Cibo e regolazione ormonale - terza parte
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Cibo e regolazione ormonale - terza parte

La regolazione ormonale attraverso gli alimenti. La dieta metabolica, caratteristiche principali ed effetti sul rilascio ormonale.

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Cibo e regolazione ormonale - terza parte

Numerosi studi hanno mostrato che certi tipi di grassi, inclusi l'acido oleico, di tipo monoinsaturo (presente nell'olio di oliva e anche nella carne rossa) e gli acidi grassi polinsaturi, come l'acido alfa-linolenico e l'acido linoleico, in realtà abbassano il colesterolo di tipo LDL. Inoltre non tutti i grassi saturi fanno male, alcuni come l'acido stearico il quale, insieme con l'acido palmitico costituisce gran parte dei grassi saturi contenuti nel manzo, ha un effetto minimo sul colesterolo sierico e non aumenta LDL. Anzi l'acido stearico, in alcuni studi, ha dimostrato di abbassare LDL, questo potrebbe essere dovuto al fatto che rappresenta circa la metà dei grassi saturi della carne e viene subito convertito nel corpo in un acido grasso monoinsaturo.

Tornando al protocollo, che io insieme ad altri due atleti abbiamo provato, questi includeva una diminuzione dei carboidrati, ciascuno cercando il suo "minimo", mangiare poco e spesso ogni tre ore privilegiando i carboidrati al mattino fino alle 17 per poi aumentare il consumo di proteine e verdure, questo da non confondere con la "dieta dissociata" ma semplicemente per seguire il "ritmo circadiano" degli ormoni che giornalmente sono prodotti dall'organismo;consumo di grassi sotto forma di olio di oliva, formaggi e carni.

La mattina infatti sono più alti gli ormoni cortisonici e verso mezzogiorno aumentano gli ormoni tiroidei che accelerano il metabolismo, quindi carboidrati in consumo moderato per colazione , piccolo spuntino a metà mattina, pranzo con poca pasta e abbondanti verdure e carni, spuntino pomeridiano a base di proteine e per cena proteine, grassi e verdure (carboidrati a lento rilascio glicemico, evitando le carote che hanno un indice glicemico in fascia alta).
Prima di andare a dormire uno spuntino a base di proteine evita di lasciare per molte ore i muscoli senza nutrimento innescando un possibile catabolismo; inoltre durante le prime ore di sonno vi è un aumento di GH che serve per riparare i tessuti usurati durante la giornata, quindi un aumento di amminoacidi e' utile per un miglioramento della sintesi proteica. Questa sommaria descrizione di un piano alimentare per la manipolazione ormonale e migliorare la produzione di testosterone e ormone della crescita e' affiancata da un allenamento con i pesi che nel protocollo viene svolto in prima mattinata in quanto il testosterone è più alto; il lavoro si svolge come ho precedentemente accennato in tempi ristretti per evitare il catabolismo proteico da stress provocato dalla produzione del cortisolo.

L'allenamento viene effettuato ogni 5 giorni per dare il tempo ai muscoli di poter completamente recuperare evitando il sovrallenamento, un'altra causa di stress e quindi un altro evento da scongiurare per il conseguimento di risultati relativi al benessere e alla forma fisica senza steroidi. Ricordo che una delle caratteristiche degli steroidi e' quella di permettere allenamenti molto intensi mantenendo bassa la produzione di cortisolo, ma così facendo annullando, pericolosamente, i campanelli d'allarme naturali del corpo, ed sopprimendo il dolore da trauma che muscoli e tendini possono subire durante pesanti allenamenti; questa e' anche una causa forse trascurata dei molti traumi che a livello professionistico si stanno moltiplicando tra gli atleti; allenamenti molto intensi, pochissime pause e forse molto probabilmente l'aiuto o meglio il danno dei farmaci sopramenzionati.

Ritornando al protocollo l'allenamento segue quindi un lavoro intenso, breve e infrequente, e i risultati di miglioramenti di tono muscolare e diminuzione di adipe sono stati visibili. Durante gli esercizi con l'uso esclusivo di bilancieri e manubri, senza l'uso di macchine isotoniche, si è cercato di lavorare in perfetta esecuzione biomeccanica, senza ondeggiamenti e senza strappi per compensare eventuali carichi eccessivi;durante l'esercizio la fase negativa di tipo eccentrico e' stata enfatizzata e sempre il muscolo ha lavorato in tutta la sua lunghezza; dopo ogni esercizio per gruppo muscolare si è effettuato dell'allungamento muscolare che, secondo ricercatori come Michael Gundill, provoca un aumento dei recettori del fattore di crescita insulino simile o detto IGF-1, come ho già spiegato uno dei più potenti ormoni anabolici.

Il perché di questo incremento, attraverso l'allungamento muscolare post esercizio, nello studio non e' menzionato.