Bolasterone o dimetiltestosterone
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Bolasterone o dimetiltestosterone

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Bolasterone o dimetiltestosterone

Il bolasterone è una forma di testosterone metilata in posizione 17-α ed in posizione 7, da qui il nome di dimetiltestosterone (due volte metilato). Essendo 17α-alchilato il bolasterone è uno steroide orale. Questo steroide presenta attività per 6-8 ore, inoltre la metilazione in posizione 7 ne aumenta l'attività sia anabolizzante che androgena rispetto al testosterone ed al metiltestosterone (A:A circa 550:300).

Questo steroide è stato sintetizzato negli anni 60, ed è stato utilizzato per il trattamento del carcinoma mammario, tuttavia a causa degli elevati effetti collaterali derivanti dal suo uso è stato presto ritirato, attualmente viene riproposto sul mercato nero prodotto da laboratori clandestini.

L'elevata attività androgena rende questo steroide particolarmente pericoloso, inoltre è anche molto epatotossico, aromatizza ad estrogeni più attivi dell'estradiolo e viene ridotto a dimetilDHT, anch'esso più attivo del DHT, sopprime fortemente l'asse HPTA, promuove l'ipertrofia prostatica e presenta tutti gli effetti collaterali del testosterone in misura decisamente maggiore.

Il bolasterone viene usato alla dose di 5/100 mg al giorno, in realtà si trovano ben poche informazioni sull'uso da parte degli atleti, in quanto gli elevatissimi effetti collaterali lo rendono molto pericoloso e di conseguenza poco utilizzato nonostante le enormi capacità anabolizzanti.

Boldenone

Il boldenone è uno steroide veterinario usato soprattutto per i cavalli da corsa (da qui il nome commerciale Equipose della forma undecilenata di boldenone), creato con l'intento di avere una forma iniettabile a lunga durata d'azione del metandrostenolone. Rispetto la testosterone questa sostanza presenta un secondo doppio legame sull'anello A.

Questa sostanza presenta proprietà anabolizzanti simili al testosterone e la metà delle proprietà androgene, il rapporto A:A è appunto 100:50. Presenta scarsa epatotossicità e aromatizza limitatamente per questo è considerato uno steroide con moderati effetti collaterali.

Il boldenone è particolarmente efficace nell'alzare l'eritropoiesi.

Il boldenone viene esterificato con diverse sostanze per creare composti che rilasciano la sostanza lentamente nel tempo, gli esteri attualmente prodotti sono acetato, propionato, ciclofenilpropionato ed undecilenato (Equipose), è possibile però crearne ulteriori, la dimensione dell'estere determina il tempo di rilascio che varia dai 2 ai 15 giorni in ordine crescente per i suddetti esteri.

L'assunzione di boldenone determina un lento ma costante incremento della massa muscolare generalmente ben conservato alla fine del ciclo. I dosaggi usati variano dai 100 ai 600 mg a settimana.

Clostebol

Il Clostebol è uno steroide iniettabile, è una molecola di testosterone con un sostituente 4-cloro nell'anello A. Questa sostituzione determina l'impossibilità di venire ridotta a DHT dalla 5α-reduttasi, di conseguenza presenta in modo scarso gli effetti collaterali tipici di questo metabolita (non sono del tutto assenti in quanto anche il testosterone ne è parzialmente responsabile) quali acne, alopecia ed ipertrofia prostatica. Non è chiaro se possa aromatizzare, se lo fa comunque avviene in misura moderata, pertanto anche gli effetti causati da questa trasformazione son scarsi, quindi sopprime l'HPTA molto del testosterone e di altri steroidi.

Il clostebol ha un profilo di attività moderato A:A 45:25, quindi non è uno steroide particolarmente potente, rimane rintracciabile per circa 3 mesi e rimane attivo per 2-3 giorni, quindi richiede iniezioni frequenti, gli atleti utilizzano 50/100 mg ogni 1 o 2 giorni.

Questo steroide, venduto con il nome di Megagrisevit Mono, viene raramente utilizzato dagli atleti in quanto poco attivo.

Da segnalare che il clostebol è contenuto in una crema per le abrasioni cutanee (Trofodermin) ed è possibile pertanto assumere questa sostanza semplicemente utilizzando la suddetta crema, non è noto se l'utilizzo di questo medicinale possa avere effetti anabolizzanti, tuttavia può dare positività ai test anti-doping, tanto che, siccome la crema viene usata per particolari problemi vaginali, è stato verificato che avere rapporti sessuali con una donna che ha usato il prodotto può portare a test positivi. L'uso della crema potrebbe anche favorire la perdita di grasso nelle zone in cui viene spalmata come nel caso del testosterone transdremico, tuttavia non esistono dati a conferma di ciò.

Dimetandrolone

Il dimetandrolone o dimetilnortestosterone, è un nuovo steroide orale derivato dal nandrolone, metilato in posizione 7 ed 11. La doppia metilazione lo rende un anabolizzante/androgeno molto forte. Esistono due forme di questa sostanza: quella libera e quella undecilenata, maggiormente attiva con rapporto A:A 2200:300. Questa sostanza è particolarmente attivo sia come androgeno che come progestinico, è di fatto un nandrolone molto più potente e viene studiato come possibile contraccettivo maschile, in quanto sopprime in misura marcate l'asse HPTA sopprimendo la produzione di spermatozoi, infatti si ritiene che le sostanze con attività androgena e progestinica sono le migliori come contraccettivi maschili in quanto sono capaci di bloccare la spermatogenesi.

Il dimetandrolone inoltre non aromatizza, in quanto la metilazione in posizione 11 blocca l'aromatasi, quindi non ha effetti estrogenici, non viene ridotto a DHT pertanto presenta scarsi effetti su prostata e perdita di capelli, inoltre risulta essere anche poco epatotossico. Sostanzialmente sembra essere un anabolizzante particolarmente efficace, i cui effetti collaterali si limitano alla soppressione dell'asse HPTA ed a ciò che ne consegue.

Essendo un farmaco così nuovo è difficile trovare notizie riguardanti l'uso da parte degli atleti in termini di dosaggi e modalità d'assunzione, tuttavia è probabile che sia già entrato nell'arsenale dei farmaci usati in particolar modo dai culturisti sempre attenti alle novità farmacologiche per sviluppare la propria massa muscolare.

Drostanolone

Il drostanolone è un derivato del DHT studiato per il trattamento del carcinoma al seno, infatti sembra che questo particolare androgeno associato ad antitumorali favorisca la regressione chemioterapica del cancro alla mammella. La sua azione si esplica bloccando i recettori degli estrogeni ed impedendone l'attivazione da parte degli estrogeni, sembra inoltre in grado di bloccare anche l'aromatasi.

Questo steroide non aromatizza, risulta moderatamente epatotossico e riduce l'asse HPTA in misura moderata, essendo un derivato del DHT produce anche alopecia ed ipertrofia prostatica.

Riassumendo il drostanolone presenta attività anabolizzante, bassa attività androgena (A:A circa 60:25), attività antiestrogenica ed inibisce l'aromatasi. Queste proprietà rendono questo steroide unico nel suo genere, in quanto permette ad un atleta di guadagnare massa muscolare senza avere ritenzione idrica, agendo in tre modi: attività anabolizzante diretta, riduzione dell'attività degli estrogeni e riduzione della conversione di testosterone in estrogeni. La riduzione degli estrogeni favorisce anche la perdita di grasso e la densità dei muscoli, per questa ragione questa sostanza viene usata anche dai culturisti nelle ultime settimane prima delle competizioni per migliorare la definizione muscolare.

Il drostanolone viene esterificato con diverse sostanze per preparare steroidi iniettabili a diversa durata d'azione i più comuni sono il propionato, commercializzato come Masteron e l'enantato. Il primo è attivo per 2 giorni mentre il secondo per circa 7-8 giorni. Di conseguenza il drostanolone propionato deve essere iniettato tutti i giorni o al massimo ogni due giorni per avere livelli stabili dell'ormone.

Questo steroide viene utilizzato con dosaggi compresi tra i 200 ed i 600 mg la settimana, viene eliminato rapidamente dal corpo ed è rintracciabile dai test antidoping per non più di un paio di mesi.