo svolge il nostro cervello in questo "strano" e "complicato"

La scoperta dei neuroni specchio

All'inizio degli anni Novanta, un gruppo di ricercatori dell'Università di Parma, condotti da Giacomo Rizzolatti scoprì i neuroni "mirror". Come altre scoperte scientifiche importanti, anche questa avvenne per caso. Un ricercatore aveva installato dei microelettrodi sensori nel cervello di una scimmia (nella parte più superficiale, la " corteccia ") raggiungendo dei neuroni ch

Organizzazione del sistema motorio

Per cogliere le relazioni che il sistema motorio ha con i restanti sistemi (sensoriali, ma non solo) in cui si dispiega l'attività cerebrale è necessario spiegarne l' organizzazione . A lungo si è ritenuto che i fenomeni sensoriali, percettivi e motori fossero ripartiti in aree corticali nettamente distinte : da un lato le aree sensoriali , articolate in aree visive (loca

Il sistema dei neuroni specchio nell'uomo

La scoperta dei neuroni a specchio nella scimmia ha suggerito subito l'idea che un sistema di risonanza simile potesse essere presente anche nell'uomo. Grazie soprattutto al progresso scientifico, è stato possibile arrivare alla costruzione di macchinari in grado di scoprire, sempre più a fondo, quello che il nostro cervello fa nelle varie situazioni preposte. L'esistenza nell