Diabete gestazionale ed esercizio fisico
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Diabete gestazionale ed esercizio fisico

La ricerca ha evidenziato una correlazione positiva tra esercizio fisico e prevenzione del diabete gestazionale. Anche in gravidanza l'attività fisica ha un effetto positivo. L'attività motoria consigliata è di tipo aerobico

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Diabete gestazionale ed esercizio fisico

La ricerca clinica negli ultimi 20 anni, ha messo in evidenza che lo svolgimento di un'attività fisica in gravidanza, praticata fin dai primi mesi con costanza e moderazione è un utile strumento che assicura benefici all'unità materno-fetale.

Già nel 1985 l'American College of Obstetrician and Gynecologists (ACOG) iniziava a raccomandare alle donne in gravidanza una moderata attività fisica, nonostante fosse ancora scarsa l'evidenza dei suoi benefici. Successivamente a queste prime raccomandazioni, gli studi eseguiti negli ultimi 20 anni hanno permesso di considerare l'attività fisica sicura e raccomandabile, per i suoi potenziali benefici sia prima sia dopo il parto.

Attualmente, le linee guida dell'ACOG suggeriscono che tutte le donne che hanno una gravidanza regolare possono beneficiare di un programma di attività fisica. (Ben-Haroush A, 2004)

Secondo uno studio che ha considerato età, razza, etnia, storia di diabete gestazionale, storia familiare per diabete, e l'indice di massa pre-gravidanza; le donne che esercitano una forte attività fisica durante l'anno prima della gravidanza evidenziano una riduzione del rischio di sviluppare diabete gestazionale.

Le donne che hanno svolto attività fisica vigorosa prima della gravidanza e leggera o moderata attività durante la gravidanza sono risultate avere un più basso rischio di diabete gestazionale rispetto alle donne sedentarie in entrambi i periodi di tempo. (Emylyo en & MPH, Giugno 2007). L'esercizio fisico e quindi ormai raccomandato per migliorare il controllo glicometabolico e tenere il peso corporeo sotto controllo.

La Canadian Diabetes Association prescrive l'attività fisica nelle donne con diabete gestazionale stabilendone la frequenza, il tipo, la durata e l'intensità, tenendo conto del rischio ostetrico individuale (Michelle F. Mottola, 2007)

Allo stesso modo l'American Diabetes Association e l'ACOG, invitano le donne che non hanno controindicazioni mediche od ostetriche ad iniziare o continuare un programma di esercizio fisico moderato come parte del trattamento del diabete gestazionale .

Queste raccomandazioni sono rinforzate anche dall'osservazione che le donne più attive fisicamente sembrano avere una più bassa incidenza di diabete gestazionale. Secondo uno studio svolto recentemente negli Stati Uniti, che ha interessato 21.765 donne l'attività svolta regolarmente prima della gravidanza si associa a un rischio significativamente più basso di sviluppare il diabete gestazionale (Bertolotto 2007).

La ricerca per identificare i fattori modificabili che potrebbero aiutare a prevenire la tolleranza anormale al glucosio e il diabete è di urgente importanza per la salute pubblica. Una forte evidenza da studi osservazionali suggerisce che l'attività fisica previene il diabete di tipo 2 negli uomini e nelle donne, (HuFB, 2001), mentre l'inattività soprattutto guardare la televisione, è associata ad un aumentato rischio di diabete. (Hu FB Li Ty, apr,9 2003)

Le diverse risposte

Diverse sono le osservazioni risultate in base sia al tipo di attività che al livello di intensità.

Un recente studio ha riportato che donne che eseguivano un programma di esercizio fisico a bassa intensità (30% delVO2MAX) avevano una migliore tolleranza glucidica in risposta a un carico orale di glucosio, rispetto a quelle che svolgevano un esercizio più intenso (70% del VO2 Max) (Bertolotto30).

Gli stessi autori hanno dimostrato, mediante biopsie del muscolo vasto laterale, che il glucotrasportatore GLUT 4 risultava maggiormente espresso nelle donne che svolgevano un esercizio leggero rispetto a quelle che lo facevano più intenso.

In uno studio successivo condotto dagli stessi autori, l'associazione del controllo nutrizionale e di una leggera attività fisica (30% del VO2Max) era migliore rispetto all'esercizio da solo nel controllare le variazioni della glicemia e per evitare un eccessivo aumento del peso durante la gravidanza. (Yaiza Cordero Rodríguez, gennaio 2012)

Il controllo glicemico continuava a essere migliore ancora 2 mesi dopo il parto.

Questi studi preliminari hanno portato allo sviluppo di un programma d'intervento nutrizionale, di attività fisica e di stile di vita (Sopper M, 2004)

I primi risultati conseguenti all'applicazione di questo programma sono incoraggianti; infatti, donne ad alto rischio di sviluppare il diabete gestazionale non lo hanno manifestato seguendo il programma d'intervento; è stato prevenuto l'eccessivo aumento ponderale e la tolleranza glucidica è rimasta normale fino a due mesi dopo il parto. Inoltre, le donne ad alto rischio che seguivano il NELIP mantenevano un indice di sensibilità insulinica simile a quello delle donne a basso rischio di diabete gestazionale. (Mottola MF, 2005) sulla base di questi risultati quindi si può affermare che un'attività fisica regolare prevalentemente di tipo aerobico, di intensità e durata moderata, può essere raccomandata per ogni donna in gravidanza.

Dovranno comunque essere evitati sport intrinsecamente pericolosi o attività fisiche che richiedono un notevole disimpegno energetico (tab 2).

Tabella 2 . Gravidanza e attività fisica:raccomandazioni.

Tabella riassuntiva: attività fisica consigliata

Attività fisica consigliata
Tipo Aerobico: camminata, cyclette, nuoto, esercizi per braccia senza uso di pesi
Vantaggi
  • < attività simpatica
  • > sensibilità insulinica
  • < incremento ponderale
Frequenza 3-4 vote a settimana
Intensità Personale percezione dello sforzo (da lieve a poco faticoso) VO2 max non superiore al 60%
Durata Massimo 30 minuti con eventuali periodi di riposo

Tabella riassuntiva: attività fisica sconsigliata

Attività fisica sconsigliata
Tipo
  • Anaerobico
  • Sport potenzialmente pericolosi e traumatici (per es. sport subacquei o ad alta quota, lotta ecc.)
  • Attività sportive che impegnano tronco e pelvi
Svantaggi
  • > livelli di noradrenalina
  • >> temperatura corporea
  • >> elevato rischio di ipoglicemia
Intensità È sconsigliata qualsiasi attività fisico-sportiva a elevata intensità (VO2 max superiore al 60%)
Durata È sconsigliata qualsiasi attività fisico-sportiva di durata maggiore di 30 minuti senza intervalli di riposo

L'attività fisica di tipo aerobico, che coinvolge grandi gruppi muscolari in modo ritmico e continuativo, è l'attività migliore; il camminare, il nuoto, la cyclette o la bici sono quelle più consigliate purchè siano praticate a un'intensità moderata, perseguibile anche utilizzando la propria percezione dello sforzo (da lieve a poco faticoso) come guida.

Sono da evitare, perché potenzialmente pericolosi, gli sport traumatici (sport subacquei o ad alta quota, lotta, ecc.), attività sportive che impegnano tronco e pelvi, attività che aumentano il rischio di cadute (sci), o quelle che possono provocare impatti forti (jogging e tennis).

Sono sconsigliate le attività fisico-sportive a elevata intensità (soprattutto per il rischio,in chi pratica terapia insulinica, di un'ipoglicemia grave)e quelle di durata maggiore a 30 min senza la possibilità di intervalli di riposo.