Fenomenologia e diagnosi della carenza di CoQ10 - seconda parte
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Fenomenologia e diagnosi della carenza di CoQ10 - seconda parte

Fenomenologia e diagnosi semeiotico-biofisica della carenza di Coenzima Q10 - seconda parte.

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5. Potenziali Neuronali Evocati

Il soggetto da esaminare è invitato a premere rapidamente ed intensamente il pollice contro l'indice mentre il medico esegue la pressione digitale (dito posizionato trasversalmente) o manuale.
Tale pressione avviene sopra il nervo mediano a livello della superficie interna del braccio omolaterale, subito sopra il gomito.
Nel sano il tl del riflesso gastrico aspecifico è 2,5-3 sec. e la durata è pari a 25 sec. esatti con un netto rinforzo pre-terminale. È interessante notare che dopo un tl di 18 sec. compare un primo ed intenso rinforzo del riflesso.
Nella carenza di CoQ10, invece, il primo tl è immutato (2,5-3 sec.) mentre il tl del primo rinforzo è inferiore a 18 sec. e la durata del riflesso è inferiore a 25 sec. Il rinforzo terminale è assente. I PNE posseggono un valore "quantitativo" come tutti i segni semeiotico-biofisici, consentendo pertanto l'obiettivo monitoraggio terapeutico.

6. Test dell'ischemia-riperfusione del muscolo-bicipite

Valutati i parametri del riflesso muscolo bicipite-gastrico aspecifico, si prolunga di circa un minuto la pressione sul muscolo. Interrotta la pressione, dopo esattamente 3 sec. (dopo 5 sec., infatti, si attuerebbe il fenomeno del precondizionamento, in cui è attivata la Riserva Funzionale Microcircolatoria,descritta in precedenti articoli su ilpungolo.com, "Scienza"), si valutano per la seconda volta tutti i parametri del riflesso.
Nel sano solo per pochi secondi il tl scende a 11 sec. (NN basale = 12 sec.), mentre l'intensità del riflesso aumenta in modo statisticamente non significativo. La somministrazione di ubidecarenone impedisce anche queste minime variazioni (ibidem).
Al contrario, nella carenza di CoQ10 le modificazioni dei valori dei parametri sono intense e in diretto rapporto con la gravità della carenza del coenzima.
Il test è a tale punto importante e, quindi, utile nella pratica da consentire di porre da solo la diagnosi "quantitativa" di carenza di ubidecarenone in base alla entità della riduzione del tempo di latenza.

7. Test dell'esercizio muscolare

Il soggetto da esaminare è invitato a flettere ed estendere l'avambraccio sul braccio per 25-30 sec., mentre il medico si oppone alla sola flessione. Alla fine del test si valutano l'intensità del riflesso muscolo bicipite-gastrico aspecifico ed il tl del suo rinforzo: nel sano l'intensità è 2 cm. ed il tl 13 sec., mentre nella carenza di CoQ10 l'intensità del riflesso è 2,5 cm. o più ed il tl inferiore a13 sec. Per motivi pratici noi utilizziamo il test solo nei rari casi dubbi, dove è di estrema utilità il precondizionamento.

8. Riflesso cerebro-gastrico aspecifico


(ICAEM) (Vedere pagina precedente).

9. Precondizionamento dei segni carenziali

Notevole è il valore diagnostico del precondizionamento dei vari segni semeiotico-biofisici alla base della sindrome oggetto di discussione. Infatti, i valori parametrici possono apparire nei fisiologici ranges, quando valutati di base in fase iniziale o nelle forme lievi.
Tuttavia, essi risultano patologici dopo il precondizionamento, ad indicare che i livelli dell'ubidecarenone sono ai limiti bassi della norma e la terapia sostitutiva deve essere continuata, magari a dosaggi modificati.
La diagnosi di carenza di CoQ10 oggi formulata esclusivamente con l'impiego di indagini sofisticate, non applicabili sicuramente di routine, può essere posta al letto del malato con l'aiuto della Semeiotica Biofisica mediante i numerosi segni semeiotico-biofisici di relativamente facile e rapida applicazione, illustrati sopra, che posseggono un valore quantitativo, permettendo il monitoraggio terapeutico. Alcuni di questi segni sono aspecifici, cioè presenti anche in altre sindromi carenziali, come già riferito, sebbene con caratteristiche particolari, che ne facilitano la diagnosi e la diagnosi differenziale, in particolare con la sindrome Fe- e Mg-carenziale (V. Bibliografia nel sito citato).
In queste tre sindromi percusso-ascoltatorie il meccanismo fisiopatologico alla base dei segni semeiotico-biofisici presenta un comune denominatore, rappresentato dal basso livello di energia libera endocellulare e dall'acidosi tessutale, a causa della ridotta produzione di energia libera da parte dei mitocondri.

Naturalmente, durante il trattamento con ubidecarenone i valori dei vari parametri migliorano progressivamente fino a normalizzarsi, espressione dell'importanza del monitoraggio terapeutico semeiotico-biofisico.