Il cortisolo
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Il cortisolo

Analisi del cortisolo: i meccanismi di regolazione, produzione e rilascio, gli effetti nell'organismo. Il cortisolo come ormone catabolico.

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Il cortisolo

L'isolamento del cortisolo e' la sintesi del cortisone, il suo equivalente farmacologico, il più importante degli ormoni corticosteroidi, fu uno dei più grandi successi del xx secolo.
Questo gruppo di ormoni, prodotti dalle ghiandole surrenali, sono fondamentali nella risposta allo stress. L'invecchiamento potrebbe essere definito come una progressiva incapacità dell'organismo di rispondere allo stress, e quindi non sorprende che uno squilibrio dei corticosteroidi possa svolgere un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.
Gli esempi classici della conseguenze nell'uomo del disturbo dell'equilibrio dei corticosteroidi sono due: il morbo di Addison, quando le surrenali non funzionano a sufficienza, e la sindrome di Cushing, che deriva da una iper produzione di tutti gli ormoni corticosteroidi. Senza sufficiente stress il processo di adattamento funziona poco e sopravvivere e' difficile :le ghiandole surrenali tendono ad atrofizzarsi e diventano incapaci di produrre il cortisolo.

È la ragione per cui il morbo di Addison conduce alla morte: le surrenali non hanno margini di funzionamento sufficienti e l'organismo non e' così più in grado di reagire tempestivamente a nuovi stress. D'altra parte una insufficiente produzione di cortisolo può anche dipendere da un"esaurimento" surrenale, conseguente al super lavoro provocato da una continua ed eccessiva esposizione a eventi stressanti. Il sintomo più comune di questa situazione e' una costante sensazione di spossatezza: e' la fase di "esaurimento" descritta da Hans Selye, pioniere della ricerca sullo stress. In pratica, le riserve surrenaliche sono esaurite e anche eventi poco stressanti possono avere conseguenze fisiologiche devastanti.
Le manifestazioni cliniche della sindrome di Cushing provocate dall'eccesso di cortisolo sono più rilevanti; uno dei problemi più gravi e' la distruzione del tessuto muscolare, la gluconeogenesi consiste nella demolizione di proteine per estrarne glucosio e rappresenta l'ultima risorsa del cervello per rifornirsi in situazioni di emergenza. Il cortisolo accelera questo processo, sicchè il sistema più rapido per perdere massa e forza muscolare e' mantenere alti i livelli del cortisolo.
Un'altra conseguenza dell'eccesso di cortisolo e' la demineralizzazione delle ossa, e' in effetti l'osteoporosi e'uno dei problemi principali delle persone anziane. Il cortisolo nel flusso sanguigno e' inattivo finché e' legato alla sua proteina di trasporto, detta CBG. Ma una volta rilasciato può penetrare nella cellula per legarsi al proprio recettore.
Come per la maggioranza degli ormoni endocrini il punto di partenza e' l'ipotalamo, che risponde a un evento generatore di stress producendo il CRF (fattore di rilascio della corticotropina), questo raggiunge l'ipofisi attraverso il peduncolo ipofisario e provoca la sintesi di ACTH, l'ormone adrenocorticotropo. In realtà il CRF non entra mai nell'ipofisi, stimola la sintesi di ACTH attraverso il solito AMP ciclico(cAMP), il secondo messaggero. L'ACTH e' quindi immesso in circolo per raggiungere le ghiandole surrenali. Queste ghiandole sono formate da uno strato esterno (la corteccia) e da una parte interna(la midollare).
In quest'ultima sono sintetizzati gli gli ormoni di risposta allo stress acuti, l'epinefrina e la norepinefrina, più conosciuti con i nomi di adrenalina e noradrenalina, indispensabili nei momenti di emergenza.

Nella corteccia viene invece sintetizzato il cortisolo per rispondere agli stress persistenti. Come sempre la prima di queste reazioni coinvolge il cAMP, il cui aumento provoca il rilascio di colesterolo dai granuli di scorta di estere di colesterolo immagazzinati all'interno della corteccia surrenale. Questo e' trasformato dai mitocondri nell'ormone steroideo pregnolone, a sua volta convertito, attraverso una serie di reazioni in cortisolo. Si chiude così l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, molto più complesso di quello insulina- glucagone. A complicare il quadro si aggiunge il fatto che il rilascio di cortisolo e di solito influenzato dai ritmi circadiani (cicli giornalieri), fra le tre e le sei del mattino i livelli in circolo sono più alti, per decrescere poi gradualmente durante la giornata.