Metilefedrina
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Metilefedrina

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Metilefedrina

La metilefedrina eè un derivato dell'efedrina utilizzata in alcuni paesi come antiasmatico e decongestionante nasali. Per esempio l'Asdrin in giappone contiene metilefedrina, Questa sostanza ha struttura simile all'efedrina e presenta proprietà ed effetti simili, anch'essa è considerata doping secondo l'attuale normativa se la concentrazione nelle urine supera i 10 μg/ml.

Pseudoefedrina

La pseudofedrina è ampiamente usato in farmaci da banco come decongestionante nasale e rimedio per i raffreddamenti. Questa sostanza è un diastereoisomero dell'efedrina (stessa molecola ma con i gruppi sostituenti nei centri chirali in posizioni diverse), e può essere ridotta in metamfetamina dall'organismo, pertanto è una ammina simpaticomimetica a tutti gli effetti, tuttavia diverse ricerche mostrano come l'assunzione di questa sostanza a dosaggi anche leggermente superiori a quello terapeutico non altera le prestazioni e per questo motivo è stata inserita tra le sostanze soggette a monitoraggio. Ovviamente a dosaggi più alti è un forte stimolante in grado di migliorare le performance sportive, in quanto diversi studi mostrano che sono sufficienti 2,5mg/kg di peso presi 60 minuti prima della competizione per incrementare le prestazioni di endurance. 180 mg (circa 3 volte la dose usata nelle terapie dei raffreddamenti) sono sufficienti ad ottenere un effetto ergogeno. Questo dosaggio ha dimostrato di migliorare anche le prestazioni di forza e di esercitazioni anaerobiche (Gill).

Attualmente viene considerata doping se nelle urine supera i 150 µg/ml ma non è chiaro se il sopracitato dosaggio (2,5 mg x kg di peso) possa portare a concentrazioni superiori al limite consentito, sicuramente il dosaggio terapeutico ne rimane abbondantemente al di sotto. Il fatto che questa sostanza sia utilizzabile, se pur in misura limitata, ha portato gli atleti a farne ampio uso negli ultimi anni tanto che i test antidoping portano ad un maggior numero di casi di positività rispetto al passato.

Norefedrina

La norefedrina (fenilpropanolammina) è un derivato dell'efedrina. Questa sostanza è contenuta in diversi medicinali: il Propalin è un farmaco veterinario per l'incontinenza urinaria contenente norefedrina, il Rinexin è un decongestionante nasale a base di norefedrina, si può inoltre trovare in associazione a paracetamolo e caffeina in prodotti analgesici come nello Zerinol. Attualmente viene usata in alcuni paesi anche nelle terapie dimagranti alla dose di 75 mg al giorno (tale dosaggio è ben maggiore di quella contenuta in analgesici e decongestionanti) in associazione alla caffeina, negli Stati Uniti la commercializzazione con questo fine è stato sospeso a causa di casi di ictus emorragico concomitanti all'impiego del farmaco dimagrante e di possibili emorragie ventricolari. La norefedrina è un simpaticomimetico considerato meno pericoloso delle amfetamine, inoltre in alcuni studi si è dimostrato più efficace dell'efedrina nel favorire la perdita di peso. L'utilizzo di questa sostanza non è proibito, tuttavia può dare falsi positivi ai test per l'amfetamina soprattutto se usata a dosaggi non terapeutici, in quanto le vie metaboliche portano a metaboliti comuni.

Etilefrina

L'etilefrina è un agonista β1-adrenergico con alcune azioni anche su α - e β2-adrenocettori commercializzato come Effortil. è usata per il trattamento degli stati ipotensivi grazie alla sua azioni cardiaca (inotropa positiva) e pressoria, come decongestionante nasale e viene anche utilizzata per il trattamento di priapismo (erezione prolungata del pene) come la fenilefrina in quanto entrambi generano vasocostrizione α1 mediata.

Non esistono particolari ricerche sull'attività dell'etilefrina sugli atleti, tuttavia è espressamente vietata dal regolamento anitdoping anche se i casi di positività sono decisamente rari. Di fatto la sua azione cardiostimolante e l'attività β adrenergica hanno un effetto ergogeno, inoltre dovrebbe ridurre il senso di fatica anche se nessuno lo ha ancora dimostrato.

Famproprazone

Il fampoprazone è un analgesico/antipiretico conosciuto come Gewodin ma non commercializzato in Italia, inserito nella lista degli stimolanti in quanto viene metabolizzato a metamfetamina e può portare a falsi positivi nei test.

Eptaminolo

L'eptaminolo è uno stimolante cardiaco con azione inotropa positiva, ed un vasodilatatore. Questo principio attivo viene usato per il trattamento di cardiopatie con insufficienza cardiaca, per i broncospasmi e per l'ipotensione ortostatica, utilizzato da solo o in associazione ad altre sostanze cardiotoniche. L'eptaminolo è contenuto nel myotrofil e nel coreptil. Le sue azioni non sono ancora completamente chiare in quanto potrebbe favorire rilascio di noradrenalina, ma sembra anche avere effetti sui canali al Ca2 +, aumentando il calcio intracellulare e l'attività del muscolo cardiaco.

L'aumento della attività cardiaca dovrebbe favorire le prestazioni di endurance, ma non esistono studi a conferma di ciò, inoltre non agendo sul sistema nervoso centrale non porta in alcun modo a migliorare la resistenza alla fatica, appare pertanto un farmaco di dubbia efficacia, tuttavia diversi sono i casi di positività all'eptaminolo anche negli ultimi anni ed in svariate discipline sportive, dal nuoto al ciclismo; a dosi elevate produce inoltre falsi positivi alle amfetamine.

Isometeptene

L'isometeptene è un vasocostrittore simpaticomimetico usato nella cura dell'emicrania. Si trova in combinazione con il paracetamolo e il dicloropenazone in prodotti per il mal di testa quali Midrin e Amidrine, in altri prodotti è associato a caffeina come analgesico, inoltre viene usato anche come spasmolitico. L'isometeptene è uno stimolante diretto ed indiretto dei recettori adrenergici. Non vi sono particolari studi in grado di dimostrare le reali capacità ergogene di questa sostanza, tuttavia appare un blando stimolante se paragonato a molecole quali l'amfetamina, inoltre un metabolita secondario di questa sostanza sembra essere convertito in eptaminolo durante la procedura di test anti doping portando a falsi positivi.

L'isometeptene è una sostanza che spesso porta alla violazione involontaria del codice anti-doping in quanto è presente in farmaci analgesici da banco ed inoltre in molti ignorano la sua presenza nella lista delle sostanze proibite.