Esiti dell'infiammazione acuta
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Esiti dell'infiammazione acuta

Reazioni conseguenti agli stati di flogosi acuta: necrosi, cronicizzazione. Manifestazioni sistemiche dell’infiammazione.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Gli esiti degli stati infiammatori acuti sono:
Necrosi: attraverso il rilascio di enzimi lisosomiali da cellule con proprietà fagocitarie. Nel caso in cui le cellule da fagocitare siano troppe o troppo grandi, i fagociti rilasciano lisosomi all'esterno, tale operazione è pericolosa per le cellule circostanti che sono digerite con formazione di pus e il conseguente instaurarsi di un ascesso che, quando non si svuota spontaneamente, dev'essere inciso.
Cronicizzazione: è il processo dovuto ad un agente flogogeno che non si riesce ad eliminare in modo completo. La forma cronica può instaurarsi anche senza una cronicizzazione della forma acuta. Le cellule implicate in questo proceso sono Macrofagi, Linfociti T, Linfociti B e cellule Natural Killer. La flogosi cronica può essere di due tipi:

  • granulomatoso, con la presenza di granulomi da corpo estraneo (carbone, silice, berilio, asbeto, che non si risolvono sino alla completa rimozione dell'agente estraneo; e granulomi di tipo immunologico (da agenti eziologici della tubercolosi, della sifilide e della lebbra). I granulomi sono prodotti da una cellula centrale polinucleata, che origina dalla fusione di più macrofagi, la cellula è circondata da fagociti e, nelle immediate vicinanze, è possibile apprezzare linfociti e fibroblasti. Il granuloma è caratterizzato da cellule che causano la necrosi e possono portare alla morte
  • non granulomatoso caratterizzata da un decorso analogo quale che sia il fattore che l'ha determinata, è infiltrata di linfociti e plasmacellule

Manifestazioni sistemiche dell'infiammazione

Da un punto di vista sistemico, in seguito allo stato infiammatorio, possiamo riscontrare:
  • leucocitosi: aumento dei globuli bianchi e, nella fattispecie, di granulociti neutrofili, eosinofili e linfociti. È possibile riscontrare anche un aumento di citochine e fattori stimolanti la crescita di colonie di granulociti, monociti e altri globuli bianchi
  • risposta della fase acuta, nella fase acuta, oltre alla leucocitosi, assistiamo ad un aumento della sintesi proteica da parte del fegato, stimolata dalle citochine che provoca un aumento della concentrazione ematica di componenti del complemento (C-3 e C-4), fibrinogeno, proteine di trasporto (aptoglobina e ceruloplasmina), inibitori della proteasi, proteina C reattiva
  • febbre: la termoregolazione è affidata al controllo dei centri termoregolatori che mantengono l'omeostasi fra termogenesi e termodispersione. L'alterazione della funzionalità dei neuroni con soglia di temperatura più elevata induce la febbre, ovvero uno stato di ipertermia reversibile indotta dai pirogeni di natura esogena o endogena. Durante lo stato febbrile, a livello cellulare, l'ATP si degrada in AMP ciclico per l'attivazione dell'adenilato ciclasi. La temperatura resta elevata sino al termine della sintesi delle prostaglandine