Classificazione istologica del carcinoma polmonare
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Classificazione istologica del carcinoma polmonare

Analisi della classificazione del carcinoma polmonare su base istologica proposta da Marchesani nel 1924 e a tutt'oggi utilizzata dall'OMS: carcinoma a cellule squamose, a piccole cellule, a grandi cellule, adenocarcinoma

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Classificazione istologica del carcinoma polmonare

Nel 1924 Marchesani è stato uno dei primi studiosi a proporre un sistema di classificazione per il carcinoma polmonare. Egli descrisse quattro sottotipi istologici su cui si basa ancora l'attuale classificazione adottata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO). Tali sottotipi vengono definiti:

Tuttavia per motivi clinico-patologici sono spesso suddivisi nelle categorie carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) e carcinomi polmonari non a piccole cellule (NSCLC) che comprendono carcinoma a cellule squamose (SCC), adenocarcinoma e carcinomi a grandi cellule2.

Adenocarcinoma

L'adenocarcinoma è un tumore che nasce da cellule che hanno proprietà ghiandolari e secretorie ed è caratterizzato dalla presenza di strutture acinose o papillari e dalla produzione di mucina. Si sviluppa prevalentemente in periferia e ha un diametro inferiore a 4 cm3.

Dal punto di vista istologico, le cellule che si radunano a formare una struttura ghiandolare possono assumere una colorazione grigio-biancastra per l'elevata presenza di mucina nel citoplasma. L'adenocarcinoma è attualmente il più comune sottotipo istologico di cancro ai polmoni in molti paesi, rappresentando circa il 31% di tutti i tumori polmonari. Sebbene la maggior parte dei casi si registra in soggetti fumatori, l'adenocarcinoma si sviluppa più frequentemente di qualsiasi altro tipo istologico di cancro al polmone negli individui (soprattutto donne) che non hanno mai fumato1.

Carcinoma polmonare a cellule squamose

Il carcinoma polmonare a cellule squamose (SCC) è un tumore epiteliale maligno che nasce dal rivestimento cellulare squamoso e mostra cheratinizzazione e/o ponti intercellulari4. Le cellule squamose non sono normalmente presenti nell'epitelio respiratorio, ma possono derivare dalle cellule ghiandolari o secretorie, oppure da cambiamenti metaplastici come risultato di esposizione agli agenti cancerogeni del tabacco, a processi infiammatori o irritatori.

La maggior parte dei carcinomi polmonari a cellule squamose sorgono in posizione centrale e hanno un diametro più grande di 4 cm. Una minoranza dei casi può interessare le piccole vie aeree periferiche.
Il carcinoma polmonare a cellule squamose può crescere fino a grandi dimensioni e può cavitare. I tumori centrali formano masse intraluminali polipoidi oppure possono infiltrarsi attraverso la parete bronchiale nei tessuti circostanti e occludere il lume bronchiale con conseguente stasi bronchiale, atelettasia, dilatazione bronchiale e broncopolmonite infettiva.

Oltre il 90% dei carcinomi del polmone a cellule squamose si verifica nei soggetti fumatori. Inoltre, l'esposizione ad arsenico è fortemente associata con l'insorgenza di carcinoma a cellule squamose1.

Carcinoma a grandi cellule

l carcinoma a grandi cellule raggruppa tutti i tipi di tumori polmonari che non hanno le caratteristiche architettoniche e citologiche del carcinoma a piccole cellule, dell'adenocarcinoma o del carcinoma a cellule squamose. Essi rappresentano circa il 9% di tutti i tumori polmonari. Da un punto di vista citologico si riscontrano frequentemente aggregati cellulari; meno spesso le cellule sono disperse. Il tumore invade spesso la pleura viscerale, la parete toracica o strutture adiacenti. Sono frequenti necrosi, emorragia occasionale e, raramente, cavitazione.

Tutti i maggiori tipi istologici sono associati al fumo. L'età media alla diagnosi è di circa 60 anni e la maggior parte dei pazienti sono maschi1.

Carcinoma a piccole cellule

Il carcinoma del polmone a piccole cellule (SCLC), anche detto microcitoma, rappresenta il 18% di tutti i tumori polmonari. È un tumore epiteliale maligno costituito da piccole cellule di forma rotonda o ovale esprimenti caratteristiche neuroendocrine e con elevata attività proliferativa. Esso infatti cresce rapidamente ed è altamente metastatizzante. I tumori si sviluppano tipicamente in sede ilare e tmostrano necrosi e un frequene coinvolgimento linfonodale.

La maggioranza dei casi di carcinoma polmonare a piccole cellule sorge nei soggetti fumatori1.