Cocaina
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Cocaina

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Cocaina

La cocaina è un alcaloide estratto dalla pianta sudamericana della Coca.

La cocaina è uno stimolante del sistema nervoso, questa sostanza incrementa il senso di veglia, sopprime sonno e appetito, miglior l'umore ed aumenta la resistenza alla fatica migliorando le capacità fisiche anche negli atleti, soprattutto negli sport di endurance. Ad alti dosaggi porta a tremori, ansia, paranoia, tachicardia, palpitazioni, mentre in caso di overdose può portare a convulsioni, blocco respiratorio, infarto e morte. La cocaina, secondo studi di laboratorio, è la sostanza con il maggior rischio di dipendenza. La cocaina blocca l'assorbimento della dopamina, legandosi alla proteina trasportatrice ne blocca l'attività aumentando così la concentrazione sinaptica del neurotrasmettitore. Anche il sistema serotoninergico e noradrenergico sono coinvolti nell'attività di questa sostanza se pur in misura inferiore rispetto al dopaminergico. La cocaina è anche in grado di bloccare i canali al sodio inibendo la propagazione del potenziale d'azione nervoso, agendo così da anestetico locale. Metaboliti della cocaina sono ritracciabili nelle urine fino a 8 giorni dopo l'assunzione.

L'abuso di cocaina è diffuso e spesso sfocia in vera dipendenza con gravi conseguenze per l'utilizzatore, il suo effetto dopaminergico di attivazione dei centri nervosi del piacere e di rinforzo sul comportamento la rendono particolarmente insidiosa in quanto porta rapidamente alla ricerca compulsiva della stessa, portando a somministrazioni ripetute che sviluppano l'assuefazione e la dipendenza.

La cocaina viene assunta principalmente per insufflazione (viene sniffata), tuttavia altre modalità d'assunzione sono l'inalazione tramite il fumo, l'iniezione e l'assunzione rettale tramite supposte.

Se sniffata questa sostanza inizia i suoi effetti dopo 10/15 minuti se fumata dopo 5 minuti se iniettata dopo 1 minuto.

Per i suoi effetti rinforzativi sul carattere la cocaina viene usata come droga da strada e rappresenta una vera piaga sociale, infatti si stima che il oltre il 2% delle persone adulte negli Stati Uniti utilizzi questa sostanza, inoltre il consumo mondiale di cocaina è stimato in diverse centinaia di tonnellate.

Numerosi sono i casi di positività ai test antidoping per la cocaina, il suo uso è stato riscontrato in tutti gli sport ed in tutto il mondo. A causa del suo potenziale d'abuso a scopo ricreativo e del tempo di rintracciabilità di diversi giorni non è sempre chiaro se l'assunzione fosse determinata dalla volontà dell'atleta di migliorare la prestazione sportiva, assumendola in concomitanza della competizione, oppure se invece non fosse stata assunta precedentemente alla gara e rintracciata a causa della lunga permanenza nel corpo.

Cropropamide, crotetamide, pretcamide

Cropropamide e crotetamide sono 2 stimolanti analettici, in grado di stimolare respirazione e circolazione. Se associati prendono il nome di pretcamide. Queste sostanze sono contenute nel Micoren, farmaco usato come broncodilatatore in caso di difficoltà respiratoria e cardiotonico. Negli anni 80 dopo l'inserimento delle suddette sostanza nelle elenco del doping numerosi giocatori di calcio furono trovati positivi ai test per esse. Secondo molte interviste rilasciate da persone inserite nel mondo del pallone il Micoren veniva abbondantemente utilizzato dai giocatori prima del'inserimento nella lista delle sostanze vietate. è ovvio come queste sostanze favoriscano l'ossigenazione muscolare e di conseguenza migliorino le capacità di endurance degli atleti. Tutt'oggi rimane il dubbio sul fatto che l'uso del Micoren possa essere una concausa della morte prematura di numerosi calciatori.

Questi principi attivi sono utilizzati anche per dopare i cavalli.

Efedrina

L'Efedrina è un alcaloide naturale presente nella pianta Ephedra o Ma Huang, ha una struttura feniletilamminica come l'amfetamina ed infatti uno dei processi di sintesi della metamfetamina utilizza come prodotto di partenza proprio l'efedrina.

L'uso tradizionale di questa pianta come broncodilatatore nel trattamento di bronchite e asma risale a diversi secoli orsono. Attualmente è impiegata come decongestionante nasale, è stata impiegata per anni nel trattamento dell'asma, ma attualmente in questa terapia è stata sostituita da altre sostanze maggiormente efficaci quali i β-agonisti, inoltre era contenuta in parecchi prodotti per il controllo del peso ma a causa del potenziale d'abuso, con alcuni casi di morte, ne è stata vietata la vendita in quasi tutti i paesi occidentali.

L'efedrina è un agonista noradrenergico ed aumenta il rilascio di noradrenalina, inoltre sembra avere anche attività diretta sui α - e β-adrenorecettori, quindi è uno stimolante ad attività mista. La sua azione aumenta frequenza e gittata cardiaca e produce broncodilatazione, aumentando la funzionalità e l'efficienza fisica, aumentando anche l'energia. Come tutti i simpaticomimetici può dare agitazione, ansia, insonnia, tachicardia, tremori, ipertensione ed aritmie.

Attualmente il suo utilizzo è considerato doping se la concentrazione nelle urine supera 10 μg /ml (WADA) e l'assunzione di 25 mg è sufficiente a raggiungere tali livelli..

Numerosi sono i casi di positività all'antidoping per efedrina, ricordiamo Maradona ai mondiali nel 94. Questa sostanza ha dimostrato anche in studi di laboratorio di migliorare la resistenza e la forza negli atleti, inoltre riduce il senso di fatica, pertanto viene utilizzata prima delle competizioni per migliorare la performance. L'efedrina per la sua facile reperibilità viene assunta soprattutto dagli amatori poiché non vengono sottoposti ai test antidoping. Questa sostanza viene spesso abbinata con la caffeina perché i due composti hanno effetti sinergici. Questa associazione viene fatto con rapporti che variano da 5:1 a 10:1 tra caffeina ed efedrina con dosaggi di 4/5 mg x kg di peso di caffeina e 0,5/1 mg x kg di peso di efedrina.

amfetamina