BCAAs e ipotesi della fatica centrale
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BCAAs e ipotesi della fatica centrale

Una delle implicazioni dell'ipotesi della fatica centrale è che l'ingestione di aminoacidi ramificati possa ritardare la fatica grazie al ritardo nell'assorbimento del triptofano

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BCAAs e ipotesi della fatica centrale

Una delle implicazioni dell'ipotesi della fatica centrale è che l'ingestione dei BCAAs, che competono con il triptofano per il trasporto nel SNC, possa ridurre l'incremento, indotto dall'esercizio, dell'assorbimento di triptofano nel cervello e perciò ritardare la fatica e dare agli atleti la capacità di proseguire lo sforzo per un periodo più lungo, anche quando entrano in gioco i meccanismi muscolari, periferici, della fatica.

L'aumento, indotto dall'esercizio, dei livelli di acidi grassi liberi spiazza il triptofano dai siti di legame sull'albumina determinando una cascata di eventi che iniziano con l'aumento di concentrazione di triptofano libero nel plasma, a cui segue un incremento del trasporto di questo aminoacido attraverso la barriera ematoencefalica. Come precedentemente riportato, questo fenomeno determina un'aumentata produzione di serotonina nel SNC e di conseguenza la comparsa della fatica; la Figura presenta schematicamente questa sequenza di eventi.

Sintesi di serotonina
Schema della sequenza degli eventi che portano alla captazione da parte del SNC del triptofano e alla successiva sintesi di serotonina.

È stato ipotizzato che, aumentando la concentrazione plasmatica di aminoacidi ramificati attraverso un'integrazione dietetica, si possa ritardare la fatica; poiché i BCAAs competono per il trasportatore LNAA, questo diminuisce il trasporto di triptofano al cervello e riduce la sintesi di serotonina (Biagi, Di Giulio, Fiorilli, & Lorenzini, 2010).

Sullo stesso concetto si basa l'induzione di sonnolenza dei carboidrati che è dovuta a una diminuzione dei livelli plasmatici di aminoacidi conseguente alla stimolazione della liberazione dell' insulina causata dai carboidrati stessi; a sua volta, l'insulina stimola la rimozione degli aminoacidi dal plasma e la loro captazione da parte del tessuto muscolare. Ciò riduce la competizione e quindi aumenta la quantità di triptofano che può penetrare nel cervello con conseguente sonnolenza e sedazione (Devlin, 2009).

Sulla base dell'ipotesi della "fatica centrale" sono stati condotti numerosi studi per determinare se effettivamente una supplementazione di BCAA possa migliorare le prestazioni sportive ritardando la fatica. Tuttavia i risultati ottenuti fino a questo momento sembrano discordanti; mentre alcuni modelli di studio sembrano supportare l'ipotesi della fatica centrale, altri non hanno raggiunto le stesse conclusioni (Biagi, Di Giulio, Fiorilli, & Lorenzini, 2010).