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Doping: metodologie vietate e sostanze farmacologicamente attive, 1
Analisi dei principali metodi dopanti e delle categorie farmacologiche vietate, attive nel migliorare la performance atletica. Descrizione dei meccanismi d'azione ed analisi degli effetti collaterali. - Parte 1-
Stimolanti
Generalmente agiscono sul sistema nervoso centrale (S.N.C.) esaltando lo stato di vigilanza, accrescendo l'attenzione, riducendo il bisogno del sonno e della fame, aumentando la competitività, l'aggressività e diminuiscono il senso di affaticamento.
In questo gruppo vengono considerate anche alcune sostanze come l'Efedrina, l'Adrenalina e loro derivati; queste, pur non agendo specificamente sul S.N.C., riescono comunque a migliorare le prestazioni fisiche in quanto, attraverso la stimolazione del sistema nervoso autonomo, migliorano e favoriscono la respirazione, innalzano la pressione sanguigna ed incrementano la forza contrattile del cuore con un maggiore apporto di sangue e quindi di ossigeno alla muscolatura scheletrica.
Questi farmaci possiedono effetti collaterali abbastanza comuni, come:
- agitazione motoria, irritabilità, vertigini, disturbi del sonno;
- stanchezza fisica e depressione dell'umore una volta svaniti gli effetti della somministrazione;
- palpitazione cardiaca, sudorazione profusa, secchezza delle fauci, difficoltà alla minzione, nausea, vomito, tremori;
- assuefazione, tossicomania;
- collassi, convulsioni ed addirittura la morte qualora la dose sia eccessiva (overdose).
Narcotici
Sono utilizzati nella pratica dell'attività sportiva, soprattutto per la loro potente azione analgesica.
Sono sostanze che agiscono sul S.N.C. per alterare, anche se con diversa intensità di azione, la soglia del dolore allo scopo di sopprimerlo o mitigarlo. Molte di queste sostanze accanto alla analgesia provocano anche un'azione calmante e rilassante ed inducono un tipico stato di euforia che si esaurisce con la successiva somministrazione.
Gli effetti collaterali più comuni sono: vertigini; disturbi gastrointestinali (mal di stomaco, vomito, ecc.), sonnolenza, difficoltà respiratorie, accresciuta affaticabilità, assuefazione, dipendenza fisica, crisi di astinenza in caso di sospensione del farmaco, morte per narcotismo acuto e per dosi eccessive (es. morfina).
Steroidi anabolizzanti
Per molto tempo nessuno ha potuto affermare con certezza che doparsi fosse utile agli atleti. Al di là degli effetti sulla massa muscolare, per anni i medici sportivi si sono chiesti se gli ormoni anabolizzanti fossero davvero in grado di migliorare la prestazione. La risposta è arrivata il 4 luglio 1996, sul New England Journal of Medicine. Shalender Bhasin della Charles Drew University of Medicine and Science di Los Angeles ha suddiviso quarantatré uomini in quattro gruppi, e li ha sottoposti a quattro diversi trattamenti: placebo con e senza esercizio fisico, e testosterone (600 milligrammi alla settimana per dieci settimane consecutive) senza e con esercizio.
Conclusione: il testosterone, soprattutto se associato all'esercizio, aumenta, oltre alle dimensioni, anche la forza del muscolo.
L'impiego degli steroidi anabolizzanti al fine di esaltare le capacità atletiche è con ogni probabilità il fenomeno doping più diffuso e consistente mai registrato.
L'azione anabolizzante consiste nello stimolo della sintesi delle proteine di alcuni tessuti ed in particolare dei muscoli. Essa comporta una ritenzione dell'azoto introdotto con gli alimenti nell'organismo, superiore all'escrezione (bilancio azotato positivo), nonché l'accrescimento delle masse muscolari; il peso corporeo aumenta senza che a ciò contribuisca un incremento del tessuto adiposo.
Gli steroidi anabolizzanti vengono assunti a cicli (cycling), con periodi di assunzione di 8-12 settimane, ripetuti dopo 6-10 settimane di wash-out. Il dosaggio degli steroidi anabolizzanti viene aumentato progressivamente nelle prime settimane sino a raggiungere il massimo a metà del ciclo e poi ridotto progressivamente. E' inoltre frequente il fenomeno dello stacking, cioè il ricorso contemporaneo a due o più preparati, sia per via orale che per via parenterale, a dosi sovraterapeutiche .
Effetti nocivi dovuti alla somministrazione di steroidi anabolizzanti sono stati riscontrati sia nei pazienti in trattamento con dosi fisiologiche di steroidi anabolizzanti per varie patologie, sia ed in maniera ancor più evidente, negli atleti dopati con dosaggi sovraterapeutici.
In generale gli effetti tossici degli steroidi anabolizzanti, tranne forse quelli sul miocardio, sono di breve durata e reversibili, dopo sospensione di questi composti, nell'arco di alcune settimane. Molti atleti assumono steroidi anabolizzanti in modo quasi continuativo per lunghi periodi di tempo, per cui tali effetti nocivi possono divenire stabili e costituire un serio rischio per la salute.
Clinicamente nell'uomo adulto si verifica: ingrandimento delle ghiandole sebacee e della loro secrezione di sebo con sviluppo di lesioni acneiche ed alopecia; ipotrofia testicolare con alterazioni delle spermatogenesi (oligo-astenospermia) e conseguente compromissione della fertilità; ipertrofia prostatica; ginecomastia; aumento della libido e della potenza sessuale. Nel periodo di wash-out si registra un calo importante della libido e della potenza sessuale.
Nella femmina adulta l'assunzione di steroidi anabolizzanti determina uno stato di virilizzazione con elevati livelli di testosterone circolante, caratterizzato da: irsutismo; acne; abbassamento del tono di voce per alterazione delle corde vocali; ipertrofia clitoridea; diminuzione del volume mammario; irregolarità mestruali; aumenti dell'aggressività e della libido; calvizie di tipo maschile. Tali modificazioni sono reversibili, tranne l'ipertrofia clitoridea e le modificazioni del timbro vocale, che tendono a permanere nel tempo, anche dopo sospensione dei farmaci. Gli steroidi anabolizzanti durante la gravidanza, a causa della loro capacità di attraversare la placenta, possono determinare virilizzazione dei feti femmina.
Negli utilizzatori di steroidi anabolizzanti sono stati riportati cambiamenti della personalità che vanno da un'aumentata irritabilità, a comportamenti violenti ed antisociali, sino ad alcune segnalazioni di vere e proprie psicosi. In genere tali disturbi del comportamento ritornano alla norma dopo sospensione degli steroidi anabolizzanti. Recenti lavori indicano che l'utilizzo di steroidi anabolizzanti si associa frequentemente con l'abuso di altre droghe quali cocaina, eroina, alcol, marijuana e sigarette. L'uso di steroidi anabolizzanti sembra inoltre associato anche ad altri comportamenti a rischio, quali il pensiero suicidio, l'intraprendere rapporti sessuali non protetti, il guidare in stato di ebbrezza, il possedere un'arma.
Sono stati riportati infine alcuni casi di AIDS contratto tramite lo scambio di siringhe infette, utilizzate dagli atleti per le iniezioni intramuscolari.
Negli atleti, in genere giovani body builders utilizzatori di steroidi ed elevati dosaggi e per lunghi periodi di tempo, sono stati riportati almeno una trentina di seri eventi cardiovascolari, prevalentemente a livello cardiaco, quali infarto miocardico acuto, scommpenso cardiaco e morte improvvisa aritmica.





