Bromantan (bromantane)
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Bromantan (bromantane)

Farmaci analizzati: Dimetilamfetamina, Fenbutrazato, Fencamfamina, Fencamina, Fenetillina, Fenfluramina, norfenfluramina, dexfenfluramina, benfluorex

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Bromantan (bromantane)

Il bromantan conosciuto anche come Ladasten è uno stimolante sviluppato in Russia (la maggior parte dei riferimenti all'agente sono in russo). Ci sono stati diversi test antidoping positivi per bromantan alle Olimpiadi di Atlanta e di Sydney, dopo che questa sostanza è comparsa nella lista di quelle proibite. Il bromantan è un inibitore del reuptake di serotonina e dopamina e in misura minore di noradrenalina. Questa sostanza è nata proprio con l'intento di avere un farmaco che riducesse il senso di fatica da impiegare nelle truppe militari. Tra i possibili effetti collaterali si ha riscontrato che aumenta il rischio di ictus, inoltre è stata osservata in dosi elevate tossicità verso il sistema colinergico.

Dimetilamfetamina

La dimetilamfetamina era contenuta nel Metrotonin, farmaco anoressizzanti ritirato dal mercato già da parecchio tempo. Questo stimolante derivante dall'amfetamina spesso viene venduto per le strade come metamfetamina. Viene metabolizzato dal corpo a metamfetamina ed amfetamina anche se è considerato meno neurotossico.

Fenbutrazato

Il fenbutrazato è un vecchio stimolante del sistema nervoso, soppressore dell'appetito ed agente anti-obesità contenuto nella preparazione Cafilon, è stato ritirato dai mercati europei ed americani già da parecchi anni per il pericolo di abuso e per gli effetti collaterali. Questa sostanza è un simpaticomimetico con azione simile alle amfetamine.

Fencamfamina

La fencamfamina è un stimolante agonista dei recettori della dopamina, è commercializzato solo in pochi paesi con il nome di Reactivan. Questa sostanza aumenta l'attività dell'apparato locomotore ed è usato per trattare la narcolessia. Sostanza con attività amfetaminosimile ma di minore potenza e con minori effetti collaterali sul sistema nervoso. è ovvio come la fencamfamina sia un valido ergogeno per gli atleti, infatti numerosi sono i casi di positività ai test antidoping per questa sostanza, soprattutto tra i ciclisti. Uno studio sul doping in Sud Africa rivela che nel periodo 86-91 le fencamfamina è sta la sostanza maggiormente rintracciata nei test antidoping.

Fencamina

Uno stimolante doc per gli sportivi in quanto è un derivato di anfetamina e caffeina ottenuto dall'unione tra le due sostanze, viene metabolizzato nel corpo in caffeina e metamfetamina. Ovviamente il suo utilizzo porta a positività per le amfetamine ai test antidoping. è stato utilizzato per curare la depressione in quanto inibitore del reuptake di dopamina e noradrenalina, tuttavia i suoi effetti collaterali di natura amfetaminica hanno rapidamente portato alla sua uscita dal mercato dei farmaci.

Fenetillina

Questa sostanza è un derivato di anfetamina e teofillina commercializzato in passato con il nome Captagon. Viene metabolizzato in amfetamina e teofillina, entrambi stimolanti del sistema nervoso. La fenetillina è stata utilizzata per il trattamento della depressione, della narcolessia e del deficit di attenzione, ritirata poi dal mercato a causa del potenziale di abuso anche se inferiore a quello dell'amfetamina, attualmente non è più in commercio. >La sua attività è ovviamente simile a quella dell'amfetamina, ma forse con meno effetti collaterali secondo le ricerche ormai terminate negli anni 80, da quando si è verificato il ritiro dal mercato di questa sostanza. Appare evidente come la fenetillina possa essere utilizzata dagli atleti per migliorare le prestazioni e sono diversi i casi di positività a questa sostanza nei test antidoping, inoltre non è possibile escludere che diverse positività all'amfetamina siano dovute all'assunzione della fenetillina convertita poi nel corpo. Alcuni anni fa c'è stata l'ammissione di diversi giocatori di calcio tedeschi che hanno dichiarato di avere usato il Captagon prima delle partite ed hanno addirittura affermato che era prassi tra i calciatori.

Fenfluramina, norfenfluramina, dexfenfluramina, benfluorex

Altri agenti anoressizzanti anti-obesità derivanti dall'amfetamina sono la fenfluramina, la norfenfluramina, la dexfenfluramina ed il benfluorex. Questi principi attivi sono stati tutti ritirati dai mercati a causa di problemi cardiaci (alterazioni nelle valvole cardiache) ed ipertensione polmonare derivanti dal loro utilizzo. Queste sostanze interagiscono con i trasportatori delle monoammine ed in particolar modo inibiscono la ricaptazione della serotonina ed entrambi gli effetti collaterali sopracitati sono collegati all'azione su questo neurotrasmettitore. La fenfluramina è una sostanza racemica, il cui enantiometro più attivo D è la dexfenfluramina, la prima era contenuta in medicinali quali Ponderal e Dimafen, la seconda nel Glypolix e nell'Isomeride. La norfenfluramina è un metabolita attivo della fenfluramina. Il benfluorex commercializzato come Mediaxal è un derivato della fenfluramina che venne utilizzato nella cura del diabete tipo 2 come ipoglicemizzante e come antilipemico, tuttavia essendo metabolizzato a norfenfluramina nel corpo dava gli stessi problemi; furono riscontrati diversi casi di morte (si parla di 2000 DUEMILA possibili morti sospette solo in Francia) per alterazioni delle valvole cardiache prima che venisse definitivamente ritirato da tutti i mercati europei. Tra gli effetti collaterali è doveroso ricordare che vi è anche alterazione sensoriale (visione più accesa ecc) tipica delle sostanze ad azione serotoninergica, questo effetto è riferito da numerosi utilizzatori, inoltre sono documentati numerosi casi di reazioni psicotiche.

Come tutti gli anoressizzanti ad azione centrale la fenfluramina è uno stimolante in grado di migliorare le capacità fisiche e di ridurre il senso di stanchezza, viene impiegato soprattutto da atleti di sport di endurance. Queste sostanze sono state trovate infatti in numerosi test antidoping tra i ciclisti. Anche recentemente ci sono stati alcuni casi di positività alla fenfluramina, in particolare è doveroso menzionare la ciclista italiana Marta Bastianelli nel 2008 appena prima delle Olimpiadi di Pechino, ma le cronache dei giornali parlano di casi ancora più recenti dove compaiono ciclisti ed i farmaci in questione. Non sono però solo i ciclisti gli unici atleti ad usare questo farmaco infatti è recente anche la squalifica di tennisti positivi alla fenfluramina.