Introduzione alla semeiotica
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Introduzione alla semeiotica

Introduzione alla semeiotica applicata, e valutazione del massimo consumo di ossigeno in un individuo.

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La semeiotica è la scienza che studia i segni delle malattie ,cioè le quelle indicazioni direttamente dedotti dal medico per valutare le condizioni fisiche del soggetto (palpazione, ascultazione ecc.). I segni devono esser principalmente distinti dai sintomi perché questi rappresentano ciò che il paziente sente, ma che il medico non può verificare tramite i suoi organi di senso e comunque possono essere stati percepiti dal paziente in un momento precedente.

In pratica i segni sono dei dati obiettivi mentre i sintomi rappresentano le indicazioni cliniche, vissute introspettivamente dal paziente. A queste due categorie si aggiungono i dati paraclilnici in pratica gli esami da laboratorio (non verificati dal medico).
La semeiotica insegna come raccogliere le informazioni, osservare ed elaborare i segni, misurare le grandezze. Deve essere distinta dalla semiologia, la scienza dei segni veri e propri (tra un sistema e un altro sistema).

La capacità di compiere attività fisica dipende principalmente da:

  • ventilazione polmonare
  • trasporto ossigeno nel sangue (cuore)

Queste due condizioni ci informano sulla quantità di ossigeno viene fornito ai muscoli per attivare l'ossidazione dell'acido piruvico da parte dei mitocondri. Nel caso l'O2 non sia sufficiente compare la fatica e l'acido lattico (1ml normalmente nel sangue arterioso). Comunque la condizione predominante delle due in assenza di patologie, è il cuore perché i nostri polmoni hanno una capacità di aria molto alta, che non sfruttiamo neanche al massimo negli sforzi più intensi.
Il consumo massimo di ossigenoIl consumo massimo di ossigeno rappresenta in pratica il consumo di questo gas (in litri) al minuto, e quindi lo sforzo massimo a cui il soggetto può arrivare; questo indice si misura:

  • gonfiando un palloncino e misurando ossigeno e anidride carbonica che entra ed esce dai polmoni ed effettuando una differenza tra le due quote
  • nello sforzo, indirettamente nel lavoro/sec (o "potenza" misurabile in watts) tramite l'"exercise test" o la "prova da sforzo"

Ci sono delle tabelle che indicano il max consumo di ossigeno in diverse attività, sia giornaliere che sportive, utili ad indicarci dei riferimenti iniziali al tipo di attività che vogliamo programmare e che quindi sarebbe comodo tenere sottomano. Ad esempio si consumano circa 0,8 l/min di ossigeno in una camminata all'intensità di 50 W (cammino veloce, 6 Km/h).

La sensazione di faticaLa fatica è sentita principalmente in due distretti, le gambe e i polmoni dove questa ha la stesa andatura ma con due intensità diverse. La sensazione di fatica nei soggetti malati e in quelli sani sono per lo più simili. Normalmente facciamo circa 16 atti respiratori/min.