Ormone della crescita
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Ormone della crescita

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Ormone della crescita

L'ormone della crescita è una sostanza indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell'essere umano. Esso agisce su molti aspetti del metabolismo quali sintesi proteica, anabolismo e rigenerazione dei tessuti, inoltre determina l'incremento della lipolisi e l'inibizione del metabolismo glucidico.

Un fattore della crescita è un ormone di natura proteica capace di stimolare la proliferazione e il differenziamento cellulare. La funzione principale dei fattori di crescita è il controllo esterno del ciclo cellulare, determinando il passaggio dallo stato di quiescenza cellulare (fase G0) alla fase di crescita (fase G1). Inoltre queste sostanze sono in grado di regolare la mitosi (processo di duplicazione cellulare), la proliferazione, la sopravvivenza, la migrazione, la maturazione e il differenziamento cellulare.

L'azione di questi ormoni si sviluppa attraverso l'interazione con specifici recettori transmembrana con attività tirosin-chinasica che consente di attivare numerosi enzimi cellulari.

L'azione dei fattori di crescita attraverso i propri recettori è alla base anche dell'espressione dei cosiddetti protooncogeni, ovvero geni che in condizioni fisiologiche controllano la proliferazione cellulare, mentre in condizoni di mutazioni e sovraespressione sono i fautori delle trasformazioni neoplastiche dei tessuti.

Queste sostanze oltre ad essere prodotte naturalmente dall'organismo possono essere utilizzate in qualità di farmaco per andare a trattare determinate patologie in cui è carente uno o più di questo fattori (terapie sostitutive) oppure in condizioni in cui è necessario stimolare un processo metabolico attivato da una di queste proteine. Ne è un esempio il nanismo ipofisario (particolare forma di ridotta crescita delle ossa dovute a carenza di ormone della crescita) trattato con ormone della crescita ricombinante.

Ovviamente sostanze con azioni così importanti come la proliferazione ed il trofismo cellulare possono essere utilizzate in campo sportivo per attivare i processi di crescita di determinati tessuti come tendini e muscoli, migliorando pertanto le capacità fisiche dell'individuo. Di conseguenza il regolamento anti-doping ha vietato l'uso di sostanze di questa natura e sostanze con azione simile.

Anche in questo caso la breve emivita delle proteine e la mancanza di metaboliti caratteristici determina enormi difficoltà nell'individuare un possibile uso illecito di sostanze esogene di questa natura.

Fattori di crescita e terapia antiaging

Attualmente fattori di crescita piastrinici opportunamente trattati sono utilizzati anche come trattamento estetico antiaging (anti-età), in quanto l'azione di queste sostanze sui tessuti cutanei è in grado di ridare elasticità, idratazione e luminosità alla pelle.

Attraverso il prelievo di un campione di sangue è possibile separare le diverse componenti in funzione del loro peso molecolare attraverso una centrifugazione. Questa separazione permette di prelevare i fattori di crescita in quanto stratificano distintamente dalle altre componenti cellulari. Successivamente vengono trattati ed attivati in laboratorio, poi applicati per mezzo di un'iniezione (come per i filler o per il botulino) nelle aree in cui si vuole ottenere il ringiovanimento.

Questi fattori di crescita sono responsabili di cicatrizzazione delle ferite e della ricrescita dei tessuti danneggiati. Sono ricavati dal proprio sangue e di conseguenza non presentano rischi di infezione o rigetto o reazioni immunitarie.

L'iniezione in loco dei fattori piastrinici determina due risultati:

  • nel breve periodo si ottiene luminosità e compattezza alla cute in seguito all'attivazione dei processi di rigenerazione cellulare
  • dopo qualche mese dalla fine del trattamento, per effetto del nuovo trofismo cutaneo si manifesta un maggiore turgore del tessuto sia in superficie che in profondità, unitamente ad una maggiore tonicità

Fattori di crescita in ortopedia nel trattamento delle lesioni dei tessuti molli

Sulla base di studi che evidenziano il ruolo cruciale delle piastrine nella riparazione tissutale, attualmente si sperimentano terapie che utilizzano i fattori di crescita piastrinici anche nel trattamento delle lesioni dei tessuti molli.

Sebbene gli studi effettuati finora su questo tema siano ancora pochi, essi mostrano risultati più che incoraggianti. Infatti in alcuni studi sull'impiego di fattori di crescita nel trattamento di infortuni sono stati riscontrati miglioramenti della riparazione tissutale pari al 30% con un aumento della forza tendinea in un periodo compreso tra i sei ed i dodici mesi (Aspenberg, Taylor). Si ipotizza anche che il meccanismo di riparazione tendinea possa essere indirettamente favorito dalla rapida ripresa della stimolazione meccanica sul tendine stesso, dovuta all'impiego dei suddetti fattori di crescita che accelerano il recupero (Virchenko).

È ben noto come i tendini posseggano un basso rateo metabolico, fatto che non favorisce un veloce recupero in caso di lesione; per questo motivo riveste un importante interesse clinico il fatto che sia stato comunque dimostrato, come i fattori di crescita possano stimolare la riparazione tendinea, grazie ad un aumento dell'attività cellulare locale, dell'angiogenesi e ad una diminuzione della fibrosi responsabile delle alterazioni tissutali che rendono i tessuti lesi meno efficienti, riducendo così i tempi di recupero da infortuni tendinei di oltre il 30%. Considerati anche i buoni risultati ottenuti dal trattamento con iniezione locale di sangue autologo per il trattamento dell'epicondilite mediale (Suresh), si è ipotizzato che i fattori di crescita possono costituire un trattamento rivoluzionario per queste lesioni prive attualmente di un vero e proprio trattamento specifico.

Gran parte delle patologie tendinee, causate da infortuni sportivi, è rappresentata da tendinopatie, che possono essere curate da questi nuovi trattamenti basati sulle iniezioni locali di fattori di crescita piastrinici. Queste forme di infortunio, in quanto patologie difficili da trattare, con lunghi tempi di recupero, beneficerebbero enormemente dallo sviluppo di questa forma di intervento.