Il DNA non codificante
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Il DNA non codificante

Caratteristiche e funzioni del DNA non codificante: trasposizioni, ripetizioni, duplicazioni e copie.

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L'accumulo di sequenze ripetute di DNA non codificante attorno a centromeri e telomeri lasciano ipotizzare che, tali sequenze di DNA, siano implicate nell'assicurare la corretta segregazione dei cromosomi nel corso delle divisioni cellulari nelle fasi di mitosi e meiosi. In altri termini le sequenze ripetute sono gli agenti che modellano la composizione, l'organizzazione e la funzione di tutti i genomi.
Le sequenza ripetute possono essere raggruppate in 5 classi:

  • ripetizioni dovute a trasposoni
  • brevi ripetizioni
  • duplicazioni di segmenti
  • ripetizioni in tandem localizzate a livello dei centromeri e telomeri
  • coppie inattive di geni retrotrasposti, pseudogeni

I trasposoni rappresentano oltre la metà del genoma umano e sono fra loro trasponibili. Le sequenze trasponibili consentono di studiare e costruire alberi filogenetici, studiando le divergenze tra gli organismi.
Il genoma umano comprende sia il genoma nucleare che il genoma mitocondriale. Il primo rappresentato da 3 x 109 coppie di basi di cui il 75% a copia singola, il genoma mitocondriale contine numerosi mtDNA, è di 16.000 coppie di basi e codifica per 37 geni. Il genoma mitocondriale è molto simile a quello procariotico e viene trasmesso per via materna.

I nuovi filamenti di DNA che origina con la replicazione possono essere considerati processi conservativi, ossia i due nuovi filamenti si appaiano lasciando invariata la vecchia doppia elica, o semiconservativi, dove ciascun vecchio filamento funge da stampo per la nuova elica con la quale si appaierà? Da esperimenti compiuti da Meselson e Stahl si direbbe che sia di tipo semiconservativo.