Nandrolone decanoato
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Nandrolone decanoato

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Nandrolone decanoato

Questa è l'unica forma di nandrolone commercializzata in Italia, il farmaco che lo contiene si chiama Deca Durabolin, è uno steroide molto comune tra gli atleti in quanto di facile reperibilità.

Presenta una vita attiva di circa 15 giorni e viene rintracciato nei test fino a 18 mesi dall'ultima somministrazione, pertanto il suo utilizzo è facilmente individuato dai test anti-doping.

Nandrolone cicloesilpropionato

Forma di nandrolone a durata d'azione di circa 13-15 giorni di difficile reperibilità e di cui non è stato possibile trovare particolari informazioni.

Nandrolone exiloxifenilpropionato (Anadur)

Farmaco veterinario non commercializzato in Italia, presenta una vita attiva di circa 25 giorni ed è rintracciabile nelle urine fino a 18 mesi dal termine della sua assunzione.

Nandrolone fenilpropionato

Forma ad uso umano a breve durata d'azione, circa 3 giorni, non commercializzata in Italia, viene rilevato dai test per circa 15 mesi.

Nandrolone laurato (Laurabolin)

Questa è una forma veterinaria di nandrolone non commercializzata in Italia, presenta attività per circa 25 giorni.

Nandrolone undecanoato (Dynabolan)

Anche questa forma di nandrolone non viene commercializzata in Italia, presenta attività per circa 8 / 10 giorni ed è rintracciabile dai test per 18 mesi.

Noretandrolone

Il noretandrolone, conosciuto come Nilevar, è stato una dei primi steroidi orali disponibili negli Stati Uniti. Si trattava essenzialmente di una risposta al Dianabol della Ciba ed è stato messo in commercio lo stesso anno. Questa sostanza è un 17α-alchilato, pertanto è uno steroide attivo oralmente particolarmente tossico per il fegato.

Questo steroide ha bassa attività androgena con un rapporto A:A di 100:50 e viene rintracciato dai test per 5-6 settimane.

Il noretandrolone sopprime in misura marcata l'asse HPTA, fino ad arrivare alla completa soppressione della produzione di LH, FSH e testosterone producendo calo della libido, infertilità ed impotenza. Questa sostanza inoltre aromatizza e presenta anche attività progestinica, pertanto produce ginecomastia e ritenzione idrica in misura maggiore del testosterone.

A causa degli elevati effetti collaterali e delle scarse capacità anabolizzanti il noretandrolone viene poco usato dagli atleti che preferiscono utilizzare sostanze con un rapporto rischi/benefici meno grave.

Norboletone o normetandrolone

Il norboletone o normetandrolone è un 17α-alchilato derivato del nandrolone attivo oralmente, è stato creato negli anni 60 ed è stato studiato come possibile trattamento per gravi stati catabolici e per i malati di HIV.

Il normetandrolone non è più in commercio ma viene ancora prodotto dai laboratori clandestini come tutti gli steroidi fuori commercio.

Come tutti i nandroloni presenta una forte affinità per il recettore degli androgeni ed un rapporto A:A molto alto (350:20), tuttavia presenta anche forte attività progestinica e sopprime l'asse HPTA in misura marcata nonostante abbia scarsa attività androgena e aromatizzi poco. Essendo un 17α-alchilato è anche molto epatotossico.

Gli atleti utilizzano questo steroide a dosaggi compresi tra i 10 e i 15 mg al giorno

Ossimetolone (Anadrol 50)

L'ossimetolone, commercializzato come Anadrol 50, è uno steroide orale inizialmente sviluppato come farmaco per trattare l'anemia, poi è divenuto utile anche per curare gli stati catabolici, attualmente viene studiato un suo possibile impiego nel trattamento sintomatico del deperimento fisico causato dall'AIDS.

L'ossimetolone è un composto derivato dal DHT, uno steroide 17α-alchilati, pertanto attivo oralmente.

Questa sostanza è chiaramente efficace nel promuovere l'aumento di peso, l'aumento dell'appetito e l'eritropoiesi. è noto tra gli atleti per generare ottimi guadagni di forza, massa muscolare e recupero già nelle prime settimane di assunzione. Tuttavia è noto anche per avere elevatissimi effetti collaterali che, anch'essi, insorgono già dopo le prime settimane di trattamento. L'Anadrol infatti inibisce la produzione naturale del testosterone in modo molto marcato, influenza negativamente il profilo lipidico del sangue alterando il rapporto HDL/LDL, alzando il secondo ed abbassando il primo, può causare ritenzione idrica, è noto per provocare mal di testa, ed è anche altamente tossica del fegato (è considerato uno degli steroidi maggiormente epatotossici).

Particolarmente ricco di effetti collaterali, infatti oltre all'elevata epatotossicità, può dare ipertensione molto marcata, perdita di capelli ed ipertrofia prostatica.

Pare sia in grado di attivare anche i recettori estrogeni e progestinici, di conseguenza anche se non può aromatizzare, produce tutti quegli effetti collaterali dovuti all'attività estrogenica quali ritenzione idrica, ginecomastia e soppressione dell'asse HPTA. Questo steroide è considerato tra i più pericolosi mai commercializzati.

L'ossimetolone, come già accennato, comporta elevati guadagni di massa muscolare soprattutto nelle prime 3 settimane di trattamento, pertanto è prassi tra gli utilizzatori di questo farmaco assumerlo per non più di 4 settimane, passando poi ad altri prodotti, per ridurre l'incidenza dei numerosi effetti collaterali. Inoltre non viene mai associato ad altri 17α- alchilati per non sovrapporre sostanze con marcata epatotossicità.

Un'altra caratteristica di questo composto è la sua bassa affinità con il recettore degli androgeni: in alcuni studi in vitro l'ossimetolone non lega bene il recettore degli androgeni, questa evidenza lascia supporre che parte degli effetti non siano mediati dal legame con il recettore, è pertanto possibile che abbia un altro meccanismo d'azione ancora da chiarire.

Il rapporto dose / effetto tende a raggiungere presto una fase stazionaria, ciò significa che anche aumentando i dosaggi non porta a maggiori risultati, pertanto gli utilizzatori non superano i 100 mg al giorno.