Nandrolone
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Nandrolone

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Nandrolone

Il nandrolone è sicuramente lo steroide anabolizzante più conosciuto dopo il testosterone. Il nandrolone è un 19-nortestosterone. Strutturalmente questo composto è un testosterone a cui è stato tolto il gruppo metilico in posizione 19 (19-nor), questa modificazione rende il rapporto A:A molto più anabolizzante 120:30. Di conseguenza questo steroide presenta effetti collaterali minori rispetto al testosterone, in particolare aromatizza producendo norestrogeni meno attivi, quindi riduce meno la funzionalità dell'asse HPTA, provoca minore ritenzione idrica, minore ipertensione, anche la tossicità epatica è modesta.

Come evidenziato dallo studio di Minto, riguardante la soppressione della funzionalità gonadica, è doveroso ricordare che questa si presenta già con una iniezione di 100 mg, tale riduzione corrisponde a circa il 75% della produzione endogena del testosterone, pertanto ridotta soppressione dell'asse HPTA significa comunque considerevole soppressione dell'asse (Minto). Questa precisazione vuole sfatare il luogo comune che circola tra gli atleti secondo i quali il nandrolone non ha effetti collaterali. Purtroppo questa credenza spesso spinge gli atleti a testare certe sostanze in quanto considerate innocue, mentre la realtà dimostra che presentano diversi pericoli, seppur di entità inferiore rispetto ad altre sostanze quali il testosterone per esempio. Pertanto anche il nandrolone sopprime l'asse HPTA anche se in misura inferiore al testosterone.

Il nandrolone è utilizzato in terapia per curari gli stati catabolici, tra i suoi effetti, oltre all'azione anabolizzante, è doveroso menzionare il fatto che favorisce in modo particolare il recupero da traumi, infortuni ed infiammazioni articolari, migliorando la sintesi di collagene.

Il nandrolone è stato utilizzato anche nel trattamento dell'osteoporosi alle dosi di 25/50 mg ogni 2/4 settimane con ottimi risultati sulla mineralizzazione e la densità ossea. Inoltre numerose ricerche evidenziano che 50 /100 mg ogni 2 settimane sono in grado di promuovere la ritenzione di azoto, la sintesi proteica e l'incremento ponderale.

Il nandrolone subisce riduzione da parte della 5α- reduttasi in diidronandrolone (DHN) questa sostanza è simile al DHT ma con attività molto più debole, quindi presenta anche inferiore attività verso prostata e follicoli dei capelli rispetto al testosterone.

Gli atleti in realtà lo usano per promuovere l'anabolismo muscolare a dosaggi ben maggiori rispetto a quelli sopracitati, questi dosaggi variano dai 100 ai 1000 mg a settimana.

Il nandrolone viene esterificato con diverse sostanze e somministrato tramite iniezioni intramuscolari. A seconda del tipo di esterificazione viene rilasciato nel corpo più o meno velocemente e di conseguenza l'esterificazione determina la durata d'azione ed il tempo di rilevamento che è comunque molto prolungato e varia dai 10 ai 18 mesi. A causa della lunga rintracciabilità il nandrolone è uno degli steroidi maggiormente trovati nei test anti-doping. Tra questi ricordiamo la velocista inglese Linford Christie medaglia d'oro alle olimpiadi trovata positiva nel 99.

circolo del nandrolone

il grafico mostra come viene rilasciato in circolo nandrolone in base al tipo di esterificazione ed al sito di iniezione (Minto)

Generalmente il nandrolone viene utilizzato dagli atleti, in particolare body builder, che vogliono incrementare la propria massa muscolare per periodi che variano dalle 6 alle 20 settimane. Secondo il parere degli utilizzatori stessi sembra che per ottenere i miglior risultati abbia bisogno di essere assunto per un periodo sufficientemente prolungato, in pratica oltre le 12 settimane.

Come già anticipato il nandrolone risulta essere considerato tra gli steroidi meno pericolosi e per questa ragione è molto utilizzato da culturisti che non hanno problemi di test anti-doping.

Questa sostanza presenta epatotossicità limitata, anche se altera i rapporto HDL/LDL, scarsi effetti estrogenici in quanto aromatizza in norestrogeni meno attivi, ma ha azione progestinica, quindi ad alti dosaggi lega i recettori progestinici e può dare ginecomastia, acne e ritenzione idrica, anche se in misura inferiore al testosterone ed ad altri steroidi.

L'uso di nandrolone, secondo recenti studi (Garevick), sopprime l'asse HPTA per un periodo che può durare anche fino ad 1 anno dalla cessazione dell'utilizzo di questo steroide. Un effetto cosi prolungato nel tempo potrebbe essere giustificato dal fatto che i metaboliti del nortestosterone come già detto restano in circolo se pur inattivi per parecchi mesi e probabilmente, nonostante siano inattivi, riesco in qualche misura ad interagire con la funzionalità gonadica.

Il nandrolone può dare problemi di erezione e mancanza di libido in quanto la ridotta presenza di estrogeni e testosterone, causati dalla soppressione dell'asse HPTA, può dare problemi di questa natura. Anche per questo motivo spesso viene assunto assieme a del testosterone in modo di ripristinare esogenamente ciò che è stato alterato.