Altre patologie cardiache
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Altre patologie cardiache

Altre patologie e condizioni di rischio per l'efficienza cardiaca e cardiocicolatoria. L'ipertensione, il diabete, le aritmie, l'infarto.

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Èuna malattia coronaria nel senso che questi vasi non riescono più a portare sufficiente nutrimento per il cuore. La pressione sanguigna dipende dall'acqua nel sangue, cioè in casi di maggior portata di questo liquido (ad esempio quando abbiamo una alimentazione con troppo sale) la pressione sulle pareti dei vasi aumenta e il cuore fa più fatica a lavorare.
Nei primi anni di ipertensione un'attività fisica a "bassa intensità" rieduca l'organismo, cioè si ritarda il crescere della patologia), e in maggior misura del cuore che risponde dilatando i suoi vasi. La soglia di lavoro sono i watts che provocano l'angina, quindi dovrà effettuarsi la prova da sforzo e vedere il livello del paziente malato sempre in presenza di un cardiologo (per gli atleti invece non c'è bisogno della figura del medico durante il test).
Comunque lo sforzo massimo che un paziente iperteso può effettuare è circa il 50% dello sforzo max per l'età del paziente. Successivamente c'è un reset delle sue capacità in modo irreversibile, riscontrabile e empiricamente nella sua pressione sempre alta sia durante attività fisica che a riposo.

Alcune semplici indicazioni nell'attività fisica sono:

  • Evitare esercizi con gli arti superiori perché aumentano la pressione arteriosa (specialmente quelli antigravitari come i pesi)
  • Ottimi sono gli esercizi ritmici (nuoto, camminare, ecc)
  • Evitare esercizi contro resistenza (isometrici, per esempio trazioni alla sbarra, arto teso contoresistenza)
  • Validi sono gli esercizi ritmici isotonici, nei quali si ottiene contrazione e rilasciamento

Nel soggetto iperteso è presente anche una iperplasia (> del n°cellulare) del mm cardiaco, da non confondere con la ipertrofia (> della massa dovuto ad > cellulare) termine usato dalla maggior parte anche di body builder. Ricordiamo che il cuore aumenta il suo stato cellulare e quindi il suo volume anche attraverso condizioni allenanti particolarmente pesanti; in quest'ultimo il cuore non si dilata ma rimane uguale a scadenza di un breve tempo. L'effetto iperplasico avviene in periodi lunghi.

Infarto

Nell'infarto non miglioriamo la capacità funzionale residua ma specialmente l'aspetto psicologico, in termini di recupero di autonomia (gravemente compromessa in questa situazione). Questo non succede nell'iperteso, dove un attività fisica a bassa intensità o migliora la capacità di lavoro del cuore nelle varie tipologie di sforzo.
Negli infarti del miocardio dove un 40% del totale (1/3) è distrutto causano sicuramente morte.

Aritmie

Le aritmie sono disturbi elettrici del cuore che dipendono da intermittenze (disturbetti brevi, segnali) nel sistema elettrico del cuore.

Diabete

Una patologia ,che colpisce il 10%-15% della popolazione, dove l'attività fisica aiuta molto è il diabete, sia a livello psicosociale che fisico in quanto determina minori introiti di insulina (prodotta con l'attività fisica) ed evita altre patologie associate.

Vene Varicose

Anche in questa apparente stupida patologia l'attività fisica interviene positivamente; le vene varicose, cioè superficiali, sono causate o da un malfunzionamento delle valvole presenti all'interno dei loro vasi o da uno sfiancamento della parete. Attraverso degli esercizi specifici spremiamo le vene profonde favorendo il ritorno venoso nella sede della patologia e non solo: come dire "i muscoli sono a servizio del cuore".