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Metodo MATEVO, un nuovo approccio verso l'allenamento - seconda parte

Linee guda del metodo Matevo, come nuovo protocollo di intervento allenante - seconda parte

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metodo matevo
Metodo Matevo

La sazietà non è indicativa di salute
Dal punto di vista nutrizionale oggi, si confonde il completo con il sazio sfociando spesso nel troppo.
Ogni animale di questo pianeta che vive allo stato libero conosce molto raramente il senso di sazietà, perciò ogni specie si evolve seguendo questo presupposto... Ancora una volta però esiste un essere sulla terra che erroneamente si mette al di sopra di questa regola della natura: l'uomo.

Ovviamente non è sempre stato così, solo ultimamente si verifica questa anomalia alimentare. Non ci si può certo meravigliare se vediamo in giro individui con dei corpi vergognosi, se ogni pasto significa abbuffata e quindi il famigerato senso di sazietà che ne deriva... L'uomo preistorico passava la maggior parte della vita cercando il cibo, rimanendo molto al di sotto del senso di sazietà per la maggior parte del tempo. A volte trovava una grossa preda o un grosso quantitativo di frutta o insetti e così si abbuffava, succedeva però raramente. Esistevano anche dei periodi in cui di cibo non se ne vedeva per giorni e allora si digiunava! Ecco, l'uomo moderno per condurre una vita sana dovrebbe emulare la logica alimentare degli avi...

Assumiamo le proteine alla sera ed i carboidrati al mattino
L'apparato digestivo umano per funzionare al meglio deve ingerire tipologie di cibo simili (carboidrati con carboidrati e proteine con proteine). Questo per una componente prettamente enzimatica... Ripercorrendo sempre le solite tappe evolutive, ci siamo adattati in passato alla scarsità alimentare, a consumare solo frutti quando venivano trovati durante le ore di luce (questo spiega perché il titolo indica i carboidrati nella prima parte della giornata). Mentre se veniva trovata una carcassa di un'animale o ne veniva cacciato uno, era con ogni probabilità nascosto e consumato nella tranquillità del tramonto, lontano da occhi indiscreti (questo spiega l'altra parte del titolo, proteine alla sera).
Comprendere tutti e tre i principali macro nutrienti in un unico pasto risulterà estremamente impegnativo per il sistema digestivo, in particolare se sottoponiamo il corpo a tale stress per tutti i pasti della giornata, per tutti i giorni della vita!

Matematica severa come l’ambiente
In palestra è facile incontrare individui che seguono il loro programma senza impegno o che addirittura saltano molti esercizi della scheda. Questo capita per via del fatto che non esiste un'imposizione sulla volontà della persona che la “costringa” ad allenarsi nonostante la mancanza di voglia. Il programma deve essere organizzato in modo che il soggetto che lo svolge si senta motivato ad eseguirlo e in colpa se qualcosa non va nel modo giusto!
La soluzione, ancora una volta correlata a quello che succederebbe in un ambiente naturale, è data dai rapporti matematici tra i vari esercizi nella progressione. Un inquadramento matematico garantisce un'inflessibilità di esecuzione in palestra, che per l'uomo, solo la natura in passato a potuto fargli conoscere: “Se non si faceva, non si sopravviveva”.

Allenare le braccia da sole è antievolutivo
L'allenamento per le braccia agli occhi di molte persone da solo significa la parola body building... Ovviamente questo è sbagliato o comunque incompleto! Pochi però hanno pensato che difficilmente la macchina uomo utilizza le braccia da sole nella vita di tutti i giorni.
Il coinvolgimento degli arti superiori coinvolge sempre, nella vita quotidiana, l'intervento di molti distretti muscolari(es: pettorali, dorsali, ecc...). Il corpo è “progettato dall'evoluzione” per lavorare come un tutt'uno. Questa linea di pensiero deve essere seguita anche in palestra, dove devono essere preferiti esercizi evolutivi con caratteristiche multi articolari.

Testosterone, ormone di forza e longevità
Il profilo ormonale di un individuo non è statico, può essere variato tenendo conto di alcuni fattori: movimento ed alimentazione. Il testosterone fa parte del nostro profilo ormonale e per un atleta forse rappresenta l'ormone più significativo. L'ormone maschile è strettamente correlato alla forza fisica, alla massa muscolare, alla percentuale di grasso, al senso di fatica, alla rigenerazione di molti tessuti, ecc...

Il metodo MATEVO® da la possibilità a chi lo pratica di migliorare la condizione ormonale, in conseguenza dell'aumento di forza e al controllo alimentare indotto da questa tecnica di allenamento.
La logica di pensiero consiste nel mantenere elevato per tutta la vita il testosterone endogeno, attraverso il controllo della forza e rallentando così l'invecchiamento fisico.

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