Agenti nootropi
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Agenti nootropi

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Agenti nootropi

Gli agenti nootropi migliorano la funzione cognitiva e sono utilizzati per limitare il declino cognitivo e la perdita di memoria legati alla senescenza (ad esempio, nella malattia di Alzheimer) o per migliorare la perfusione cerebrale. Sono stimolanti del sistema nervoso centrale ma non sono simpaticomimetici in quanto non agendo su dopamina e noradrenalina presentano attività e proprietà diverse dagli altri stimolanti. Se pur non chiaro se siano o meno in grado di migliorare le performance sportive, anche queste sostanze sono comunque vietati dal regolamento anti-doping.

Meclofenoxato

Il meclofenoxato è un agente nootropo usato nel trattamento della demenza senile. Questa sostanza agisce aumentando i livelli cerebrali di acetilcolina. è' noto ormai da tempo come la riduzione di questo neurotrasmettitore in seguito all'invecchiamento sia responsabile della perdita di alcune delle facoltà cognitive come la memoria, questo farmaco promuovendone la sintesi contrasta il declino cerebrale dovuto alla senescenza e rallenta il decorso della demenza senile. Non è chiaro se questa sostanza possa migliorare le capacità fisiche di un atleta in quanto non esistono studi specifici, tuttavia può essere teoricamente possibile in quanto l'acetilcolina è responsabile anche della contrazione muscolare, pertanto un suo incremento nelle giunzioni neuromuscolari potrebbe aumentare la forza di contrazione. Per il momento è possibile fare solo supposizioni fino a quando non verranno condotti studi rigorosi a riguardo. Nel dubbio la sostanza è stata inserita nella lista del doping anche se rari sono i casi di positività ad essa, evidentemente anche gli atleti non la ritengono particolarmente utile.

Fenilpiracetam (Carphedon), piracetam (Nootropil)

Piracetam e fenilpiracetam sono sostanze di natura simile, sono agenti nootropi in grado di migliorare le funzioni cognitive e la memoria e sono utilizzate nel trattamento delle disfunzioni cerebrali. Queste sostanze sono derivati dell'acido γ-amminobutirrico, che agiscono su particolari recettori del glutammato (recettore AMPA) la cui attivazione genera una cascata di effetti intracellulari nel neurone postsinaptico responsabili dei meccanismi alla base dei processi mnemonici.

Queste sostanze sono state recentemente introdotte nella lista del doping e da allora diversi sono i casi di positività ai test nonostante siano limitate le informazioni riguardanti la capacità di questi prodotti di migliorare le performance sportive.

MAO inibitori

I MAO inibitori bloccano l'azione di un enzima (MAO, monoamminaossidasi) responsabile del metabolismo delle catecolammine. Sono sostanze che per il tipo di attività potrebbero avere azione simpaticomimetica in quanto riducendo l'attività dell'enzima MAO aumentano la concentrazione sinaptica di dopamina e noradrenalina, tuttavia la loro azione non sembra sufficiente a favorire un miglioramento della performance, pertanto non sono inclusi nella lista delle sostanze dopanti. Un solo agente MAO inibitore è proibito ed è la selegillina perché ai test da falsi positivi.

La selegillina è un inibitore MAO-B usato per trattare il morbo di Parkinson e la demenza. Questa sostanza viene metabolizzati in L- metamfetamina, per questa ragione dà positività alla metamfetamina ai test antidoping. Il suo potenziale di abuso è basso, anche se i metaboliti amfetaminici possono provocare attivazione del sistema simpatico e di conseguenza migliorare la performance atletica.

Stricnina

La stricnina è un antagonista dei recettori della glicina. Questi recettori sono inibitori del sistema nervoso, pertanto l'azione della stricnina in quanto antagonista risulta essere stimolante sul sistema nervoso. Il recettore glicina è un canale del cloro ligando-dipendente, quindi l'apertura di questi canali riduce il potenziale di membrana rendendo i neuroni meno sensibili all'azione degli altri neurotrasmettitori. La stricnina presenta basse dosi di tollerabilità, infatti può essere mortale alla dosi di 1 mg/kg, per questa ragione è usata come veleno per topi. Tuttavia bassissime dosi agiscono come stimolante molto potente, per questo è stata usata anche come sostanza dopante, ma un utilizzo eccessivo causa la morte per blocco respiratorio e convulsioni muscolari. L'uso della stricnina nello sport ha una storia ben documentata: >nelle Olimpiadi di St. Louis 1904, Thomas Hicks vinse la maratona e crollò sotto l'azione della stricnina che gli fu data con del brandy. L'uso di questa sostanza è particolarmente pericoloso e pertanto attualmente non viene più utilizzata dagli atleti.

Cardiostimolanti (dobutamina, ibopamina, isoprenalina, isoproterenolo ecc)

Gli stimolanti cardiaci sono sostanze ad azione β1- agonista, questi composti non sono attualmente presenti nella lista dei farmaci vietati, tuttavia agiscono aumentando la contrattilità cardiaca ed hanno azione vasodilatatoria, quindi possono migliorare le capacità atletiche soprattutto negli sport di endurance. Questi farmaci sono usati nella terapia dello scompenso e dell'arresto cardiaco. I β1-agonisti non hanno attività simpaticomimetica ad azione centrale, tuttavia la loro azione periferica sulle capacità cardiache li rende possibili sostanze ad impiego ergogeno per gli atleti e pertanto è necessario che il comitato olimpico valuti se inserirli nella lista dei prodotti vietati.