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Indice glicemico e carico glicemico
L'indice glicemico è un parametro di grande importanza nella scelta degli alimenti da parte di uno sportivo, valutiamo l'IG di alcuni alimenti di uso comune.
Affrontando vari tipi di dieta negli articoli sin qui proposti, ed i suggerimenti per l’alimentazione consigliata nella fase pre e post gara, si è citato in maniera ricorrente l’indice glicemico.
Analizziamo un po’ più nel dettaglio questo parametro, partendo dalla sua definizione.
L’indice glicemico individua una scala sulla quale è misurata la risposta insulinica determinata dall’assunzione di glucidi. Tecnicamente si misura valutando l’incremento della glicemia come risposta all’assunzione di 50 g di carboidrati. L’entità della risposta è espressa in termini percentuali rispetto al glucosio, che ha un valore 100 nella scala dell’indice glicemico.
Questo significa che un alimento con valore inferiore a 100 ha una velocità di incremento della glicemia proporzionalmente minore. Se è pari a 50 sarà una velocità dimezzata rispetto a quella del glucosio.
L’indice glicemico è un fattore determinante nella scelta di uno zucchero da parte di uno sportivo poiché, di volta in volta, può essere impiegato per sfruttare il rilascio di insulina come trasportatore, ovvero nel migliorare la captazione di alcuni integratori, ad esempio di creatina; o per beneficiare del ruolo anticatabolico dell’insulina.
Oppure diviene un parametro importante per evitare picchi glicemici e rilascio di insulina, che possono portare a spossatezza muscolare ed inibizione della lipolisi.
L’indice glicemico di un alimento può essere agevolmente modificato aggiungendo all’alimento stesso altri che contengano adeguata presenza di fibre.
L’indice glicemico di alcuni alimenti di comune impiego è consultabile nella tabella sottostante.
| Alimento | Indice Glicemico | Alimento | Indice Glicemico |
| Birra | 110 | Patate al forno | 95 |
| Patatine fritte | 95 | Carote Bollite | 95 |
| Hamburger | 87 | Farina d'avena | 87 |
| Miele | 85 | Pane Bianco | 85 |
| Pop corn | 85 | Gallette di riso | 85 |
| Purè di patate | 80 | Bevande dolci | 70 |
| Biscotti | 70 | Cioccolato | 70 |
| Datteri | 70 | Fette Biscottate | 70 |
| Gnocchi | 70 | Patate bollite | 70 |
| Ravioli | 70 | Riso | 70 |
| Fiocchi di Mais | 70 | Frutta sciroppata | 65/55 |
| Couscous | 65 | Confettura | 65 |
| Pane integrale | 65 | Granite | 65 |
| Frutta disidrtatata | 65 | Saccarosio | 64 |
| All bran (cereali) | 63 | Banane | 60 |
| Castagne | 60 | Gelato | 60 |
| Pizza | 60 | Frollini | 55 |
| Pasta | 55 | Succo di frutta | 50 |
| Cachi | 50 | Kiwi | 50 |
| Cereali per colazione | 50 | Pasta integrale | 45 |
| Patate dolci | 50 | Ananas fresco | 45 |
| Uva fresca | 45 | Farro | 40 |
| Arance | 35 | Fagioli | 35 |
| Fichi | 35 | Yogurt | 35 |
| Mele | 35 | Pesche | 35 |
| Prugne | 35 | Albicocche | 30 |
| Albicocche | 30 | Formaggi | 30 |
| Latte | 30 | Legumi | 30 |
| Mandarini | 30 | Pere | 30 |
| Ciliegie | 25 | Cioccolato fondente | 25 |
| Fragole | 25 | Carciofi | 20 |
| Fruttosio | 20 | Frutta secca | 20 |
Tabella dell'Indice Glicemico
La tabella soprastante è un utile primo strumento di valutazione per stimare l’incidenza di un alimento sulla glicemia. Ma il solo indice glicemico potrebbe trarre in inganno se non rapportato al carico glicemico.
Il carico glicemico permette di valutare in concreto cosa accadrà nell’organismo, tenuto conto anche di quanti grammi di carboidrati stiamo ingerendo quando assumiamo un dato alimento.
In altri termini l’indice glicemico considera l’impatto che i carboidrati di un alimento hanno nel rilascio dell’insulina, ma non valuta la quantità di carboidrati che l’alimento possiede.
Ad esempio la rapa cotta ha un indice glicemico pari a 85, analogo al miele o al pane raffinato. Ma è evidente che mangiare 100g di rape cotte o 100g di pane bianco, produrrà effetti completamente diversi in termini di glicemia.
Occorre quindi utilizzare lo strumento del carico glicemico per avere informazioni più precise.
Il carico glicemico può essere calcolato con la semplice formula che segue, dove “A” rappresenta l’alimento in esame:
(Indice glicemico di A) x (g di carboidrati di A) / 100 = carico glicemico di A
Nel caso degli alimenti sopra citati, ipotizzando di mangiarne 100 grammi, avremo dunque:
- Rapa cotta: 85 x 6,4 / 100 = carico glicemico 5,44
- Miele: 85 x 82,5 / 100 = carico glicemico 70,125
- Pane: 85 x 74,5 / 100 = carico glicemico 63,325
Il dato ottenuto è dunque molto più aderente alla condizione reale. Possiamo leggerlo anche in un altro modo. Ossia, per ottenere il medesimo incremento nella glicemia che si determina mangiando un etto di pane, occorre mangiare quasi un Kg di rape cotte, e per l’esattezza 989,45 grammi.
In questo caso infatti avremo introdotto 6,4 (g di carboidrati per 100g di rape) x 9,8945 (etti di rape mangiati) = 63,32 grammi di carboidrati. La medesima quantità contenuta in 100 grammi di pane.
Quindi prima di allarmarsi, eliminare, o ridurre drasticamente alcuni alimenti, solo perché possiedono un alto indice glicemico, occorre considerare la quota di carboidrati realmente posseduta.















