Paracetamolo
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Paracetamolo

Autore:
Ultimo aggiornamento:







Paracetamolo

Il paracetamolo, contenuto nella tachipirina, è un analgesico antipiretico ma con scarse capacità antinfiammatorie, non presenta effetti collaterali quali nefrotossicità e gastrolesività se non con dosi molto alte, infatti viene dato anche ai bambini per attenuare gli stati febbrili.

Il paracetamolo è indicato come antipiretico nel trattamento sintomatico di affezioni febbrili, quali influenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio ecc, e come analgesico nelle cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

A volte viene erroneamente assunto da atleti inesperti ed abituati al faidatè come antinfiammatorio, ma come già detto presenta scarsissime proprietà antinfiammatorie.

Il paracetamolo si trova in alcuni prodotti contro i sintomi influenzali ed il mal di testa in associazione a caffeina ed aspirina, alcuni atleti utilizzano questi composti come blando stimolante da usare prima delle competizioni per migliorare la performance. Queste associazioni non presentano divieti secondo le norme anti-doping, tuttavia la reale efficace non è ben chiara. Gli utilizzatori, soprattutto ciclisti, affermano di sentire meno la fatica utilizzando prodotti di questo tipo.

Nimesulide

La nimesulide, contenuta nell'Aulin, è il capostipite degli antinfiammatori selettivi per la COX2. In realtà è un inibitore "preferenziale" della COX-2 con selettività non elevata, tale caratteristica la colloca a metà strada tra i FANS classici non selettivi ed i COX-2 selettivi (celecoxib). Presenta scarsi effetti collaterali a livello gastrico ma una certa epatotossicità e nofrotossicità, e recentemente, a causa di un uso sempre maggiore, questo particolare principio attivo è stato posto sotto regime sanitario con ricetta non ripetibile. Attualmente è stato ritirato dal mercato di alcuni paesi europei e le agenzie di farmacovigilanza discutono ancora a livello comunitario come comportarsi riguardo l'utilizzo di questa sostanza, allo stato attuale si considera il profilo rischio / beneficio ancora favorevole. Viene spesso utilizzato per il mal di denti e nelle patologie infiammatorie croniche.

Attualmente sono scaduti i brevetti su questa sostanza e si trova in farmacia anche come generico, si trova generalmente in forma di compresse o granulato alla dose di 100 mg.

La nimesulide, secondo alcune statistiche, è il FANS maggiormente utilizzato dagli sportivi per trattare gli infortuni e le infiammazioni causate dalla pratica sportiva. L'uso corretto, per dose e per durata di questa sostanza da parte dell'atleta, conduce quasi sempre ad un rapido recupero e riporta gli sportivi ai consueti livelli atletici di performance. La durata del trattamento talvolta risulta prolungata oltre misura, ma giustificata, per situazioni traumatiche-infiammatorie, conseguenti a insulti ripetuti, tale pratica però comporta un aumento del rischio di comparsa di effetti collaterali.

Ketoprofene

Il ketoprofene è contenuto in diversi farmaci: Oki, Orudis, Fastum ecc. Questo principio attivo si trova in dosaggi che variano dai 25 ai 100 mg, in capsule o granulati. Questa sostanza ha struttura simile all'ibuprofene, sono entrambi derivati dell'acido arilpropionico, ma con attività antinfiammatoria ed analgesica maggiore.

Il ketoprofene è contenuto anche in diverse pomate per uso topico utilizzate in caso di contusioni e dolori articolari. Dal mese di gennaio 2011 i prodotti per applicazione cutanea a base di ketoprofene, sono disponibili in farmacia solo dietro presentazione di ricetta medica in quanto queste pomate presentano possibili rischi derivanti dall'esposizione alle lampade abbronzanti o al sole, anche quando il cielo è velato.

Secondo alcuni studi (Esparza) i cerotti transdermici a base di ketoprofene sembrano più efficaci del diclofenac in gel  nel trattamento di infortuni sportivi di varia natura.

Celecoxib, furocoxib, rofecoxib, parecoxib

Il celecoxib e gli sltri farmaci menzionati sono inibitori selettivi della COX2 (ciclossigenasi tipo 2), usati nel trattamento delle infiammazioni croniche come l'artrite reumatoide.

L'enzima COX esiste in due forme: la prima costitutiva, cioè sempre presente, responsabile di quelle prostaglandine che servono per il mantenimento di certe funzioni cellulari come ad esempio la produzione di muco gastroprotettore nello stomaco, mentre la seconda  forma (COX2) è definita inducibile, nel senso che viene prodotta solo in caso di insulto cellulare ed è responsabile della produzione degli eicosanoidi infiammatori, infatti è prodotta appunto nei processi di infiammazione. Gli inibitori selettivi della COX2 legano in maniera specifica la seconda forma dell'enzima quindi hanno selettività per la produzione di agenti infiammatori ed una ridotta incidenza di alcuni degli effetti collaterali tipici dei FANS, in particolare una ridotta gastrolesività.

Questa classe di farmaci (inibitori selettivi della COX2) secondo molte ricerche presenta un certo rischio di incidenza di eventi cardiovascolari, per questa ragione il loro impiego in terapia è tuttora controverso.

Questi farmaci sono poco utilizzati dagli atleti in quanto meno reperibili, dato che sono sottoposti a regime sanitario maggiormente controllato. Il loro scarso utilizzo probabilmente è dovuto anche alla scarsa conoscenza dell'esistenza degli stessi nel settore sportivo.