Equilibrio dei liquidi corporei
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Equilibrio dei liquidi corporei

Omeostasi dei liquidi corporei e patologie conseguenti la loro alterazione. Disidratazione, edema ecc.

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L'acqua all'interno dell'organismo ha una quota del 60% rispetto al totale (nei bambini arriva al 70%), circa i 2/3, e il 30%-40% di solidi, diciamo 1/3. Nell'acqua presente bisogna fare una distinzione:

  • 1/3 è acqua intracellulare
  • 2/3 è acqua extracellulare, cioè l'acqua interstiziale più quella del sangue

L'equilibrio dei liquidi è una importante funzione del nostro corpo per il mantenimento della temperatura corporea; infatti una sua modificazione (anche del Ph) comporta una disfunzione biochimica e quindi nelle reazioni del nostro corpo. Queste le 3 condizioni che devono essere mantenute per garantire la vita dell'organismo:

  • Neutralità elettrica
  • Costanza osmotica
  • Ph

Chiaramente la funzione di equilibrio dei liquidi e soluti è altamente organizzata, e prende il nome di osmosi. Tutte le nostre cellule sono immerse in una soluzione fisiologica composta da Sodio e Cloro (cloruro di sodio) al 0,9%. La membrana del globulo rosso è semipermeabile cioè lascia passare l'acqua (solvente) ma non i soluti; se prendiamo un globulo rosso e lo poniamo in una:

  • Soluzione ipertonica, si verifica un rilascio di acqua da parte della cellula e quindi un raggrinzimento
  • Soluzione ipotonica, avviene un richiamo da parte della cellula di acqua con conseguente scoppio

Tra il compartimento vascolare e interstiziale la membrana è permeabile, cioè ha dei pori, con la conseguenza che fa passare sia il solvente che il soluto. L'ossigeno è liposolubile e quindi passa tra le membrane cellulari.

La disidratazione

Lo sport interviene nella produzione eccessiva di calore, ma questa viene ristabilita attraverso la sudorazione. Spesso però si instaura un processo di disidratazione molto pericoloso per l'organismo.
La disidratazione è un fenomeno visibile specialmente nelle superfici flessorie (dove non c'è adipe, anche sul dorso delle mani), quando la pelle rimane alzata formando delle pliche; è la pressione non sufficiente dell'acqua che non mantiene tesa la pelle. Un altro metodo per verificare la presenza di disidratazione è pesando il soggetto alla fine di un allenamento e vedere se ha perso peso.
Ci sono delle situazioni nelle quali si beve molto (polidipsia) come ad esempio nel diabete o in alcuni disturbi psicologici, altre in cui l'introito di liquidi è minore o perché è una patologia (malattia di Alzheimer) o perché non viene richiesto dal soggetto (nel neonato). Un altra patologia che causa disidratazione è la poliuria cioè l'eecessiva orinazione.

I rischi dello sport sono due:

  • La condizione di ipertermia
  • La disidratazione, perché chiaramente le cellule al fine del loro funzionamento devono essere immerse in un liquido

Clubbing

È la cosiddetta patologia a "dita di tamburo" cioè avviene un gonfiore nelle ultime falangi delle dita; la causa scatenante è l'alterazione dovuta a scarsa ossigenazione del sangue (anche per vizi congeniti) che va in giro nell'apparato circolatorio.

Edema

È il classico segno di congestione venosa, la causa è nella fuoriuscita eccessiva di acqua dall'interstizio (edema interstiziale) nel quale il medico non sente alcun rumore, o per una disfunzione valvolare (edema valvolare) più grave della precedente nella quale il medico che ascolta sente un rumore umido.
Con l'edema valvolare il soggetto rischia di morire nella sua stessa acqua (i sintomi del paziente sono: fame d'aria, affanno), il medico interviene con dei farmaci vasodilatatori del cuore (es. morfina).

Ematocrito

L'ematocrito è un esame sull'equilibrio tra plasma (globuli rossi, bianchi, piastrine, ecc) e acqua (carboidrati, grassi, proteine, sali, ecc) nel sangue; il suo rapporto normalmente si aggira sulla quota di 45% per il plasma e 55% per l'acqua.
Se il sangue perde troppa acqua avviene la sua coagulazione, e lo scorrimento all'interno dei vasi viene compromesso. Ciò causa una malattia altamente mortale chiamata shock. Infatti l'unica acqua che possiamo perdere è quella interstiziale, mentre una diminuzione di quella intracellulare provoca stati di coma.