Altri agenti anabolizzanti
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Altri agenti anabolizzanti

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Tibolone

Il tibolone è uno molecola di natura steroidea, usato nel trattamento degli squilibri ormonali causati dalla menopausa. Questo composto ha attività estrogena, progestinica ed androgena.

La menopausa è caratterizzata dalla perdita degli ormoni sessuali nella donna, questa condizione porta a grandi cambiamenti biochimici nel corpo femminile in quanto gli ormoni sessuali oltre ad essere responsabili della fertilità regolarizzano diverse altre funzioni tra le quali la densità ossea, la composizione corporea, il mantenimento della massa muscolare ed alcune funzioni cerebrali tra cui l'umore e alcuni aspetti cognitivi. Utilizzando il tibolone si controllano questi cambiamenti fisiologici in quanto questa sostanza viene prescritta a donne in menopausa per regolarizzare i livelli di tutti gli ormoni sessuali: estrogeni, progestinici ed androgeni. Utilizzando il tibolone si regolarizza il climaterio (il periodo di transizione dalla fase fertile della vita allo spegnimento della funzione ovarica) e si previene l'insorgenza dell'osteoporosi, si favorisce il mantenimento della massa magra e si riduce l'incremento di grasso, questi fenomeni sono causati dalla mancanza degli ormoni sessuali.

Il tibolone ha effetti anabolizzanti, per questo motivo è utilizzato dagli atleti di sesso femminile per incrementare la propria massa muscolare. Infatti è stato inserito nella lista delle sostanze vietate dalle norme anti-doping. Seppur raro l'utilizzo di questa sostanza da parte degli sportivi alcuni casi di positività ai test si sono verificati negli ultimi anni.

Non è noto in che dosaggio questa sostanza venga presa dalle atlete, è doveroso ricordare che l'azione estrogenica e progestinica comporta non pochi effetti collaterali, infatti oltre ad alterale la funzionalità degli ormoni sessuali può favorire l'insorgenza del cancro alla mammella. Nell'uomo invece può produrre effetti quali ginecomastia, ritenzione idrica ed alterazione della funzionalità sessuale. Essendo il tibolone un farmaco per le persone mature sono pochi i dati riguardanti la sua attività in atleti ovviamente giovani, di conseguenza non è possibile avere una reale valutazione dei possibili effetti collaterali conseguenti all'abuso di questa sostanza.

Antagonisti degli estrogeni

Gli estrogeni sono i principali ormoni sessuali femminili, secreti principalmente dal'ovaio in seguito alla stimolazione dell'LH. Questi ormoni nella donna promuovono la formazione dei caratteri sessuali secondari femminili, come il seno, la maturazione dell'utero, l'allargamento del bacino, la composizione corporea e la distribuzione del grasso in particolari zone quali i fianchi, inoltre sono coinvolti nella proliferazione dell'endometrio, nel mantenimento della densità ossea e in diversi fenomeni del ciclo mestruale regolando anche la fertilità.

Gli estrogeni son una classe di sostanze che comprende diversi ormoni: estradiolo, estrone ed estriolo. Sono tutti steroidi derivanti dagli androgeni testosterone ed androstenedione,e prodotti attraverso reazioni enzimatiche.

Questi ormoni sono prodotti anche nell'uomo, seppur in misura inferiore rispetto alla donna, attraverso l'aromatizzazione del testosterone in estradiolo. La principale azione dell'estradiolo nell'uomo è quella di regolare l'attività dell'asse HPTA: se si alzano i livelli di estradiolo il corpo riduce la produzione di LH dato che l'estradiolo è il regolatore del sistema in quanto ultimo metabolita, in pratica la presenza di questo ormone è interpretata dal sistema endocrino come elevata presenza di testosterone dato che il primo aumenta solo se è presente anche quest'ultimo. Una eccessiva produzione di estrogeni nell'uomo determina effetti collaterali quali ginecomastia, diminuzione del desiderio sessuale, accumulo di grasso, problemi di erezione e diminuzione della fertilità.

Per gli atleti la presenza degli estrogeni è controproducente in quanto la loro azione determina la diminuzione di testosterone che, come è già stato ampiamente trattato, è importante per l'incremento della massa muscolare, della forza e dell'eritropoiesi, tutti fattori chiave nel successo di uno sportivo.

Per questa ragione qualunque farmaco in grado di limitare l'azione di questi ormoni può aiutare un atleta, in quanto determina una maggiore presenza di testosterone. In virtù di questo fatto il comitato olimpico ha vietato anche tutti gli antagonisti degli estrogeni che pertanto sono considerati doping.