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Il gioco simbolico ed il gioco funzionale

L'uso del gioco è una delle principali attività che il bambino compie, nella quale sono racchiusi tutti gli elementi del suo essere. Non soltanto da un punto di vista fisico e motorio. Quando il bambino non ha ancora acquisito il linguaggio verbale, il gioco è l'elemento che ha a disposizione per esternare le sue idee e affermare la propria identità. Ma il gioco non è soltanto uno

Le fasi sensibili

Il processo di allenamento nell'età giovanile, dall'infanzia all'adolescenza, può trarre giovamento da quelle che sono comunemente note come le "fasi sensibili". Fermo restando che, il concetto stesso di allenamento e allenabilità, nelle prime fasi della vita di un individuo è da interpretare nel giusto modo. Quindi mai da intendere come l'impegnativa (e spesso esasperata) ricer

Abilità: discrete, seriali, continue, cognitive, aperte, chiuse

Abilità discrete Le abilità discrete si configurano in un compito motorio dove l'azione ha generalmente un inizio ed una fine ben distinte ed è comunemente di rapida esecuzione, ad es.: tirare a canestro. Abilità seriali Le abilità seriali prendono vita dall' unione di più abilità discrete , avendo come risultante un gesto o un compito motorio più complesso, la cui buo

Abilità motorie: dal sapersi muovere al sapersi muovere bene

Abbiamo già accennato all' abilità motoria , definendola come la capacità di automatizzare un gesto atletico, o un compito motorio, anche complesso. In altri termini l'abilità, in senso generale, coincide con il concetto di saper fare , saper agire con efficacia. Abbiamo proseguito affermando che, per avere una abilità motoria occorre prima sviluppare e migliorare gli schemi mo

Attività fisica in età evolutiva: benefici

I benefici per la salute dell'attività fisica sono ben documentati nel rapporto del Surgeon General's Report on Physical Activity and Health (U.S. Department of Health and Human Services, 1996). Tra i vantaggi descritti nella relazione c'erano la riduzione del rischio di morte prematura, basso rischio di malattie cardiache , cancro del colon , ipertensione , diabete , osteop

Sviluppo della postura e della manipolazione del neonato

Da un punto di vista posturale , il neonato presenta una ipertonia dei muscoli flessori degli arti (braccia e gambe piegate), mentre il tono dell'asse del corpo , da cui dipende la postura, è quasi inesistente . Il rafforzamento progressivo di questa regione gli permetterà prima il sollevamento del mento quando è coricato sul ventre (primo mese), successivamente riuscirà ad a

Le capacità coordinative e la danza

Le capacità coordinative generali Capacità di adattamento e trasformazione del movimento , consiste nella capacità di adattare o trasformare il programma motorio prestabilito a mutamenti inattesi ed improvvisi della situazione. Migliorata attraverso situazioni di gioco o combattimento con improvvisi cambiamenti di azione rispetto agli schemi usuali Capacità di

Il ruolo del gioco nell'apprendimento del nuoto

Il gioco è molto importante per l' apprendimento sia motorio che psicosociale del bambino, attraverso questo egli apprende a rapportarsi col mondo esterno e a confrontarsi con esso, costruendo attraverso di questo il suo sé-specchio, "ci si guarda nello specchio per vedere come gli altri ci vedono" (looking-glass-self di Charles Horton Cooley). Attraverso gli altri si impara

Capacità motorie

Le capacità motorie, secondo la classificazione più diffusa (Gundlach del 1968), si suddividono in capacità coordinative e condizionali , all'interno delle quali esistono delle fasi sensibili (per approfondimenti vedi anche Davide Serpe Attività fisica in età evolutiva: le fasi sensibili ). Capacità coordinative Le capacità coordinative rappresentano la capacità del i

Il disturbo di attenzione e iperattività

Il disturbo di attenzione e iperattività (DDAI) è una patologia dello sviluppo che si manifesta con comportamenti motori eccessivamente agitati o poco appropriati per raggiungere uno scopo (Dencjla & Heilman, 1979); i soggetti si muovono troppo, non possono stare fermi, sono irrequieti e spericolati, parlano incessantemente e sono troppo curiosi (August & Stewart, 1983). L'e

Abilità fondamentali del movimento

Accanto allo sviluppo motorio concorre lo sviluppo delle abilità fondamentali del movimento (FMS) alle quali Logan et al. (2012) hanno dato la giusta attenzione. Queste abilità sono molto importanti perché ad esse sono associati risultati positivi relativi alla salute. I bambini non sviluppano le abilità fondamentali del movimento naturalmente attraverso processi di maturazione.

Il declino dell'attività fisica tra i giovanissimi

Ekelund et al. (2011) hanno valutato l'associazione tra il tempo speso per l'attività fisica moderata/intensa (MVPA) e quello speso in attività sedentarie e diversi fattori di rischio cardiometabolico in una popolazione di 20.871 bambini e adolescenti (di età compresa tra 4 e 18 anni), reclutati in 14 diversi studi tra il 1998 e il 2009. Dall'analisi dei dati è risultato che i sog

Obesità infantile

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. Da alcuni decenni i paesi industrializzati registrano un' inarrestabile dilagare dell'obesità . Il trend riguar

Calcio e sviluppo delle abilità motorie

Erceg et al. (2008) hanno portato a termine uno studio con lo scopo di determinare l' effetto del programma di calcio a scuola e dell'educazione fisica curriculare sui cambiamenti nelle abilità motorie dei bambini di 7 e 8 anni. Ricerca sugli effetti del calcio sulle abilità motorie di bambini di 7 e 8 anni Lo studio ha coinvolto un campione di 180 ragazzi frazionati in grup

Le attività motorie di gruppo per giovanissimi e per gli anziani

Queste due fasce della popolazione necessitano ulteriori attenzioni, i più giovani non sono risparmiati dai problemi legati alla sedentarietà , sia sotto il profilo delle patologie di carattere organico, come l'obesità, il diabete, la sindrome metabolica, che sotto il profilo legato ai disagi dell'accettazione e del desiderio di appartenere ad un gruppo, e di essere riconosciuti c

Nuoto: il passaggio da vasca piccola a vasca grande

Una volta arrivati in vasca grande il gioco è finalizzato non più ad ambientarsi in acqua, a stare in essa, ma ad imparare determinate capacità. La cosa principale che ora si deve fare è imparare a coordinare i vari segmenti corporei , gambe e braccia, gambe-braccia e respirazione, e lo si fa grazie a dei giochi creati appositamente, si impara a muoversi in modo coordinato att

La dieta per l'atleta in età evolutiva

È in costante crescita il numero di bambini che si specializza in uno sport in età sempre più precoce, sottoponendosi ad allenamenti intensi e gareggiando in competizioni ad alti livelli. In particolare, le competizioni nazionali e internazionali di sport quali la ginnastica, il pattinaggio, il nuoto, i tuffi e il tennis vedono coinvolti atleti dotati di grande talento, ma m

Self-efficacy

L'apprendimento motorio in età infantile, riconducibile ad abilità e risultati di competizioni osservabili, è in larga misura influenzato dalle modalità attraverso cui bambini e ragazzi realizzano esperienze positive o negative durante il processo formativo (Feltz et al., 2007). Una convinzione essenziale per affrontare esperienze positive o negative in ambito motorio e sportivo

Inizia la scuola ma occhio agli zainetti

Tra qualche giorno inizia ufficialmente l'anno scolastico in Italia. Fra le preoccupazioni dei genitori, oltre a quelle di procurare tutto il materiale scolastico fra libri, quaderni e penne, vi è anche quella relativa al peso dello zaino . A lungo si è dibattuto se il peso ed il trasporto prolungato dello zainetto scolastico possano costituire un fattore determinante nello scaten

BMI e insoddisfazione del proprio corpo nei bambini

Molti ricercatori si sono cimentati nel verificare se ci sono correlazioni tra l' indice di massa corporea e l' insoddisfazione del proprio corpo , ed eventuali ripercussioni sulle prestazioni motorie. Su questo hanno lavorato Colella et al. (2009) su un campione di 210 bambini, di cui 105 normopeso (53 maschi e 52 femmine) e 105 in sovrappeso (52 maschi e 53 femmine), di età c

Abilità motorie e allenamento

Divenire particolarmente abili in qualsivoglia ambito, e, nello specifico nell'esecuzione di compiti motori, implica di affinare ed allenare il bagaglio delle capacità che si possiedono. La mancanza di una continua sollecitazione, anche in presenza di spiccate capacità, non renderà mai significativamente abili nè capaci di apprendere nuovi compiti motori. L' apprendimento m

Bambini: sviluppo delll'attenzione

Il neonato , quando con gli occhi segue un oggetto che si muove o cerca di cogliere le direzioni da cui proviene uno stimolo, è in qualche modo attento a ciò che accade attorno a lui. Questa prima forma di attenzione diventerà sempre più matura e selettiva nei confronti delle diverse sensazioni e percezioni che provengono dall'ambiente circostante. Questa maturazione avviene in

I primi movimenti del neonato

Ancora oggi in molti credono che lo sviluppo corporeo sia separato o distinto da quello cognitivo e psichico, in realtà i due processi si influenzano vicendevolmente. Fin dalla nascita il bambino impara a conoscere il mondo che lo circonda attraverso l'esperienza sensoriale che gli deriva dal movimento e quindi dal suo corpo. Jean Piaget , famoso psicologo dello sviluppo, ha de

Impatto dell'auto-efficacia sulle prestazioni dei bambini

Chase (2001) ha esaminato in che modo le differenze di auto-efficacia (per una definizione vedi anche BMI e insoddisfazione del proprio corpo nei bambini dello stesso autore) nei bambini hanno impatto sulle intenzioni motivazionali , sulla futura auto-efficacia, e sulle successive attribuzioni di percezione di fallimento. I bambini di età compresa tra gli 8 e i 14 anni (n = 28

Life skills

Le " life skills " sono una vasta gamma di Abilità cognitive , emotive e relazionali di base, che ci consentono di operare con COMPETENZA sul piano individuale e nelle relazioni sociali. Sono abilità e capacità che ci consentono di assumere un comportamento versatile e positivo, grazie al quale poter affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Le lif

La comunicazione nel primo anno di vita del bambino

Durante il primo anno di vita prendono forma nel bambino i primi mezzi di comunicazione, caratterizzati, in questa fase, da tentativi di imitazione di suoni e sorrisi proposti dall'adulto. Proprio nell' ecolalia (ripetizione di suoni), secondo Piaget, sarebbe da ricercare la principale forma di acquisizione del linguaggio. Col passare del tempo, intorno ai 18-24 mesi il bambi

Autoefficacia

A differenza dell'autostima , che riguarda piuttosto un giudizio generale di valore su se stessi, l' Autoefficacia consiste nella convinzione di essere capaci di raggiungere uno specifico obiettivo, realizzando tutti i passaggi necessari per arrivare allo scopo. Non si tratta solo della consapevolezza di "Saper fare", ma anche del senso di sicurezza che ne scaturisce, espresso da

L'infanzia

Contrariamente alle passate teorie che volevano il neonato relegato a ruolo di semplice fruitore di "servizi" per il soddisfacimento dei suoi bisogni, le nuove tecniche d'indagine ci consentono di far luce su un universo per certi aspetti ancora poco noto. Sino agli anni settanta era ancora in auge la visione piagetiana del bambino, secondo la quale il neonato possiede solta