Modificazioni ormonali attraverso l’assunzione di cibo
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Modificazioni ormonali attraverso l’assunzione di cibo

Introduzione alla scelta di misure salutiste per il miglioramento della prestazione: il doping naturale.

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Modificazioni ormonali attraverso l’assunzione di cibo

Il più potente farmaco a disposizione dell'uomo e' il cibo, infatti l'insieme dei macro/micronutrienti presi ogni giorno più volte al giorno porta a delle modificazioni corporee e organiche notevoli.
Come i farmaci, poi, se non viene ben dosato nei suoi vari nutrienti provoca malattie e cattiva salute. Sia per eccesso che per difetto, l'assunzione di carboidrati, proteine e grassi, così come quella di sali minerali e vitamine, comporta uno squilibrio degli assi ormonali che provocano difficoltà negli scambi cellulari e quindi un senso di malessere per l'intero organismo.
Il cibo e' un potentissimo modificatore ormonale, un eccesso di zuccheri fanno salire la glicemia scatenando una cascata di eventi biochimici, un eccesso di grassi comporta l'aumento di sostanze dannose nel circolo sanguigno, un aumento di proteine porta a disfunzioni metaboliche con relative malattie del ricambio, insomma il cibo determina il benessere, l'energia per l'organismo, o l'inizio di tante malattie. È attraverso la giusta assunzione di sostanze alimentari che possiamo aiutare l'organismo a produrre una quantità maggiore di testosterone.

A questo punto, prima di procedere a spiegare come e' possibile che questo avvenga, è necessario spiegare gli Eicosanoidi. Misteriosi e sfuggenti, eppure potentissimi, sono prodotti da ogni cellula del corpo umano e costituiscono la "colla molecolare" che lo tiene assieme. Essi non solo controllano tutti i sistemi ormonali dell'organismo, ma ogni funzione fisiologica, senza di loro sarebbe impossibile vivere. La famiglia degli Eicosanoidi include molti superormoni dai nomi difficili: Prostaglandine, Tromboxani, Leucotrieni, Lipossine, Acidi Grassi idrossilati eccetera. Sono gli agenti biologici più potenti che ci siano noti. Eppure, sebbene essi giochino un ruolo fondamentale per la vita e la salute, sono tuttora poco conosciuti.
Questo e' dovuto alla complessità di questi ormoni che possono essere a un tempo paracrini e autocrini, e che sono per lo più invisibili;durano pochi secondi, lavorano in concentrazioni bassissime e non entrano nel circolo sanguigno per raggiungere i tessuti bersaglio. È raro imbattersi in questi ormoni, perciò sono poco conosciuti.
Derivano da un unico gruppo di acidi grassi essenziali polinsaturi contenenti 20 atomi di carbonio, sono dei metaboliti fisiologicamente attivi degli acidi grassi essenziali, questi si dividono in due gruppi, rispettivamente chiamati "Omega-3" e "Omega-6" a seconda della loro struttura chimica possiedono 18 atomi di carbonio, così l'organismo deve aggiungerne due per arrivare a 20, numero per formare gli eicosanoidi dal greco eicosa (venti). Quindi gli acidi grassi essenziali, l'acido linoleico alfa-linolenico vengono trasformati in acido eicosapentaeonico (EPA), docosaesaenoico(DHA), l'acido diomogammalinolenico (DGLA) e quello arachidonico da cui vengono sintetizzati gli eicosanoidi.

Come tutti gli ormoni, gli eicosanoidi fungono da messaggeri chimici, e anche loro come l'insulina e il glucagone possiedono anche effetti antagonisti. Nel corpo umano l'equilibrio equivale a salute, lo squilibrio alla malattia; in altre parole alcuni eicosanoidi sono "buoni" altri "cattivi". Un esempio di eicosanoide buono e' la PGE1(Prostaglandina E1), mentre tra i cattivi possiamo citare il Trombossano A2 e il Leucotriene B4. Una volta prodotto nella cellula l'eicosanoide è trasportato all'esterno dove può interagire con un recettore sulla superficie della medesima cellula o di una vicina. Questa interazione provoca il rilascio di un secondo messaggero nella cellula bersaglio. Se si tratta di un eicosanoide "buono", il secondo messaggero è il cAMP, l'aumento di questi provoca un amplificazione, nella cellula bersaglio, di qualunque segnale arrivi dagli ormoni endocrini (che usano anch'essi questo secondo messaggero) e la comunicazione ormonale risulterà migliorata.
Gli eicosanoidi "cattivi" possono invece diminuire i livelli del cAMP, generando disturbi di trasmissione dei segnali. In sostanza gli eicosanoidi "buoni"garantiscono l'amplificazione, la temporizzazione e la fedeltà del segnale. Il meccanismo di formazione degli eicosanoidi è molto complesso e' va' al di là dell'argomento di questa tesi, e' invece essenziale mettere in evidenza come, praticamente, riuscire ad aumentare la produzione di eicosanoidi "buoni".