Patologie dell' apparato respiratorio - seconda parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Patologie dell' apparato respiratorio - seconda parte

L'apparato respiratorio e le possibili patologie o cause invalidanti che possono colpirlo. Insufficienza respiratoria. Pneumotorace

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Insufficienza respiratoria

È una patologia nella quale non vi è una efficienza polmonare negli scambi gassosi, e la pressione parziale dell'ossigeno scende sotto i 60 mmHg.
La diagnosi avviene tramite una gas-analisi nelle parti dove il sangue è pulito (l'aorta); la normalità è il 20% di ossigeno in 100 ml di sangue (quando la quota è 25% causa morte istantanea-tossicità dell'ossigeno).
Esistono vari tipi di insufficienza respiratoria direttamente proporzionali alla concentrazioni di anidride carbonica: bassa, media e alta. La dispnea non implica questa patologia, anzi riequilibra un eventuale scompenso di ossigeno nel sangue.
Infatti la relazione tra affanno e deficit è che il primo è usato per compensare il secondo, e il secondo causa il primo! In questi casi si dice che "la ventilazione si autoregola".
In casi come questi, e specialmente in quelli più gravi, l'attività fisica è sconsigliata.

Equilibrio degli ioni idrogeno in rapporto alla ventilazioneIl rapporto di è bi-direzionale, cioè condizioni di alterata ventilazione provocano squilibri ionici come questi provocano loro:

  • Iperventilazione-alcalosi respiratoria, acidosi metabolica
  • Ipoventilazione-acidosi respiratoria, alcalosi metabolica

La condizione di ansia provoca di seguito ipervenetilazione- alcalosi respiratoria, polipnea, ipocapnia (mancanza di anidride carbonica), broncocostrizione.
L'alcalosi respiratoria è un mimo per le malattie respiratorie e cardiache.

Pneumotorace

Rappresenta un buco a livello della pleure, la doppia membrana che avvolge il polmone mantenendolo aderente alla parte interna della gabbia toracica, dall'altra alla parte esterna degli alveoli. Questo doppio foglietto instaura delle pressioni dentro e fuori il polmone, che lo pneumotorace azzera provocando gravi danni.

Indici respiratoriSono costituiti da 4 volumi e 3 capacità:

  • Volume corrente, la quota che esce ed entra nei polmoni durante una ventilazione normale (500 ml)
  • Volume di riserva inspiratoria, la massima inspirazione dopo una normale inspirazione (2400 ml)
  • Volume di riserva espiratoria, la massima espirazione dopo una normale espirazione (1200 ml)
  • Volume residuo, la quota di aria che rimane dopo una inspirazione forzata alla CPT e da una espirazione massima forzata, scendendo al di sotto della CFR (1000-1200 ml)
  • Capacità funzionale residua (CFR), la quota di aria ancora presente dopo una espirazione tranquilla (2000-2500 ml)
  • Capacità polmonare totale (CPT), massimo introito di aria possibile volontariamente (5-6 l)
  • Capacità vitale, quantità di aria che può essere espirata dopo una inspirazione massimale (4500-5000 ml)