I sistemi energetici, il sistema anaerobico alattacido
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I sistemi energetici, il sistema anaerobico alattacido

Funzionamento dei sistemi energetici. Il sistema anaerobico alattacido, principio di funzionamento e caratteristiche.

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I sistemi energetici

Ciascun sistema energetico di rigenerazione dell'ATP ha caratteristiche proprie in termini di durata ed efficienza.
Due di questi sistemi sono in grado di "estrarre" il potenziale dai substrati energetici presenti nell'organismo o introdotti a seguito dell'alimentazione.

Il sistema anaerobico alattacido

Nel sistema anaerobico alattacido l'organismo utilizza le normali scorte di creatinafosfato (CP) per i processi di risintesi energetica. In altri termini, la CP presente nel muscolo, cede il suo fosfato inorganico (Pi) che, legandosi all'ADP la riconverte in ATP, pronta a fornire nuova energia.

Questo processo è estremamente rapido, può contare su riserve di CP muscolari di circa 350/550 grammi, ed è in grado di fornire grande energia ma per periodi di tempo molto brevi. Normalmente non superiori agli 8 secondi. È denominato anaerobico in quanto l'ossigeno non interviene al fine di ossidare alcun substrato energetico. È definito alattacido in quanto la tipologia del sistema non influenza il rilascio di acido lattico.
Il processo mediante il quale il gruppo fosforico idrolizzato dalla CF passa all'ADP è denominato mediato, al pari dell'idrolisi dell'ATP, da un enzima (creatinchinasi).
Come è semplice ipotizzare, il trasferimento del fosfato inorganico è possibile poiché, la quantità di energia liberata dall'idrolisi di CP è maggiore di quella richiesta per il legame P+ADP. Talmente superiore che, buona parte di essa, viene conservata nel legame del fosfato con l'ADP, e diviene pronta ad essere liberata per le esigenze muscolari dell'individuo.