Testosterone
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Testosterone

Il testosterone è lo steroide anabolizzante maggiormente utilizzato dagli atleti. Come detto precedentemente viene rilevato dai test antidoping attraverso il rapporto con l'epitestoaterone e i test positivi ad esso risultano essere di gran lunga il maggior numero tra tutti i vari steroidi.

Il testosterone è il principale ormone androgeno, di conseguenza l'utilizzo esogeno di questa sostanza permette di ottenere in maniera completa tutti quei benefici in termini di costruzione di massa muscolare e di incrementi di forza che si generano attivando i recettori degli androgeni. Ovviamente anche tutti gli effetti collaterali precedentemente descritti si realizzano pienamente in seguito all'assunzione di questo steroide.

Il testosterone produce anabolismo muscolare, aumenta la calcificazione ossea, aumenta la sensibilità cellulare all'insulina, incrementa l'eritropoiesi, migliora la funzionalità cognitiva, favorisce l'erezione ed aumenta la libido.

L'anabolismo muscolare dato dal testosterone determina ipertrofia del muscolo, incrementando il numero di proteine contrattili e aumentando la sintesi di glicogeno, inoltre contrasta l'azione catabolica del cortisolo, pertanto un atleta somministrandosi testosterone ha un miglioramento del recupero dagli allenamenti ed un incremento della massa muscolare nonché della forza, non di meno, favorendo l'eritropoiesi migliora anche la capacità di trasporto dell'ossigeno e quindi la capacità aerobica.

Gli atleti ed in particolare i body builder generalmente utilizzano il testosterone come farmaco di base per favorire la crescita muscolare, poi a questo associano uno o più steroidi di sintesi per aumentare gli effetti anabolici e limitare quelli androgeni. La teoria che sta dietro a questa pratica è che l'azione anabolizzante del testosterone è anche mediata dall'azione degli estrogeni che ne derivano, tuttavia un eccesso di questi ultimi determina un maggior rischio di comparsa di alcuni degli effetti collaterali. Inoltre l'assunzione di steroidi di sintesi determina la ridotta produzione del testosterone endogeno, con conseguente comparsa di alcuni effetti collaterali derivanti dalla mancanza di esso. Di conseguenza, associando testosterone a steroidi di sintesi, si ottiene una sorta di equilibrio anabolico. Questo argomento particolarmente complesso ed articolato non è materia di questo testo, pertanto in questa sede viene solo accennato.

Il testosterone viene studiato come possibile contraccettivo maschile. Gli studi in questione evidenziano come 1 gr di testosterone ogni 8 / 10 settimane comporti la riduzione del numero si spermatozoi ad un numero non misurabile a causa della soppressione della produzione di LH e FSH (Amory, Cormi). Considerando che un atleta utilizza il suddetto dosaggio come il minimo nei cicli per incremento di forza e massa muscolare è facile immaginare quali negative conseguenze su fertilità, erezione e libido si possono verificare in atleti che si somministrano questa sostanza.

La dipendenza del rapporto dose/effetto anabolizzante nell'uso di testosterone è quasi proporzionale, maggiore è la dose più alta è la costruzione del muscolo e l'incremento della forza (Storer, Bhasin).

testosterone

I grafici evidenziano i cambiamenti di massa muscolare (A), massa grassa (B), forza al leg press (C), volume di coscia (D), volume del quadricipite (E), funzionalità sessuale (F), livelli di IGF1 (G) e antigene specifico della prostata PSA (H), con 20 settimane di trattamento con testosterone enantato a dosaggio che varia da 25 a 600 mg/settimana (Bhasin).

Questi grafici evidenziano come l'incremento di massa muscolare e forza sia proporzionale ai dosaggi utilizzati, anche la perdita di grasso incrementa all'aumentare le dosi. Di conseguenza è facile capire come 600 mg siano più efficaci di 25 e più testosterone viene usato più aumentano i risultati.

cambiamento di composizione corporea in seguito a somministrazione di testosterone

Altri grafici che evidenziano il cambiamento di composizione corporea in seguito a somministrazione di testosterone per 20 settimane a diversi dosaggi. Questi grafici fanno anche distinzione tra gli effetti su persone mature (barre scure) e giovani (barre chiare)

Come si evince dai grafici il testosterone è anche dimagrante, generalmente tra gli atleti è luogo comune pensare che questo steroide non favorisca il dimagrimento, in realtà produce ritenzione idrica e fa sembrare il corpo più gonfio, però gli effetti lipolitici sono evidenti anche perché come spiegato precedentemente gli adipociti presentano recettori per gli androgeni che di conseguenza legano il testosterone dove può agire attivando la lipolisi. Pertanto gli atleti usando testosterone perdono grasso ma possono sembrare più gonfi a causa della ritenzione idrica.

Il testosterone non è uno steroide adatto ad atleti che hanno problemi di categorie di peso in quanto produce elevati incrementi ponderali, questi atleti preferiscono utilizzare steroidi che non danno ritenzione idrica come il metenolone, l'oxandrolone e lo stanozololo.

Questo steroide ovviamente aromatizza e viene convertito in DHT, di conseguenza presenta attività estrogenica ed infatti parte dei benefici anabolici sono dati anche dall'azione sui recettori degli estrogeni (anche gli estrogeni determinano crescita muscolare e favoriscono la produzione di IGF1), ciò comporta però anche comparsa di tutti gli effetti collaterali caratteristici quali ritenzione idrica, ginecomastia e completa soppressione dell'asse HPTA.

La soppressione dell'asse comporta diverse conseguenze:

Azospermia (riduzione degli spermatozoi ad un quantitativo non misurabile) data dalla completa soppressione dell'asse HPTA, con soppressione della produzione di LH e FSH già a dosi di 200 mg per poche settimane, questi effetti si protraggono nel tempo per molti mesi terminata la somministrazione, infatti l'uso di testosterone esogeno è studiato come possibile terapia contraccettiva per l'uomo proprio per questo motivo.

Atrofia testicolare, in quanto non essendo più stimolati a produrre testosterone i testicoli si disattivano e perdono la loro funzionalità e di conseguenza anche il loro trofismo.

Difficoltà ad avere erezioni: nel momento in cui si smette con la somministrazione esogena il corpo si trova senza androgeni ed estrogeni, di conseguenza anche l'erezione, regolata dalla presenza di questi ormoni, è compromessa.

Riduzione della libido per quanto detto al punto precedente.

Invece la conversione in DHT determina ipertrofia prostatica, acne, irsutismo ed alopecia in soggetti predisposti.

Il testosterone ovviamente ha un rapporto A:A di 100:100, si può trovare in diverse forme: esterificato con acidi grassi di diversa lunghezza che ne determinano il rilascio oppure libero in sospensione in grado quindi di entrare direttamente in circolo con attività più rapida e più breve.

L'esterificazione invece determina, nel momento in cui viene iniettato, un deposito di sostanza che viene lentamente liberata in circolo a seconda del tempo necessario a separare il testosterone dalla esterificazione. Così in base alla differente esterificazione abbiamo un rilascio diverso del testosterone. Maggiormente lunga è la molecola cui viene legato il testosterone maggiore è il tempo necessario per rilasciarlo. Gli atleti secondo quanto riportato su siti riguardanti questo tema possono utilizzare da 100 a 3000 mg di testosterone a settimana.