Smaltimento del lattato
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Smaltimento del lattato

Lo smaltimento del lattato attraverso il ciclo di Cori e la sua riconversione in sostanze glucidiche.

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A seguito di attività di tipo anaerobico, nel muscolo avviene la liberazione di una grande quantità di acido lattico che acidifica l'ambiente muscolare.

In condizioni di pH acido il muscolo è impossibilitato a contrarsi, l'atleta è quindi costretto a fermarsi, non potendone immagazzinare un quantitativo ulteriore.
Nelle attività sportive di tipo anaerobico la glicolisi è la principale modalità di produzione energetica nella muscolatura.

Il lattato, essendo il frutto di un utilizzo incompleto del potenziale energetico dei substrati glucidici, conserva una elevata quota di energia. Nella fase post allenamento, il sangue trasporta al fegato l'acido lattico accumulato, rimuovendolo dall'ambiente muscolare.
Qui lo scheletro carbonioso del lattato è impiegato nel processo gluconeogenico, che determina quindi la sintesi di nuovo glucosio. Tale processo è meglio noto come ciclo di Cori e consente la rigenerazione delle scorte corporee di glicogeno.
Nel caso in cui la produzione di acido lattico non sia copiosa, ad esempio per attività fisiche di modesta entità, l'acido lattico viene ossidato alla medesima velocità con la quale si forma (glicolisi aerobica), pertanto non vi è accumulo.

È da sottolineare che, sebbene i termini acido lattico e lattato vengono utilizzati come sinonimi, chimicamente il lattato è sprovvisto di uno ione H+, quindi non è in grado di acidificare il torrente ematico.