Doping: le diverse tipologie di sostanze proibite
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Doping: le diverse tipologie di sostanze proibite

Perché ci sono sostanze proibite sempre e altre proibite solo in competizione? Le sostanze proibite in competizione sono quelle che hanno un effetto acuto, quelle proibite sempre favoriscono dei cambiamenti protratti nel tempo

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Doping: le diverse tipologie di sostanze proibite

Non tutti i farmaci determinano un miglioramento delle prestazioni atletiche, ma soltanto una parte di essi. La lista delle sostanze proibite serve proprio a discriminare i differenti farmaci, in modo che qualunque sportivo sappia quali farmaci o sostanze attive può assumere e quali no.

La lista delle sostanze proibite nello sport è stata redatta e viene aggiornata annualmente dalla World Anti-Doping Agency (WADA).

L'elenco varia nel corso degli anni in base alle nuove scoperte scientifiche che determinano la comparsa di nuovi principi attivi sulla lista, oppure in base a nuove valutazioni riguardanti la reale efficacia sulle prestazioni atletiche delle sostanze in questione. Un esempio sono la caffeina ed i derivati dell'imidazolo attualmente esclusi dalla lista ma presenti fino a pochi anni fa come stimolanti.

L'uso di qualsiasi sostanza proibita è consentita però per ragioni mediche in virtù di una esenzione a fini terapeutici documentata da personale medico.

Il codice anti-doping stabilisce anche le sanzioni cui vanno incontro gli atleti trasgressori e cerca inoltre di fare una campagna informativa sui rischi alla salute legati all'assunzione di farmaci senza un reale scopo terapeutico.

Le linee guida per la revisione annuale sono descritte dal codice stesso.

Il codice anti-doping

Il processo concordato per l'esame annuale della lista comprende tre incontri del gruppo di esperti della WADA con un programma di discussione ed il progetto in corso di pubblicazione viene diffuso per la consultazione nel mese di giugno.

In occasione della terza riunione nel mese di settembre, il gruppo di esperti, prende in esame le osservazioni pervenute dal processo di consultazione, e redige la nuova lista. Il Comitato Esecutivo finalizza la lista nel corso della riunione di settembre.

L'elenco aggiornato è pubblicato entro il 1 ottobre ed entra in vigore il 1 gennaio dell'anno successivo.

Il gruppo di esperti è un gruppo di scienziati scelti per la loro esperienza internazionale. Questi scienziati valutano le nuove scoperte scientifiche ed i possibili rischi di abuso delle sostanze, ed in seguite alle proprie valutazioni redige la nuova lista e la sottopone a visione del comitato.

Il Codice è il documento di base che fornisce il quadro per armonizzare le politiche anti-doping a livello internazionale, nonché le norme e i regolamenti all'interno delle diverse organizzazioni sportive e tra le autorità pubbliche.

Da quando è entrato in vigore il 1 gennaio 2004, il codice ha dimostrato di essere uno strumento molto potente ed efficace in materia di armonizzazione della regolamentazione anti-doping a livello mondiale. Ciò è stato dimostrato dal massiccio sostegno dei governi e degli enti sportivi ad accettare il codice stesso.

L'adozione del Codice ha portato a diversi significativi progressi nella lotta globale contro il doping nello sport, tra cui la formalizzazione di alcune norme, nonché il chiarimento delle responsabilità delle parti interessate. Questo ha proceduto ad un'armonizzazione di un sistema di regole precedentemente frammentato ed in alcuni casi addirittura inesistente.

Struttura della lista

La lista è suddivisa in due sezioni:

  • Sostanze proibite sempre
  • Sostanze proibite solo in competizione

Sostanze proibite sempre

Le sostanze che determinano un miglioramento delle capacità fisiche in quanto alterano la struttura stessa del corpo determinando dei cambiamenti protratti nel tempo sono proibite sempre.

Fanno parte di questa classe:

  • Tutti quei composti che sono in grado di modificare la composizione corporea andando ad agire sui meccanismi che regolano la crescita dei tessuti muscolari o i sistemi di trasporto di ossigeno a cominciare dall'eritropoiesi, cioè la produzione di globuli rossi che trasportano l'ossigeno nel sangue
  • Tutte le sostanze che agiscono sul sistema endocrino, in quanto gli ormoni sono i regolatori del metabolismo e dello sviluppo cellulare
  • Gli "agenti mascheranti" ovvero sostanze in grado di celare la presenza di altri farmaci vietati
  • Tutte le sostanze che in qualsiasi modo hanno effetto anabolizzante, non solamente gli anabolizzanti propriamente detti ma anche qualunque composto in grado di promuovere la sintesi proteica e la crescita dei tessuti muscolari
  • Qualunque composto in grado di favorire il trasporto di ossigeno e quindi di garantire una migliore produzione di energia ed anche i metodi fisici che hanno lo stesso obiettivo. Chiaramente il trasporto di ossigeno è fondamentale nel determinare la resa energetica, quindi potenziando tale processo si innalzano le capacità di lavoro e di resistenza di una persona
  • Il doping genetico quindi qualunque processo che altera i processi di utilizzare il DNA da parte delle cellule

L'azione di tutti i composti presenti in questa sezione determina modificazioni delle capacità fisiche a lungo termine, infatti in questo caso parliamo di modificazioni della struttura stessa del corpo o meglio dell'apparato muscolare e dei sistemi di trasporto delle sostanze. Modificare una di queste condizioni esercita degli effetti che si protraggono nel tempo, in quanto l'azione stessa delle sostanze in questione si realizza in misura maggiore con il passare del tempo e più precisamente con il passare di diversi mesi, inoltre il ritorno ad una condizione iniziale richiede ulteriore tempo, altri mesi, quindi l'assunzione di questi composti manifesta effetti dopanti per periodi molto lunghi e per questa ragione risultano essere sempre vietate dal regolamento anti-doping. In pratica le sostanze vietate sempre determinano un incrementare dei loro effetti se somministrate ripetutamente nel tempo e nell'arco di settimane e mesi portano a risultati sempre più considerevoli.

Sostanze vietate solo in competizione

Alcune sostanze danno dei benefici agli atleti solamente se prese sul momento, prima di una competizione. Questi composti possono migliorare la prestazione fisica in quanto agiscono in maniera diretta sulle capacità fisiche migliorandole per il periodo di azione della sostanza stessa. Le sostanze di questa sezione non hanno effetti benefici nel lungo termine, dato che l'azione che esplicano determina rapidamente o problemi di tolleranza, cioè determina il ridursi degli effetti al protrarsi delle dosi, oppure una condizione di affaticamento fisico o nervoso, in quanto agiscono attivando il corpo in misura maggiore di quelle che sono le sue capacità, di conseguenza determinano il rapido affaticamento dell'organismo.

Per questo motivo l'uso di queste sostanze è utile ad un atleta solamente se assunte prima dell'evento competitivo. In altri momenti portano solo a sovraffaticare il corpo.