Il legame ionico
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Il legame ionico

Caratteristiche del legame ionico basato sulla perdita di un elettrone da parte di atomi meno elettronegativi.

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Il legame ionico è caratterizzato dalla perdita di un elettrone da parte dell'atomo con minore elettronegatività, in grado pertanto di determinare anche la polarizzazione degli atomi legati.
L'elettronegatività tende a calare all'interno di un gruppo e ad aumentare all'interno di un periodo.
Altra caratteristica dei composti a legame ionico è la nascita di elementi cristallini (data l'alternanza degli atomi all'interno della materia).

Pertanto il legame ionico nasce quando uno degli atomi che forma il composto ha maggiore elettronegatività, riesce a strappare un elettrone dall'altro atomo polarizzando se stesso (-) e l'altro atomo (+). A questo punto i due atomi si attrarranno.

Il legame ionico si stabilisce fra almeno due atomi di elementi diversi mediante trasferimento di elettroni, nel senso che un atomo cede uno o più elettroni di valenza ad un altro atomo (maggiormente elettrofilo) che li acquista. Per il completo spostamento degli elettroni interessati dal legame si ha formazione di ioni carichi rispettivamente di elettricità positiva (cationi) o negativa (anioni), entrambi assumono la configurazione elettronica esterna uguale a quella di un gas nobile. Il legame ionico è interpretabile in base alle leggi classiche dell'elettrostatica, infatti esso si realizza fra atomi di elementi con elevata differenza di elettronegatività cioè fra un atomo di un elemento con elevata affinità per l'elettrone ed un altro atomo a bassa energia di ionizzazione.
Facciamo inoltre notare che, per una più rigorosa valutazione, bisogna tenere in considerazione anche le forze repulsive agenti fra i nuclei e soprattutto fra i protoni dei due atomi; tali forze sono però preponderanti solo a distanze ravvicinate e quindi concorrono alla determinazione della distanza di equilibrio fra i due ioni, cioè alla lunghezza del legame, essa quindi corrisponde al punto di minimo dell'energia totale ma è in perenne oscillazione.

Quando gli atomi si uniscono per formare un legame divengono più stabili e cedono energia di legame. Per misurare la quantità di energia di legame liberata durante il legame fra atomi è sufficiente fornire energia alla molecola sino a dissociare i due atomi, la quantità di energia occorrente determina l'energia di legame.

La reazione che lega 2 atomi può essere esotermica o endotermica. La definiamo esotermica quando, in seguito al legame, vi è liberazione di parte dell'Energia fornita per il legame stesso.
Diciamo che la reazione è endotermica quando i prodotti, essendo meno stabili dei reagenti, assorbono energia senza restituirla.
Il legame che intercorre tra due atomi influenza direttamente le caratteristiche del prodotto.