Aterosclerosi e ciclo del colesterolo
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Aterosclerosi e ciclo del colesterolo

Funzione, regolazione e trasporto del colesterolo. La produzione endogena e l'introduzione di colesterolo con l'alimentazione. L'aterosclerosi.

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Aterosclerosi e ciclo del colesterolo

Perfino le cellule delle pareti arteriose sono implicate nella formazione di placche ateromatose nel loro lume. La causa di detta produzione è di natura genetica e ambientale.

L'alimentazione, l'ipertensione, l'obesità sono tutte cause ambientali che promuovono la formazione di placche dal contenuto lipidico e fibroso.

Funzioni del colesterolo

Il colesterolo, trasportato nell'organismo da lipoproteine, è un compoenente essenziale della membrana plasmatica, della quale regola la fluidità, è il precursore degli acidi biliari rilasciati per la digestione degli acidi grassi, è il precursore degli ormoni steroidei prodotti nel testicolo e nella corticale del surrene, contribuisce all'assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili. Il colesterolo (molecola ciclica a 27 atomi di C) è, in massima parte, sintetizzato per via endogena nell'organismo ed è solo parzialmente solubile in H2O.

Esistono 5 classi di lipoproteine, le quali differiscono per l'apoproteina legata. Le lipoproteine hanno un nucleo oleoso che contiene trigliceridi e colesterolo, rivestito da uno strato fosfolipidico con le teste idrofile rivolte verso l'esterno e le code verso l'interno.

Le lipoproteine (LDL) hanno al loro interno una molecola di colesterolo esterificato ed una di acido grasso. Esternamente presentano le apoproteine. Le apoproteine sono di tipo B per le LDL e di tipo A-1 per le HDL. Le apoproteine hanno tre funzioni: stabilizzazione della struttura, legame per i recettori, regolazione dell'attività enzimatica responsabile del metabolismo lipoproteico.

Via esogena ed endogena del colesterolo

La via esogena è la via di trasporto di grassi e colesterolo all'interno del tessuto adiposo e muscolare. I grassi introdotti attraverso l'alimentazione giungono nell'intestino sottoforma di grassi monoinsaturi o di acidi grassi liberi e colesterolo, per il loro trasporto vengono inseriti in lipoproteine dette chilomicroni. L'apoproteina che caratterizza i chilomicroni è la B4b. I chilomicroni così formati raggiungono il sangue attraverso i dotti linfatici e qui, ad opera di un'altra apoproteina, avviene la scissione dei trigliceridi in FFA che possono entrare nei tessuti per la loro esterificazione. Nei chilomicroni resta il colesterolo che verrà captato dal fegato ed utilizzato per la produzione degli acidi biliari. Il fegato immagazzina il colesterolo per mezzo dell'Acil-transferasi che lo esterifica (ACAT).

La via endogena del colesterolo ha inizio nel fegato dove sono prodotte le lipoproteine di due tipi:

  • VLDL, ossia lipoproteine particolarmente dense e ricche di colesterolo
  • IDL, ossia lipoproteine più piccole e dense con una maggior presenza di proteine rispetto ai lipidi

Le HDL sono proteine provenienti dal fegato e dall'intestino aventi un enzima capace di esterificare il colesterolo che viene internalizzato in HDL-3 la cui densità è ancora più alta. Le HDL sono in equilibrio dinamico con le altre lipoproteine.

Le LDL sono lipoproteine a bassa intensità, presentano nel loro nucleo oleoso circa 1500 molecole di colesterolo esterificato. Le LDL entrano nei tessuti attraverso un recettore di superficie composto da 898 amminoacidi e presente su tutte le cellule, in particolare quelle epatiche.

Le LDL sono internalizzate da un'apposita invaginazione della membrana cellulare. Dopo l'endocitosi delle LDL i recettori si staccano dalla LDL e tornano in superficie. Se il fabbisogno di colesterolo cellulare aumenta, aumenta anche il numero di recettori cellulari, viceversa i recettori diminuiscono al diminuire delle esigenze di colesterolo.

Ipercolesterolemia familiare

È una situazione determinata dal gene che codifica per il recettore delle LDL. In questa situazione il recettore, pur sintetizzato, rimarrebbe sul ribosoma senza raggiungere l'esterno della membrana. Oppure potrebbe raggiungere la membrana ma non funzionare. In questi soggetti si verifica una situazione analoga a chi assume quantità eccessive di colesterolo con la dieta. Il valore massimo di colesterolo dovrebbe essere di 200mg/dl, meglio se però si riesce a contenerlo entro i 100-150mg/dl.