Salbutamolo
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Salbutamolo

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Salbutamolo

Il salbutamolo è il β2-agonista a breve durata d'azione maggiormente utilizzato e conosciuto, è il principio attivo contenuto nel Ventolin. Viene somministrato sia negli inalatori, che come farmaco orale ed anche tramite iniezioni per ridurre broncospasmi e trattare l'asma. Ad alto dosaggi oltre agli effetti collaterali tipici di questa classe di sostanze può produrre ipokaliemia (carenza di potassio).

Studi condotti sulle reali capacità del salbutamolo di migliorare le capacità atletica hanno dimostrato che l'inalazione di questa sostanza a dosi terapeutiche non ha proprietà di questo tipo, infatti è stato escluso dalle liste del doping se utilizzato tramite inalazione e di conseguenza se la concentrazione nelle urine resta inferiore a 1000 ng/ml. Una concentrazione superiore lascia presumere ad un uso non terapeutico e viene considerata positività al test, tranne nel caso in cui l'Atleta provi, attraverso un studio farmacocinetico controllato, che il risultato anomalo sia la conseguenza dell'uso di una dose terapeutica (massimo 1600 microgrammi nell'arco delle 24 ore) di salbutamolo assunto per via inalatoria.

Il salbutamolo viene utilizzato per favorire il dimagrimento in quanto agonista anche dei recettori β3, quindi attiva la lipolisi negli adipociti, inoltre sembra in grado di aumentare la sintesi proteica muscolare in maniera simile al clenbuterolo, per queste ragioni viene usato soprattutto dai body builder come sostituto del clenbuterolo in quanto di più facile reperibilità.

Levosalbutamolo

Il levosalbutamolo è l'enantiomero R del salbutamolo. Il salbutamolo presenta un centro chirale che dà vita a due forme della stessa molecola Led R. il salbutamolo in quanto tale è un racemo della due forme, mentre il levosalbutamolo rappresenta la forma R isolata. Questo enantiometro presenta minore attività sui recettori β1, di conseguenza ha minori effetti collaterali di natura cardiaca, nonostante ciò la reale maggiore utilità è ancora controversa in quanto questo beneficio non sembra giustificarne il maggiore costo. Il levosalbutamolo pertanto presenta le stesse caratteristiche e gli stessi effetti del salbutamolo, con una minore attività a livello cardiaco.

Anche il levosalbutamolo viene usato negli inalatori come decongestionante nasale.

Ai test anti-doping non c'è distinzione tra gli enantiomeri, pertanto viene rintracciato come salbutamolo.

Terbutalina, pirbuterolo

Tirbutalina e pirbutemolo sono altri β2-agonisti a breve durata d'azione usati come ergogeni dagli atleti di endurance. La breve durata d'azione comporta una attività β-agonista solo per poche ore, di conseguenza possono essere presi prima di una competizione per favorire l'ossigenazione muscolare e l'attività cardiaca. Anche se non esistono studi a confermare queste proprietà dei suddetti farmaci, l'assunzione degli stessi da parte degli atleti sembra considerevole, infatti la terbutalina è stato il β2-agonista maggiormente rintracciato nei test anti-doping del 2010, di cui ha rappresentato oltre il 50% di tutte le positività ai β-agonisti.

Questi dati dimostrano come gli atleti utilizzino farmaci anche in seguito a valutazioni empiriche sulla propria pelle. In quanto pur non esistendo studi a conferma dell'attività ergogena della terbutalina numerosi atleti la utilizzano prima delle competizioni, evidentemente attraverso sperimentazioni su loro stessi hanno effettivamente riscontrato dei benefici nell'utilizzare questa sostanza e di conseguenza la usano nonostante i divieti. è difficile pensare che si tratti solo di effetto placebo, in quanto in questo caso stiamo parlando di atleti professionisti che di conseguenza valutano attentamente i rischi che corrono nell'assumere determinate sostanze. Sarebbe stupido da parte loro rischiare la squalifica a causa di sostanze di cui non sono certi dell'efficacia, pertanto è logico supporre che questi casi dimostrino come la terbutalina sia realmente ergogena, nonostante non esistano studi scientifici a riprova di ciò.

Alla luce di questi fatti è possibile affermare che gli atleti sono più lesti della ricerca scientifica nel valutare l'attività ergogena delle sostanze chimiche, infatti il caso della terbutalina, ma non è certo l'unico, dimostra come un farmaco abbia capacità di migliorare le prestazioni, nonostante gli studi in materia non siano arrivati a questa conclusione. è doveroso pensare che la sperimentazione diretta degli sportivi in questo caso sia più concreta della sperimentazione scientifica.

Salmeterolo

Il salmeterolo è un β2-agonista a lunga durata d'azione. Anche di questo principio attivo ne è consentito l'utilizzo se assunto per via inalatoria nel rispetto del regime terapeutico indicato dalle case produttrici. Anche il salmetorolo viene occasionalmente rilevato nei test anit-doping.

Indacaterolo

L'indacaterolo è un β2-agonista a lunghissima durata d'azione, attivo per 24 ore, utilizzato per il trattamento delle patologie polmonari croniche, approvato recentemente dalle agenzie europee ed americane di farmacovigilanza, quindi immesso sul mercato da pochissimo tempo.

Non esistono particolari studi sulle capacità di questa sostanza di migliorare le prestazioni degli atleti, tuttavia rientra nella lista delle sostanze vietate in quanto β2-agonista.