Fenomenologia e diagnosi della carenza di CoQ10
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Fenomenologia e diagnosi della carenza di CoQ10

Fenomenologia e diagnosi semeiotico-biofisica della carenza di Coenzima Q10.

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Quanto segue, ennesima espressione dell'importanza clinica della valutazione semeiotico-biofisica dell'attività biologica interessa principalmente il medico. Tuttavia, il lettore comune può comprenderne certamente i concetti fondamentali e la loro utilità nel prevenire severe carenze di ubidecarenone in pazienti con bassi livelli tessutali di Co Q10 che sono sottoposti a terapia a base di statine.
Pertanto, di seguito è riferita la sindrome semeiotico-biofisica della carenza di CoQ10, ricca di segni attendibili ed in parte specifici, tali da permetterne rapidamente la diagnosi clinica a partire dagli stadi veramente iniziali, sempre asintomatici.

1. Citopatia mitocondriale trasmessa dalla madre (ICAEM)

Essa è sempre presente, configurandosi di conseguenza come la conditio sine qua non della sindrome stessa. Il fatto non sorprende se si pensa al ruolo fondamentale svolto dal coenzima nell'ambito della attività biologica dei mitocondri.
La predominanza cerebrale destra, nel modo più semplice, è evidenziata dal riflesso cerebro-gastrico aspecifico (pressione digitale applicata sopra la proiezione cutanea degli emisferi cerebrali), che a destra mostra un tempo di latenza di 6 sec. mentre a sinistra è di 7 sec.

2. Riflesso muscolo bicipite-gastrico aspecifico

Nel sano, nelle condizioni sopra illustrate, la pressione "intensa" applicata sopra il terzo medio del muscolo tra pollice e le altre dita provoca fisiologicamente il riflesso gastrico aspecifico dopo un tl di 12 sec. con una durata inferiore a 4 sec.
Nell'atleta "allenato" dove il livello ematico di CoQ10 è basso, mentre è alto quello tessutale (nell'atleta "a riposo" accade l'esatto contrario), nella gravida ed in seguito a trattamento con ubidecarenone, il tl del rinforzo è maggiore di 14 sec.
Al contrario, nel primo anno di età il riflesso è fisiologicamente inferiore a 12 sec.
Nella carenza di CoQ10, al contrario, il tl risulta di 10 sec. o meno; questi valori parametrici sono in rapporto con la gravità della carenza del coenzima.

3. Segno di Plummer-Vinson

Nel sano il pizzicotto prolungato della cute della regione anteriore del torace, a lato dello sterno, causa la dilatazione del corrispondente tratto esofageo – percusso-ascoltatoriamente accertato – dopo un tl di 2-3 sec. Il riflesso dura esattamente 10 sec., espressione dell'eccitabilità delle fibre muscolari esofagee.
Al contrario, nella carenza di CoQ10, la durata scende a meno di 10 sec., in rapporto inverso con la gravità della carenza di ubidecarenone.
Abbiamo denominato questo riflesso Segno di Plummer-Vinson, presente anche nella sindrome magnesio-carenziale e ferro-carenziale, a doveroso ricordo dei "giganti che ci hanno preceduto".

4. Riflesso labbro-gastrico aspecifico

Fisiologicamente la pressione digitale, esercitata sopra la parte centrale e, poi, su quella angolare del labbro superiore, dopo un tl di 2-3 sec. causa il riflesso gastrico aspecifico di 1,5 cm., "simmetrico" o uguale.
Al contrario, nella carenza di CoQ10 l'intensità è maggiore di 1,5 cm.; importante il fatto che il rilfesso è "simmetrico" a differenza di quanto si osserva in modo caratteristico nelle sindrome Fe-carenziale, dove è "asimmetrico" in modo netto, perchè più intenso quando la stimolazione interessa la parte "angolo-buccale" del labbro superiore. Questo comportamento è spiegato da considerazioni evolutive riferite alle differenti attività respiratorie mitocondriali della parte centrale e periferica del muscolo buccale.