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Il fartlek
Il fartlek: caratteristiche, peculiarità , modalità di applicazione, scopi e adattamenti indotti allenamento con variazione di velocità .
Il fartlek
Il termine fartleck è svedese e significa "variazione di velocità ". È un metodo utile per la preparazione della resistenza aerobica.
Il fartleck prevede la somministrazone di un allenamento intervallato, o di una seduta autogestita nei casi in cui, mancando volutamente dei riferimenti sulle distanze, si corre basandosi sulle proprie sensazioni.
I tratti da correre velocemente possono essere di varia durata (1, 2, 3 minuti) nell'ambito della stessa seduta, oppure si possono fissare delle durate predefinite (es. 15 x 1', oppure 8 x 3', ecc.), ed anche correre in funzione dell'andamento del tracciato (salite, discese, falsipiani, tratti in erba o sterrati, ecc.). Anche il tempo di recupero è vario, ma è bene fare riferimento ai criteri riportati per le ripetute sulle varie distanze. Il carico specifico da svolgere è in funzione della durata delle prove.
E' una tecnica che non prevede il riposo assoluto, ma l'alternanza di periodi di sforzo elevato con periodi di sforzo minimo.
Ad esempio, alternare la corsa, o la nuotata, non con periodi di riposo, ma con periodi in cui si fa una corsa molto distesa o una nuotata molto lenta.
Ad esempio, si può nuotare lentamente per 5' e poi fare 400m in massimo sforzo. Oppure uno sforzo massimo su 50 metri e 400 di nuoto lento, ripetendo per un'ora.
Molto importanti nell'allenamento sono le sequenze degli esercizi singoli, ovvero come le alternanze di percorsi (o alternanza di lavoro e di riposo) si ottimizzano nell'arco di tutta la seduta di allenamento. Esse possono essere definite il vero cuore dell'allenamento.
Consistono in tabelle, in "compiti" che l'allenatore assegna all'atleta. Per prepararle bene occorre un allenatore molto specializzato che conosca bene i suoi atleti.
Il fartlek è un allenamento a prevalenza aerobica, quasi un elemento di transizione verso un impegno parzialmente anaerobico, e va praticato quando si è raggiunta una discreta base aerobica. E' necessario che l'atleta conosca abbastanza bene se stesso e le sue possibilità . Si definisce predeterminato, nel senso che l'atleta decide prima di partire quanto durerà l'allungo, su che distanza e quanto velocemente (ad esempio, un allungo di 300 m ogni 2 km). Oppure, se il fartleck si svolge su percorsi stabiliti, con segnali che indicano quando si deve variare l'intensità dello sforzo. Con il fartleck si punta a migliorare la potenza aerobica, ma si può agire anche sulle componenti anaerobiche svolgendo intervalli brevi (1-2').
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